Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Reddito di emergenza / Nuovo Reddito di cittadinanza: con 3 misure andrà meglio?

Nuovo Reddito di cittadinanza: con 3 misure andrà meglio?

Al via il nuovo Reddito di cittadinanza. La misura andrà in pensione a fine 2023. Di seguito una panoramica delle anticipazioni sulle novità in arrivo con il DL Lavoro.

di Valerio Pisaniello

Aprile 2023

All’orizzonte il nuovo Reddito di cittadinanza. La misura andrà in pensione a fine 2023. Arriveranno al suo posto la Garanzia per l’Inclusione, che prevede nuovi requisiti di accesso, e altri due nuovi strumenti che prevedono importi più bassi (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Nuovo Reddito di cittadinanza: i requisiti per la Garanzia per l’Inclusione tra similitudini e differenze

Nuovo Reddito di cittadinanza. Allo stesso modo del Reddito di cittadinanza in vigore fino alla fine del 2023, la Garanzia per l’Inclusione sarà sempre destinata ai nuclei familiari e non ai singoli cittadini e alle singole cittadine.

Potranno presentare domanda per ottenere il sostegno economico le famiglie con i seguenti nuovi requisiti:

Non sembrano esserci novità rispetto al passato per altre condizioni da rispettare:

Sembrano confermati anche il doppio binario per il calcolo della Garanzia per l’Inclusione e gli importi attualmente previsti: al sostegno economico si affiancherà ancora un contributo per l’affitto, come accade per il reddito di cittadinanza.

Oggi un single può arrivare a un assegno massimo mensile di 780 euro, valore che deve essere poi parametrato sulla base della scala di equivalenza in caso di più persone presenti nel nucleo familiare.

Continuerà, poi, ad esistere anche una fase 2, ovvero un accompagnamento al lavoro per i cosiddetti occupabili.

La durata sarà pari a 18 mesi e dopo 30 giorni di stop sarà possibile rinnovare l’assegno per altri 12 mesi.

Aggiungiti al gruppo Telegram sul Reddito di Cittadinanza ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavorosempre aggiornate nella tua zona.

Quando entra in vigore il nuovo Reddito di cittadinanza?

Nuovo Reddito di cittadinanza. Un nuovo sistema informativo per il nuovo reddito di cittadinanza che si chiamerà Mia (Misura per l’inclusione attiva). Il sussidio scatterà dal 1° settembre prossimo per prendere il posto del Reddito di cittadinanza.

Nuovo Reddito di cittadinanza: nuovi importi e requisiti

Nuovo Reddito di cittadinanza. L’altra grande novità che Il Sole 24 Ore anticipa riguarda l’introduzione di due nuove misure che danno diritto a un sussidio di 350 euro al mese:

In questo ultimo caso, all’interno della famiglia possono richiedere il sostegno economico al massimo due persone, ma per la seconda l’importo sarà pari a 175 euro. Il periodo di copertura arriva a un massimo di 12 mesi senza rinnovo.

Di seguito una panoramica delle nuove misure che sostituiranno il Reddito di cittadinanza che tramonterà dal 2023, sulla base delle anticipazioni che riguardano la bozza del Decreto Lavoro.

Misure sostitutive del reddito di cittadinanzaDestinatariImporti
Garanzia per l’InclusioneNuclei familiari con nuovi requisiti che riguardano la composizione della famiglia, la residenza e l’ISEEFino a 780 euro per i single
Prestazione di accompagnamento al lavoroAttiva da settembre 2023 per coloro che hanno sottoscritto un Patto per il Lavoro legato al RdC350 euro
Garanzia per l’attivazione lavorativaColoro che non hanno i requisiti per la GIL e si trovano in condizione di povertà350 euro
Nuovo Reddito di cittadinanza. Misure a confronto

Nuovo Reddito di cittadinanza: altre novità 

Di seguito altre novità che potrebbero emergere dal DL Lavoro: 

Case e macchine

Altro requisito essenziale sono case, mezzi e anche i conti in banca. Non si potrà possedere un patrimonio immobiliare ai fini Imu con un valore oltre i 150 mila euro, escludendo la prima casa, né tantomeno conti in banca maggiori di 10 mila euro. Non si dovranno nemmeno possedere auto di cilindrata superiore a 1.600 cc o moto di oltre 250 cc.

Modalità di pagamento

Il beneficio economico che sarà riconosciuto ai “non occupabili” sarà di 6mila euro l’anno (500 euro al mese) da moltiplicare per 0,4 per ogni componente disabile o ultrasessantenne, per 0,15 per i figli di età inferiore ai 3 anni e per 0,10 per gli altri. A queste somme verranno aggiunti anche 3360 euro per l’affitto. L’assegno sarà pagato per 18 mensilità, poi è previsto un mese di sospensione prima che i versamenti ricomincino.

Lavoro e sistema anti-furbetti

Il beneficio verrà pagato dall’INPS attraverso la cosiddetta “Carta di inclusione”, che permetterà di effettuare prelievi in contanti che non superino i 100 euro al mese. Chi è in grado di lavorare sarà tenuto ad iscriversi al “Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa”, una nuova piattaforma che sarà istituita dal ministero e sulla quale si troveranno proposte di formazione e di lavoro. Gli eventuali “furbetti” del nuovo Reddito saranno puniti con la reclusione da 2 a 6 anni.

Nuovo Reddito di cittadinanza: in foto un gruppo di giovani.

Gli sgravi

Presenti anche dei vantaggi per chi assume un percettore della “Garanzia per l’inclusione” con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, pieno o parziale, o anche mediante contratto di apprendistato: è infatti riconosciuto, per massimo 2 anni, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Un secondo reddito

Accanto alla “Garanzia per l’inclusione” nascerà anche un nuovo sostegno ribattezzato “Garanzia per l’attivazione lavorativa” che partirà dal primo gennaio del prossimo anno e sarà riconosciuto alle persone tra 18 e 59 anni in condizioni di povertà assoluta, con Isee non superiore a 6mila euro l‘anno. Per queste persone, considerate “attivabili” al lavoro, il beneficio sarà pari a 350 euro, erogato per dodici mensilità, senza possibilità di rinnovo. Se in famiglia c’è un secondo richiedente, per quest’ultimo l’assegno sarà di 175 euro.

Disponibilità come requisito

L’erogazione del beneficio è comunque condizionata al rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Il vecchio Reddito di cittadinanza, sostiene il decreto del governo, andrà definitivamente in pensione il prossimo 31 dicembre, quando entreranno in vigore le nuove norme.

Fonti e materiale di approfondimento

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp