Obbligo vaccinale e scudo penale per medici e infermieri

Obbligo vaccinale e scudo penale per i medici impegnati nell'emergenza covid e nella campagna per la somministrazione del vaccino contro il coronavirus. La norma sta per essere approvata dal parlamento. I medici e gli infermieri avranno dunque l'obbligo di farsi somministrare il vaccino, ma godranno di uno scudo penale per le conseguenze eventuali della vaccinazione su altre persone.

4' di lettura

Obbligo vaccinale e scudo penale per i medici e gli infermieri impegnati contro il Covid e nella campagna per la somministrazione dei vaccini. Il provvedimento che è all’esame del Senato sta per essere approvato. E affronta due questioni centrali in questi mesi.

L’obbligo vaccinale impone agli operatori sanitari di vaccinarsi, mentre lo scudo penale elimina la responsabilità di medici e infermieri che somministrano vaccini se un paziente ha delle reazioni avverse dopo l’iniezione.

Lo scudo penale «esenta i somministratori del vaccino conto il covid che si sono attenuti alle indicazioni, dalla responsabilità penale per omicidio colposo o lesioni personali colpose se tali eventi si producano in conseguenza della vaccinazione».

Si limita la responsabilità penale dei medici

L’emendamento allarga dunque la tutela giudiziaria dei medici. «Era un passo che chiedevamo già dal 2020», dichiara Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao-Assomed il sindacato dei medici del Ssn.

«Lo scudo – continua – si focalizza sulla procedibilità penale nelle condizioni eccezionali di una epidemia che nessuno poteva prevedere, che ha portato una virus e una malattia sconosciuti».

Coprifuoco e riaperture, nuovo decreto Draghi il 24 maggioranza

«Non avevamo dispositivi di protezione, cure e terapie, una situazione sproporzionata per tutti gli operatori sanitari. Molti colleghi sono morti e tantissimi si sono contagiati. In una situazione di questo genere, che non era prevista dalle attuali legge, si limita la responsabilità penale degli operatori sanitari ai soli casi di colpa grave, ferma restando l’azione civile».

Sullo scudo penale è intervenuto Nazario Pagano, di Forza Italia. «Bisognava salvaguardare sia i cittadini, sia gli operatori sanitari. Le due misure, obbligo vaccinale e lo scuso penale, realizzano queste due finalità essenziali».

Obbligo vaccinale? Era ora

Sulla stessa linea la collega di partito, Paola Binetti. «Non c’è dubbio che il tema centrale di questo decreto sia l’obbligovaccinale. In passato i governi non hanno mai avuto la capacità di prendere posizione netta e chiara anche per la difficoltà di definire il rapporto tra la libertà di scelta personale di ciascuno e la responsabilità verso gli altri».

Varianti coronavirus: qual è il vaccino più efficace

«In questa pandemia è stata la paura per il rischio di morire che ha consigliato ciascuno a vaccinarsi mentre non si sono fatti passi in avanti sull’educazione alla salute. Ora è chiaro che il personale sanitario debba vaccinarsi».

«Non è possibile – continua Binetti – che corra il rischio di ammalarsi e di essere vettore di malattia per i ricoverati. Se non vuole vaccinarsi deve essere in primo luogo essere adibito ad altre mansioni.

Inoltre, è il caso di ribadire che il vaccino debba essere diritto universale come peraltro è stato confermato unanimemente nella mozione votata in Commissione Diritti umani».

Un grande passo avanti

Particolarmente soddisfatto per lo scudo penale anche il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli.

«Un grande passo in avanti – ha dichiarato -, perché la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di colpa grave non è più circoscritta alle vaccinazioni, ma riguarda tutta l’attività prestata durante lo stato di emergenza epidemiologica dovuta al Covid».

«Ora il giudice, ai fini della valutazione del grado della colpa, dovrà tener conto, tra i fattori che ne possono escludere la gravità, della limitatezza delle conoscenze scientifiche, al momento del fatto, su questa nuova patologia e sulle terapie più appropriate – spiega Anelli -, nonché della scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare, oltre che dell’aver svolto la propria attività professionale al di fuori della propria area di specializzazione».

«L’emendamento – conclude Anelli – tiene dunque conto del contesto straordinario in cui i medici e gli altri professionisti sono stati chiamati ad operare: un contesto con evidenze scientifiche scarse e in continua evoluzione, di carenza di personale e di risorse».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie