Obbligo di vaccinazione e terza dose, le tappe del governo

Obbligo di vaccinazione e terza dose: il governo sembra intenzionato a imporre la vaccinazione anche agli indecisi, terza dose è sicura. Nel frattempo il green pass sarà esteso per un numero sempre più alto di attività: da ottobre obbligatorio per statali e per chi lavora in bar e ristoranti.

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Obbligo di vaccinazione e terza dose di richiamo, sono le due strade che il governo intende seguire per evitare una nuova ondata di contagi e mettere in sicurezza non solo la salute della popolazione, ma anche la ripresa economica. Che non può consentirsi altri stop.

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Obbligo di vaccinazione e terza dose: convincere gli scettici

Obbligo di vaccinazione e terza dose: sulla prima questione la discussione è ancora aperta, c’è chi punta a convincere con il dialogo gli scettici del vaccino anche utilizzando una sempre più vasta diffusione del green pass, che da ottobre sarà esteso anche agli statali e a chi lavora in bar e ristoranti.

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Obbligo di vaccinazione e terza dose: prima i fragili

Sulla terza dose, invece, pochi dubbi: la strada è tracciata. Bisogna decidere solo la data: si inizia da personale medico e fragili. Poi via via per fasce d’età, come è accaduto per la prima fase della vaccinazione.

Obbligo di vaccinazione e terza dose: l’appello di Mattarella

Sull’obbligo di vaccinazione è intervenuto ieri anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Poche, chiare parole: «Vaccinarsi è un dovere civico e morale, non si invochi invano la libertà».

Un invito esplicito, non sono agli italiani che ancora non si sono vaccinati (in particolare gli over 50, tanti), ma soprattutto alle forze politiche, la Lega in particolare (partito di governo), che strizza l’occhio ai no vax, ma in questo modo agita tensioni fuori e dentro l’esecutivo, rendendo ancora più complesso convincere gli indecisi.

Obbligo di vaccinazione e terza dose: questione di responsabilità civile

Obbligo di vaccinazione e terza dose. Per Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, «l’obbligo a vaccinarsi è una decisione che spetta solo alla politica», ma è convinto che «dialogo, persuasione e convincimento restano sempre la strada maestra».

Il presidente del Cts, in una intervista al Messaggero, ricorda che «la scelta di non immunizzarsi nuoce soprattutto a chi la prende. Oltre a non volersi bene, significa non voler procedere nella direzione del senso di responsabilità civile».

Obbligo di vaccinazione e terza dose: i dati dell’estate facciano riflettere

Per gli esperti i dati sono fin troppo chiari: il numero di pazienti vaccinati ricoverati in terapia intensiva è basso.

L’efficacia del vaccino si misura anche in un altro numero: tutti i modelli elaborati a giugno indicavano picchi di infezione fino a 35mila casi al giorno in estate. Il massimo è stato di 7.500, mentre i morti nelle settimane peggiori non sono stati in media più di 55 al giorno.

Decisamente molto meno rispetto a quando il vaccino non era stato ancora somministrato a decine di milioni di italiani.

«Numeri – aggiunge Locatelli – che dovrebbero far riflettere chi ancora si tira indietro».

Obbligo di vaccinazione e terza dose: scuole e uffici

Il momento è delicato. Siamo a pochi giorni dalla riapertura delle scuole. Le attività stanno ora riprendendo a pieno regime e lo smart working si sta riducendo gradualmente.

Green pass e vaccinazione sempre più diffusa sembrano al momento (e non solo in Italia) l’unica soluzione possibile per vivere un inverno che non sia caratterizzato da nuove chiuse e scuola a distanza.

Timore evocato dallo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza.

Timore, ma non solo, che spinge verso l’obbligo di vaccinazione e terza dose.

Obbligo di vaccinazione e terza dose: la risposta dei giovani

«Al momento – aggiunge Locatelli – non ci sono le condizioni che possano prefigurare una evoluzione tale della pandemia da dover ricorrere a queste misure. Ma bisogna sempre pensare che resta comunque uno scenario possibile».

E saranno determinanti, insieme alla vaccinazione, anche i comportamenti individuali.

Fa riflettere comunque un dato: la risposta dei giovani al vaccino è stata molto più veloce e convinta rispetto a quella degli over 50.

Obbligo di vaccinazione e terza dose con Pfizer o Moderna

Sulla terza dose, Locatelli ha annunciato che «si partirà molto presto con i pazienti immunodepressi. È in fase avanzata la discussione per offrire la terza dose agli over 80, ai ricoverati nelle residenze sanitarie assistite e al personale sanitario».

Obbligo di vaccinazione e terza dose, dicevamo: già, ma come sarà questa terza dose?

Al momento sarà preparata come le prime dosi, impiegando la sequenza del ceppo originario del virus. Il motivo? È efficace anche nel proteggere contro la variante Delta.

Le terze inoculazioni saranno tutte con Pfizer o Moderna.

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