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Home / Edilizia » Edilizia sociale » Fisco e tasse / Sfratto case popolari: come opporsi. Intanto viene sospeso?

Sfratto case popolari: come opporsi. Intanto viene sospeso?

Opposizione allo sfratto dalle case popolari. Anche quando si vive in un alloggio popolare, pagando il canone di locazione all'ente preposto, si può andare incontro allo sfratto per morosità o per altri comportamenti contrari alla normativa. In questi casi si può fare opposizione allo sfratto? Ecco i dettagli.

di Imma Duni

Maggio 2024

Opposizione allo sfratto dalle case popolari: si può andare incontro allo sfratto per morosità o per altri comportamenti contrari alla normativa? Ci si può opporre allo sfratto? Ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Opposizione allo sfratto dalle case popolari: si può fare?

La legge prevede sempre il diritto di opporsi a decisione giudiziarie o amministrative.

È questo il caso dello sfratto dagli alloggi popolari. Contro il decreto di sfratto l’inquilino moroso, entro 40 giorni dalla notifica, può fare opposizione dinanzi allo stesso giudice che ha emanato il decreto.

L’opposizione non sospende automaticamente l’esecuzione dello sfratto, ma il giudice può decidere di emanare un decreto ex novo per sospendere l’esecuzione del decreto precedente, fino a quando non termina il procedimento di opposizione iniziato.

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Opposizione allo sfratto dalle case popolari: quando si rischia lo sfratto?

Anche dalle case popolari si può essere sfrattati.

Quando si diventa assegnatari di una casa popolare, come abbiamo avuto modo di precisare in questo articolo, bisogna pagare un canone di locazione, di importo inferiore ai canoni privati.

È un obbligo a cui l’assegnatario deve adempiere. Se questo non dovesse avvenire, la famiglia può essere sfrattata dall’alloggio popolare.

I motivi per cui si può incorrere in uno sfratto dalle case popolari sono anche altri, come:

In questi casi il contratto tra l’assegnatario e l’Istituto Case Popolari o l’Ente pubblico che ha emanato il bando, si risolve e l‘assegnatario deve lasciare l’edificio.

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Nel caso di sfratto per morosità, l’Ente pubblico dovrà rivolgersi al Tribunale, dichiarando che l’assegnatario non ha pagato il canone, allegando tutta la documentazione che dimostra la morosità.

Il Tribunale emanerà un decreto ingiuntivo nei confronti dell’inquilino che avrà 40 giorni per sistemare la situazione e saldare il suo debito. Lo sfratto diventa esecutivo se l’assegnatario non provvederà al pagamento entro questo termine.

Le copie del ricorso presentato dall’Ente e le copie dell’ingiunzione devono essere inviate anche all’inquilino.

Il termine di 40 giorni serve a pagare e sistemare la situazione debitoria, ma anche per presentare opposizione; questa non blocca l‘esecuzione dello sfratto. A meno che non lo decida il giudice per motivi molto gravi.

Le modalità e i termini dello sfratto variano da Regione a Regione.

Nel caso in cui doveste ritrovarvi in una situazione del genere, consigliamo di rivolgervi ad un legale esperto in alloggi popolari e sfratti. In questo modo potrete intraprendere la strada migliore per risolvere il problema.

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Opposizione allo sfratto dalle case popolari: altri motivi di sfratto

Lo sfratto può avvenire anche per mancanza di requisiti nella domanda, come:

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Opposizione allo sfratto dalle case popolari: come evitare lo sfratto?

Per evitare lo sfratto, l’assegnatario deve rispettare determinati oneri:

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Opposizione allo sfratto dalle case popolari: come fare domanda di alloggio popolare?

Le case popolari sono immobili pubblici realizzati dallo Stato per combattere l’emergenza abitativa dei cittadini in difficoltà economica:

L’assegnazione di queste case avviene tramite un bando pubblico, a cui possono partecipare solo coloro che soddisfano i requisiti previsti dalla legge e dal bando stesso.

Il canone richiesto è proporzionato alla situazione reddituale dell’inquilino. L’Istituto Autonomo Case Popolari è un ente pubblico che si occupa della gestione dell’edilizia pubblica per l’assegnazione di case ai meno abbienti.

Essi sono presenti su tutto il territorio regionale e hanno una competenza provinciale. La procedura per ottenere una casa popolare si basa su un bando di partecipazione pubblico e su una domanda.

In base al punteggio (calcolato tenendo conto di diversi fattori), si potrà ottenere o meno l’abitazione.

La procedura è la seguente:

La domanda va inoltrata all’ente che ha emesso il bando, che può essere:

La domanda, se corredata di tutti i requisiti richiesti dal bando, permetterà di essere inseriti in una graduatoria e, se si hanno abbastanza punti, quando verranno costruiti nuovi alloggi oppure quando si libereranno quelli esistenti, l’ente pubblico provvederà ad assegnare una casa alla famiglia che ne ha diritto.

I documenti necessari da allegare sono i seguenti:

Opposizione allo sfratto dalle case popolari
Opposizione allo sfratto dalle case popolari. In foto uno studio legale.

Faq sulle case popolari

È possibile richiedere una casa popolare se si è invalidi?

Sì, perché per le case popolari viene richiesto il requisito di una percentuale di invalidità di almeno il 66%. Tuttavia, non è la percentuale di invalidità che dà il diritto automatico alla possibilità di ottenere una casa popolare. Quando si valuta chi può accedere a una casa popolare, si considerano anche i redditi e l’ISEE del nucleo familiare.

Qual è il costo di una casa popolare?

Il costo di una casa popolare è generalmente inferiore rispetto al mercato  immobiliare privato. La determinazione del canone di affitto o del prezzo di acquisto dipende dalle politiche abitative locali e dal reddito del richiedente.

Le case popolari sono solo in affitto o possono essere acquistate?

Solitamente, ci sono sia opzioni di affitto che di acquisto per le case popolari. La scelta dipende dalla politica abitativa specifica dell’area in cui si trova l’ immobile.

Cosa succede se il mio reddito aumenta dopo aver ottenuto una casa popolare?

In molti casi, se il reddito di una famiglia beneficiaria di una casa popolare aumenta oltre i limiti prestabiliti, potrebbe essere richiesto un adeguamento delle condizioni contrattuali o la riassegnazione dell’alloggio per favorire coloro che ne hanno maggiormente bisogno.

Quanto tempo devo aspettare per ottenere una casa popolare?

I tempi di attesa possono variare notevolmente in base all’area geografica, alla disponibilità di alloggi e alla domanda. In molte zone, la lista d’attesa può essere lunga, e la priorità può essere data a coloro che si trovano in situazioni abitative più precarie.

Posso trasferirmi da una casa popolare a un’altra?

Le politiche sulla mobilità all’interno delle case popolari dipendono dalle normative locali. In alcune circostanze, è possibile richiedere un trasferimento, ma spesso ci sono regole specifiche da seguire.

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