Operazione Ariete fra Avella e Sperone: tre condanne e due assoluzioni

Tre anni e sei mesi di condanne per alcuni imputati finiti nel processo nato dall'operazione Ariete.

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Tre anni e sei mesi di condanne per alcuni imputati finiti nel processo nato dall’operazione Ariete, delegata ai carabinieri della compagnia di Baiano su persone tra Avella e Sperone accusate, a vario titolo, di rapina in concorso, detenzione e porto di armi comuni da sparo, ricettazione, favoreggiamento personale, danneggiamento seguito d’ incendio, lesioni personali. Alcune di quelle persone coinvolte hanno scelto il rito abbreviato. Le altre, quelle per le quali è stata emesse la sentenza del collegio giudicante, hanno optato per il processo ordinario.

I magistrati hanno stabilito un anno e sei mesi per detenzione illegale di armi e favoreggiamento per Michele D’Avanzo (assolto per altre accuse di detenzione) e un anno per Salvatore Caruso e Giuseppe Sorriento accusato del concorso nel danneggiamento in seguito a incendio. Sono stati invece assolti, dalle accuse di ricettazione e detenzione abusiva di armi, Antonio Caruso e Luigi Di Domenico (accusato della sola detenzione di armi), per lui sono caduti gli arresti domiciliari. Le condanne saranno impugnato in Appello.

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