Un nuovo vaccino contro il covid nel 2022: anti mutazioni

Un nuovo vaccino contro il covid nel 2020: per gli esperti potrebbe essere inevitabile, dovrà essere capace di contrastare delle nuove mutazioni del virus. «Il covid è in continuo cambiamento e siamo solo all'inizio». I prodotti attuali sono efficienti per contrastare i ceppi in circolazione, ma dalla metà del prossimo anno la situazione potrebbe essere diversa.

4' di lettura

Un nuovo vaccino contro il covid per il 2022. Perché è probabile che il virus muti ancora e una nuova variante possa essere capace di eludere gli attuali vaccini.

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Ci potrebbe essere dunque una nuova formula del prodotto. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato della BioNtech, Ugur Sahin, l’azienda che ha collaborato con il colosso Pfizer per il primo vaccino con Rna messaggero contro il covid.

Un nuovo vaccino contro il covid: ora non è indispensabile

In questo momento, ha sostenuto, non è indispensabile un nuovo vaccino. Ma dalla metà dell’anno prossimo, e considerando la capacità di mutazione del coronavirus, un nuovo prodotto potrebbe essere inevitabile.

Le attuali varianti in circolazione, compresa la Delta, oggi dominante, sono solo più contagiose. Non ancora abbastanza mutate da mettere a repentaglio l’efficacia dei vaccini che si stanno somministrando.

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Un nuovo vaccino contro il covid: virus in continua mutazione

Ma è indubitabile – sostiene Sahin – che il virus continuerà «a sviluppare mutazioni che potrebbero sfuggire alla risposta immunitaria indotta dal vaccino, rendendo necessaria una versione su misura per colpire un nuovo specifico ceppo».

Che è lo stesso timore alimentato dagli scienziati di tutto il mondo. Ovvero: se una buona parte della popolazione mondiale non è immunizzata e il covid in alcune aree continua a circolare in modo importante è facilmente prevedibile che venga fuori una mutazione che riesca ad aggirare le difese innescate dagli attuali vaccini.

«Nessuno – ha dichiarato Sahin – può sapere come si evolverà il virus. E non possiamo sapere se il virus di prossima generazione sarà meno problematico per il nostro sistema immunitario rispetto al virus esistente. L’evoluzione continua, è appena iniziata».

Resta da capire un punto: se la nuova variante, quella che potrebbe anche eludere i vaccini, non si è ancora “formata”, come è possibile ipotizzare la realizzazione di un nuovo vaccino contro il covid? Sulla base cioè di quali dati certi?

Un nuovo vaccino contro il covid: quello contro la variante Delta

In questi mesi, anche se non è ritenuto ancora indispensabile, la Pfizer (e quindi anche BioNTech) ha lavorato per fornire un vaccino contro il covid aggiornato e quindi più efficace per contrastare la variante Delta.

Ad agosto è iniziato il trial clinico.

I primi dai della ricerca sono buoni ma non eccezionali. Comunque sia dopo 6 mesi anche questo vaccino perde il 30% della sua efficacia, che pur nella variabilità dei singoli casi, e anche delle nazioni dove si svolge la ricerca, non dura più di un anno.

La stessa Pfizer sta completando la sperimentazione per un vaccino anticovid da somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni.

Un nuovo vaccino contro il covid: i dati in Italia

In attesa di un nuovo vaccino contro il covid (se ci sarà), i dati sulla diffusione del virus in Italia restano sotto controllo in Italia. Non c’è stata la temuta ondata autunnale e al momento le scuole non hanno comportato un aumento dei contagi (che era uno dei grandi timori alla vigilia della ripresa).

Ieri i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia sono stati 2.968 (contro i 3.312 del giorno precedente). I morti sono stati 33 (con l’aggiornamento dei dati dall’inizio della pandemia, che sale a 131.031).

In terapia intensiva ci sono 431 pazienti, un dato che rende agevole la gestione sanitaria (siamo lontani dai picchi dei mesi scorsi)

La Sicilia resta la regione dove si registrano più casi (402), ma con un lieve e costante calo che dura da settimane. Seguono Lombardia (328), Campania (324) e Veneto (264), che sono anche tre delle regioni più popolose.

Un nuovo vaccino contro il covid: in Italia a giorni 80% di vaccinati

Continua – a ritmi non elevatissimi – la campagna di vaccinazione. Sono state somministrate 85 milioni di dosi. Sono 42 milioni e 700mila gli italiani immunizzati (il 79,06% della popolazione).

Il commissario Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato che questa settimana si supererà la soglia dell’80% di persone vaccinate con più di 12 anni.

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