Obbligo di green pass per il condominio

Obbligo di green pass per il condominio: nel decreto legge non si fa riferimento ai condomini, ma da una analisi della norma si prevedono queste regole. Il ruolo e gli obblighi dell'amministratore, lo svolgimento delle assemblee condominiali, come comportarsi nelle aree comuni.

4' di lettura

Vediamo insieme se esiste un obbligo di green pass per il condominio. E nel caso con quali limiti o sanzioni. Una questione che non viene affrontata direttamente nel decreto legge del 21 settembre numero 127, quello che ha esteso l’obbligo del green pass a tutto il mondo del lavoro, ma che può essere desunta dall’analisi del provvedimento.

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Un punto, quello dei condomini, che può comunque prestarsi a interpretazioni.

Come sapete dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre del 2021 (quando terminerà lo stato di emergenza), si può accedere sui posti di lavoro sia pubblici sia privati solo esibendo il green pass.

Il controllo del certificato verde e il rispetto delle prescrizioni spetta ai datori di lavoro. Lo fanno con i controlli all’ingresso o a campione durante l’orario di lavoro. E nel caso contestando eventuali violazioni.

Obbligo di green pass per il condominio: per chi svolge attività lavorativa

Nel decreto non c’è uno specifico riferimento al condominio. Non viene dunque stabilito se, ad esempio, l’amministratore di un condominio e tutte le persone che vi hanno accesso debbano o meno essere provviste di green pass.

Non c’è un riferimento preciso, ma dalla normativa emerge comunque un dato molto chiaro.

Nel decreto infatti si dispone l’obbligo del green pass per tutti i lavoratori (pubblici o privati) e per quanti svolgono la propria attività di lavoro, formazioni o volontariato, anche sulla base di contratti esterni.

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Obbligo di green pass per il condominio: l’amministratore

Non c’è scritto “condominio”, ma l’interpretazione della norma è piuttosto ovvia.

Ci spieghiamo: l’amministratore di condominio è, quasi sempre, un libero professionista. Il che significa che ha l’obbligo di esibire il green pass prima di accedere nei luoghi di lavoro.

E questo vale, è ovvio, sia per il proprio studio, sia per lo stabile dove è amministratore di condominio.

Se questo discorso è valido per l’amministratore, si può estendere vanche per il portiere e per tutte le altre persone che all’interno di quel condominio hanno delle attività di lavoro, formazione o anche di volontariato.

Sì, ma in questo caso, a chi spetta il compito di controllare se viene rispettato l’obbligo del green pass?

Obbligo di green pass per il condominio: imprese esterne e pulizia

In questo caso l’onere dovrebbe comunque spettare all’amministratore del condominio.

L’obbligo di green pass per il condominio deve essere rispettato anche quando vengono affidati lavori o interventi di manutenzione ad imprese esterne: dal rifacimento della facciata, dei balconi, del tetto, per finire con la pulizia delle aree comuni.

In questo caso non ci sono dubbi: nel decreto legge l’obbligo del green pass è previsto in modo chiaro: chiunque presti attività lavorativa deve possedere la certificazione ed esibirla ogni volta che viene richiesta.

Obbligo di green pass per il condominio: i singoli condomini

E i singoli condomini, anche loro devono avere un green pass obbligatorio per accedere nello stabile?

In questo caso no, perché il luogo in cui vivono è escluso dall’obbligo del green pass.

Resta da accertare se, ad esempio, per partecipare alle assemblee condominiali sia necessario avere con sé il certificato verde.

Obbligo di green pass per il condominio: assemblea condominiale

Se l’assemblea condominiale si svolge all’interno dello stabile, l’obbligo del green pass dovrebbe essere escluso perché non si tratta di un luogo di lavoro.

Dovesse invece svolgersi all’esterno, come in ristoranti, palestre, centri culturali, in quel caso la questione non si pone: c’è già l’obbligo per accedere in quei locali.

Nel decreto non si specifica nulla sulle aree condominiali comuni (scale, androni, ascensori). Ma in quel caso non si può certo pretendere dai singoli condomini l’accesso con il green pass obbligatorio: si vieterebbe di fatto l’ingresso nella propria abitazione di una persona che ha scelto di non vaccinarsi.

Nelle aree comuni del condominio, deve solo prevalere il buon senso. E quindi, ad esempio, evitare di prendere l’ascensore con altre persone.

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