Interviste imprenditori

Così Obama mi ha scelto per cambiare il mondo insieme

Valentino Magliaro foto Alessandra Merlo
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Chiamato da Barack Obama in persona per cambiare il mondo insieme. No, nessuna spacconata. A Valentino Magliaro, 26 anni, da Vanzaghello, paesino da cinquemila anime fra Milano e Varese, è successo davvero. E’ stato scelto tra i cento civic leader chiamati a trasformare il mondo dalla fondazione dell’ex presidente Usa e della moglie, Michelle, perché ritenuti personalità fuori dal comune e i futuri leader di domani. Eppure, otto anni fa, Valentino era rappresentante di istituto ma non certo uno studente modello. A scuola andava male e anche nella vita doveva ancora trovare la sua strada (La foto di copertina è stata scattata da Alessandra Merlo ed è stata presa dalla pagina Facebook di Valentino Magliaro)

Un percorso che l’avrebbe portato anche a fare l’estetista prima di trovare la sua vocazione. Quale? Incontrare la gente e costruire progetti. Fra la “gente” ci sono già, oltre ad Obama, Roberto Baggio e Carlton MyersPapa Francesco, Tim CookLuigi Di MaioThe Wam ha raccolto la straordinaria storia di Valentino durante lo Youth Village, evento dedicato agli startupper prodotto da Knowledge for Business con la collaborazione della Regione Campania e co-organizzato dalla Università di Napoli Federico IICampania NewStell e Sviluppo Campania. Oggi Valentino è Public Relations Manager del Gruppo Spaggiari a Parma. Ed è stato intervistato dal professore, Pierluigi Rippa, per “Start up Grind” dell’Università Federico II, progetto in partenership con le startup Google che coinvolge oltre 125 Paesi e più di due milioni di imprenditori.

Come tutto è iniziato

“Ho bruciato un sacco di tappe nella mia vita. Lavoro da sette anni per migliorare cosa so fare: conoscere e comprendere nuova gente, con l’obiettivo di farmi venire idee o di riceverne delle altre. Sono un grande sognatore. Fin da quando, ancora studente alle superiori, ho organizzato nel 2011 la più grande manifestazione antimafia della Lombardia. Quando nessuno ne parlava sul territorio. Poi – dopo quell’evento che ha coinvolto oltre diecimila studenti – sono scattate due inchieste della Procura”.

Un progetto dietro laltro

Il primo progetto di una lunga serie. E’ sfociato in 64 conferenze sul tema con grandi relatori fra i quali uno dei pm del processo Stato Mafia, Nino Di Matteo. La scuola di Valentino è diventata riferimento per la legalità. A quel punto lui decide di lanciarsi in una nuova avventura: crea una società sportiva che, in breve tempo, diventa riferimento dell’istituto scolastico. E, poi, un esempio per gli altri istituti italiani. A 19 anni, non più da studente, ha siglato una convenzione con il Tosi per tenere l’istituto aperto di sera: fino alle 19 si fanno ripetizioni per gli studenti pagati con voucher, poi le attività sportive.

“Ma, allora, ho preso una violenta testata contro il muro. Il mio mentore ha portato la mia idea al Ministero dell’Istruzione con la sua firma. Quel progetto è diventato riferimento per altri atenei italiani”. 

Un colpo che avrebbe steso tanti, non Valentino. 

Sapersi rialzare sempre

Inizia una nuova avventura e, così, il 26enne entra nel progetto per la promozione dell’Expo a Milano. E attira l’attenzione di Marco Gualtieri, fondatore di Seeds&Chips, evento dedicato all’innovazione nell’alimentazione che ha ospitato, fra i protagonisti, proprio Obama. E’ allora che il nome di Valentino arriva alle orecchie del presidente: due anni prima dell’Expo milanese, l’imprenditore aveva già iniziato a organizzare incontri aperti sul tema nelle scuole.

Expo mi ha poi contattato”. E intanto anche Ferrero doveva gestire le difficoltà di comunicazione legate all’olio di palma. Hanno trovato il profilo di Valentino idoneo per risolvere il problema.

Chi è Valentino? Public Relations Manager del Gruppo Spaggiari Parma e rappresentante per l’Italia come Civic Leaders nel summit di Chicago organizzato dalla fondazione di Barack e Michelle Obama. Puoi inviare la tua idea a Valentino sul sito www.valemagliaro.it

Il 26enne lavora così bene che il suo volto si trova, insieme ad altri 299, nella galleria permanente dedicata proprio all’Expo di Milano. Sulla scorta della fama raccolta, durante l’evento milanese, arriva l’incontro con la fondazione degli Obama.

Una mail mi ha cambiato la vita

“La fondazione – racconta – si occupa di formare giovani leader di domani attraverso meeting, training days ed eventi di beneficenza. Più che entro in contatto, diciamo che mi trovo a dover scrivere una mail con la mia candidatura. Che faccio? Scrivo: “Cara Michelle”, prima le donne dopotutto, “Caro presidente, io mi sono impegnato da sempre nei progetti delle scuole per la promozione del lavoro collettivo e del territorio. E l’ho fatto anche perché penso che, un giorno, tutto questo possa aiutarmi a realizzare il mio sogno: diventare presidente del Consiglio”.

Cosa succede potete immaginarlo: Valentino vola in America. Lì, durante un incontro, ha anche il tempo di snobbare un aperitivo offertogli dallex premier Matteo Renzi

“Avevo un aperitivo con il gruppo della fondazione già fissato la stessa sera. Renzi non mi sembra l’abbia presa bene. Ma gli americani l’hanno apprezzato: loro danno molto valore a chi rispetta la parola data e non tradisce gli impegni presi”.

Due incontri indimenticabili

Allora arriva lincontro con Obama: “Lui entra nella stanza con maniche di camicia arrotolate e una tazza di caffè di Starbucks: wow, mi dico, io questo qui lo limono (ride)”. 

Poi una mezza storia Valentino prova a farsela davvero. Nella stanza dove è arrivato Obama, una bella donna bionda attira la sua attenzione: non ha degnato il presidente di uno sguardo. Come è possibile? Si chiede Magliaro. La risposta arriva nella hall dell’albergo, dove lui e la donna misteriosa si incontrano. Lei era il Ceo di Wikipedia e, mentre Obama era in stanza, doveva rispondere alle domande degli utenti.

L’incontro galante va a rotoli, dopotutto provarci con la numero uno di Wikipedia, pensa Magliaro, è davvero un po’ troppo.

“Ma quella sera cambia la mia vita. Mi dico: quella donna così importante mi ha dedicato oltre un’ora del suo tempo. E mi ha aiutato senza particolari ragioni. Voglio farlo anche io”.

Valentino Magliaro - Foto tratta dalla sua pagina Facebook
Valentino Magliaro, 26 anni, imprenditore – Foto tratta dalla sua pagina Facebook

Nasce un progetto unico

Valentino, però, non crea un corso di formazione tradizionale, ma si inventa qualcosa di davvero inusuale: per quaranta sabati all’anno incontra persone che vogliono proporre la loro idea in tutta Italia. Valentino li raggiunge, spesso poi nascono progetti o l’imprenditore li mette in contatto con le aziende giuste. Adesso, infatti, gran parte del suo business si concentra proprio sulla capacità di trovare i profili giusti per le imprese e organizzare la loro comunicazione.

Dico sempre che mi occupo di rendere più simpatici aziende e amministratori delegati. Anche se non scrivo comunicati stampa e non uso strategie di marketing convenzionali”.

Gli incontri, invece, li reputa fondamentali per avere nuove idee, a patto che si segua uno schema.

Valentino Magliaro e Pierluigi Rippa
Valentino Magliaro e Pierluigi Rippa

Il sistema arcobaleno 

Ho ideato un mio metodo, basato sull’arcobaleno. No, non mi drogo (ride ndr), funziona davvero. Allora, credo che il primo incontro sia fondamentale e, se lo sbagli, non potrai recuperare. Quindi è importante conoscere tutte le fasi. Si parte dall’indaco, colore del mistero per quando non ci conosciamo. Segue il viola: si parla dell’idea che può metterci in contatto con l’altra persona. Poi è la volta del blu: che competenze abbiamo, l’idea da sola non basta. E, se non la condivido, molto probabilmente non vedrà mai la luce: condivisione è il colore verde. Il giallo rappresenta la fiducia: spero che quel rapporto sbocci, magari con l’arancio che indica le azioni propositive con l’altra persona. Se tutto va bene, allora, arriverà il successo: rosso fuoco”.

Trovate cosa sapete fare e fatelo al meglio 

La lezione più importante che Valentino ha voluto comunicare è l’importanza di trovare ciò in cui si è capaci.

Scartate tutto il resto e delegatelo. Concentratevi solo su ciò che sapete fare e fatelo ogni giorno meglio. Sperimentate, imparate, incontrate persone interessanti. E, quando le avrete incontrate, ascoltatele davvero. Solo da una condivisione attiva nasce lo sviluppo di progetti efficaci”.

I consigli dello startupper sono rivolti anche a chi cerca un lavoro tradizionale da dipendente. La sua esperienza: mai mandato nessun curriculum negli ultimi sei anni. Ha sempre parlato di progetti: “Offro due settimane gratuite. Se poi mi confermano la collaborazione, faccio io il prezzo e mi assicuro che la mia permanenza del progetto sia irremovibile, anche in caso di rescissione del contratto lavorativo con l’azienda di riferimento”.

Cosa posso fare per te?

Fare rete e costruire i contatti giusti è fondamentale per fare impresa. A patto di sapere come fare: “Chiedetevi sempre cosa potete fare per l’altra persona. Come potete risolverle il problema e, magari, creare insieme una soluzione che possa poi essere estesa ad altre persone. Quando lavrete fatto, vedrete che le cose cominceranno ad accadere. E avrete risultati insperati”. 

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