Il boss Orazio De Paola ucciso a colpi di pistola a San Martino Valle Caudina

Il 58enne è stato freddato in via Castagneto. Indagini in corso per trovare il killer. Per anni De Paola è stato ritenuto un elemento di primo piano del clan Pagnozzi.

Ucciso il boss Orazio De Paola. E' stato freddato a colpi di pistola a San Martino Valle Caudina.
Ucciso il boss Orazio De Paola. E' stato freddato a colpi di pistola a San Martino Valle Caudina.
2' di lettura

Omicidio a San Martino Valle Caudina (Avellino), ucciso il boss Orazio De Paola, 58 anni, ritenuto a lungo dagli inquirenti un elemento di primo piano del clan Pagnozzi (e molto vicino a Domenico Pagnozzi, capo dell’omonima cosca), gruppo criminale nato in provincia di Avellino e capace di imporsi anche a Roma prima di una serie di arresti che lo hanno decapitato.

(parte aggiunta dopo la prima stesura dell’articolo, ore 20,00) De Paola è stato raggiunto da cinque colpi di pistola in via Castagneto. Due al petto, uno all’avambraccio sinistro, uno di striscio nella regione occipitale e quello, probabilmente fatale, alla testa. Le modalità sono quelle dell’esecuzione, anche perché De Paola non era armato. I carabinieri di Avellino hanno fermato un pregiudicato di San Martino Valle Caudina che si allontanava in direzione di Roma in auto: potrebbe essere lui il killer. (Qui i dettagli sull’uomo fermato)

La vittima era uscita di casa a bordo di una bicicletta elettrica.Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Avellino. I militari hanno eseguito i primi rilievi e avrebbero individuato chi ha sparato.

Orazio De Paola

La vittima dell’agguato, Orazio De Paola, negli anni ’90, era ritenuto al vertice del clan Bove-De Paola, una costola dei Pagnozzi. Era stato processato per aver creato un gruppo criminale autonomo con diramazioni anche nella città di Arezzo.

I Pagnozzi, con l’ascesa del boss Domenico, avevano compiuto un “salto” di qualità, riuscendo a diversificare i propri affari anche lontano dalla provincia di Avellino, stringendo alleanze potenti, con elementi contigui al clan dei Casalesi. I Pagnozzi, secondo la Procura di Roma, erano riusciti a imporre il controllo dello spaccio anche in diverse zone della capitale, prima degli arresti.

De Paola fu coinvolto nell’indagine per l’omicidio di Michelangelo Marro, ucciso da un commando armato di mitra e fucili a pompa nella sua villa di Cervinara il 13 febbraio del 1999. Il gip lo aveva poi assolto, ritenendo che a carico dell’imputato non ci fossero prove sufficienti per condannarlo.

A dicembre del 2019 la Cassazione aveva accolto il ricorso dell’avvocato difensore, Dario Vannetiello, bocciando, per la seconda volta, il decreto emesso dalla Corte d’Appello di Napoli che aveva dichiarato De Paola “pericoloso”.

Le indagini

Le indagini sull’omicidio, probabilmente, saranno coordinate dalla Direzione Antimafia di Napoli. Gli inquirenti napoletani hanno sempre continuato a tenere d’occhio la Valle Caudina, ritenuta “zona calda”, anche dopo la decapitazione dei vertici del Clan Pagnozzi.

Gli investigatori, al momento, mantengono il massimo riservo sulle indagini. Una delle ipotesi è che questa mattina si sia consumato un regolamento dei conti. Chi voleva farla pagare a De Paola? Chi era così sicuro di sì da non temere il suo spessore criminale? Sono questi i punti interrogativi sui quali i carabinieri dovranno far luce. Ora delle risposte potrebbero arrivare proprio dal pregiudicato fermato dai militari.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie