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Opposizione fermo amministrativo bollo auto

Come fare opposizione al fermo amministrativo per il bollo auto? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In queste pagine vedremo come fare opposizione al fermo amministrativo per il bollo auto (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando scatta il fermo amministrativo per il bollo auto?

Il fermo amministrativo rappresenta un intervento legale attuato dalle autorità per prevenire l’uso di un veicolo nel caso in cui il proprietario abbia debiti non saldati nei confronti degli enti pubblici.

Questa misura è mirata al recupero di crediti in sospeso, che possono derivare da tributi, tasse o da multe legate a infrazioni del Codice della Strada. In particolare, il fermo amministrativo può essere applicato anche in situazioni come il mancato pagamento del Bollo auto.

Se una tassa come il Bollo auto non viene corrisposta, il titolare del veicolo riceve una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate. In caso di mancato pagamento dell’importo richiesto nella cartella, possono scaturire varie conseguenze, tra cui il fermo amministrativo del veicolo.

Tuttavia, si tenga presente che l’Agenzia delle Entrate ha il diritto di iscrivere il fermo su un veicolo solo ed esclusivamente se l’ammontare dei debiti supera gli 800 euro.

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Come fare opposizione al fermo amministrativo per il bollo auto?

Il procedimento per l’iscrizione del fermo su un veicolo inizia con l’invio di una comunicazione preliminare al debitore, nota come preavviso di fermo.

Questa comunicazione informa il debitore che, se il pagamento del debito non avviene entro 30 giorni, il fermo verrà attuato senza bisogno di ulteriori avvisi. Ciononostante, entro questo periodo, il debitore ha la possibilità di dimostrare che il bene mobile è essenziale per l’esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale, opponendosi così il fermo.

Se, dopo i 30 giorni dalla ricezione del preavviso di fermo, il debitore non ha saldato il debito, richiesto una dilazione di pagamento o evidenziato la strumentalità del bene per la propria attività, l’Agente della Riscossione procederà con l’iscrizione formale del vincolo.

Quando opporsi al fermo amministrativo?

Nel caso in cui un bene mobile registrato sia essenziale per l’attività imprenditoriale o professionale di un individuo, quest’ultimo ha 30 giorni dalla ricezione del preavviso di iscrizione del fermo amministrativo per presentare prove che sostengano questa necessità e opporsi. Ad esempio, l’auto può essere considerata indispensabile se è l’unico mezzo di trasporto per recarsi sul luogo di lavoro.

Tuttavia, la legislazione non fornisce una definizione dettagliata di ciò che costituisce una prova di strumentalità, lasciando quindi spazio all’interpretazione giurisprudenziale.

Secondo la giurisprudenza, un bene è considerato strumentale all’attività lavorativa se vi è una correlazione diretta tra il bene e l’attività professionale o imprenditoriale, tale che il fermo potrebbe precludere il normale svolgimento dell’attività. Di conseguenza, spetta all’interessato fornire documentazione adeguata che illustri chiaramente questo legame.

Questo principio è stato ulteriormente rafforzato dal Decreto n. 69/2013, il quale ha escluso i veicoli strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa o professionale dal fermo amministrativo, a patto che l’interessato possa attestare in modo convincente la strumentalità del bene.

Quando un veicolo può essere considerato un bene strumentale?

La normativa prevede che il titolare di un veicolo, sia esso una motocicletta o un’automobile, qualora sia un professionista o un imprenditore registrato e in possesso di partita IVA, ha il diritto di inoltrare una richiesta per attestare che il veicolo è indispensabile per l’attività svolta e chiedere la revoca del fermo.

È importante sottolineare che la questione non riguarda esclusivamente le auto aziendali. Ciò significa che anche se un veicolo è di proprietà personale, ma è detenuto da un imprenditore o da un professionista autonomo con partita IVA che lo utilizza per svolgere la propria attività lavorativa, può essere considerato un bene strumentale.

L’unico requisito imposto dalla legge è che il proprietario fornisca una dimostrazione convincente del fatto che il veicolo costituisce un elemento cruciale per l’esercizio dell’attività professionale o imprenditoriale, ovvero che la sua assenza renderebbe impossibile lo svolgimento del lavoro.

Si può pensare, per esempio, al caso di un rappresentante per cui l’auto è essenziale, anche se non classificata come auto aziendale e che dunque non incontrerà ostacoli nel dimostrare la strumentalità del veicolo.

Cosa fare se vene notificato il fermo amministrativo di un bene strumentale?

Quando un proprietario riceve un preavviso di fermo amministrativo su un bene mobile che è essenziale per la sua attività lavorativa, come un veicolo necessario per lavorare, ha l’obbligo di agire entro 30 giorni dalla ricezione della notifica.

Durante questo periodo, deve fornire adeguata documentazione che attesti la strumentalità del bene e inoltrare una richiesta per scongiurare la registrazione del fermo.

Se l’Agente della Riscossione respinge la richiesta, il soggetto interessato ha la possibilità di appellarsi alla Commissione tributaria provinciale competente. Questo passo deve essere compiuto entro 60 giorni dal ricevimento del preavviso di fermo amministrativo. L’appello alla Commissione è volto a richiedere l’annullamento del fermo, sostenendo che la sua applicazione è illegittima a causa della natura strumentale del bene al lavoro dell’interessato.

Come controllare se l’auto è sottoposta a fermo amministrativo

Per controllare se su un veicolo è stato registrato un fermo amministrativo è possibile utilizzare il servizio gratuito di verifica messo a disposizione dall’Automobile Club d’Italia (ACI).

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Il portale ACI per il controllo del fermo amministrativo.

Controllare il fermo amministrativo dell’auto sul sito dell’ACI

Per agevolare la procedura di controllo, l’Automobile Club d’Italia (ACI) ha messo a punto un pratico portale online per gli automobilisti. Questo strumento consente di effettuare rapidamente verifiche per scoprire se il proprio veicolo è sottoposto a fermo amministrativo o se esistono altri tipi di vincoli, come ipoteche o pignoramenti.

Il servizio è completamente gratuito e non necessita di una registrazione sul sito web dell’ACI. Basta accedere alla sezione specifica e autenticarsi utilizzando le credenziali SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

All’interno del portale, si inizia inserendo il numero di targa del veicolo. Poi, si seleziona dal menu a tendina il tipo di veicolo (come auto o moto) e si immette il codice fiscale del proprietario.

Nella pagina successiva, se il veicolo è soggetto a fermo amministrativo, verranno mostrate tutte le informazioni pertinenti relative al vincolo. Al contrario, se non emergono dettagli su un fermo amministrativo, ciò indica che il veicolo non ha restrizioni e che eventuali fermi sono stati revocati.

FAQ: Domande frequenti sul fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo può andare in prescrizione?

No, il fermo amministrativo su un veicolo non va mai in prescrizione. È infatti una nota che viene registrata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) fino a quando il debito non viene completamente estinto.

Posso vendere un veicolo con fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo si applica al veicolo e non al conducente, quindi è possibile vendere una moto o un motorino con fermo amministrativo, informandone il nuovo proprietario. In questo caso, il fermo al veicolo resta attivo e il nuovo proprietario dovrà aspettarne la scadenza prima di poter circolare.

Una moto con fermo amministrativo può circolare?

No, i veicoli sottoposti a fermo amministrativo non possono circolare in nessun caso. Il conducente rischia altre sanzioni, che trovate descritte nel paragrafo dedicato.

Cosa succede se continuo a circolare con un fermo amministrativo?

Circolare con un fermo amministrativo può comportare sanzioni e ulteriori conseguenze legali.

Cosa accade se il debito non viene pagato durante il fermo amministrativo?

Se il debito non viene pagato durante il fermo amministrativo, le autorità possono procedere con ulteriori azioni legali per recuperare il debito, incluso il pignoramento del veicolo.

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