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Opzione donna, con la reversibilità conviene

Opzione donna, per chi riceve la pensione di reversibilità potrebbe rivelarsi più conveniente di Quota 100 o della pensione di vecchiaia.

di The Wam

Aprile 2022

Opzione donna, con la reversibilità conviene: chi riceve il trattamento ai superstiti potrebbe mantenere l’importo pieno. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Non è una questione da poco per le lavoratrici che si trovano in questa condizione, perché fornisce ulteriori motivazioni a considerare questa uscita anticipata dal lavoro. Infatti uno dei limiti di questo trattamento pensionistico anticipato è nell’importo, che viene calcolato interamente con il sistema contributivo. Sistema che comporta la riduzione, rispetto ad esempio a Quota 100, del 25, 30% sull’assegno.

La perdita sarà ovviamente maggiore per le lavoratrici che hanno un bel po’ di contributi versati entro il 31 dicembre del 1995, che sono calcolati con il più conveniente sistema retributivo.

Pensione anticipata Opzione donna: si può lavorare ancora?

Opzione donna: come funziona

Ma come vedremo quando si percepisce la pensione ai superstiti, Opzione donna può invece rivelarsi una scelta molto più saggia. Non solo consente di uscire prima dal lavoro (fino a 9 anni di anticipo), ma potrebbe anche non perderci un euro.

Riportiamo un esempio citato su PensioniOggi. Una donna che opera nel settore pubblico e riceve anche la pensione di reversibilità da quando è scomparso il coniuge.

I requisiti per andare in pensione con Opzione donna sono questi:

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Un taglio conveniente

Se la dipendente in questione andasse in pensione con Opzione donna subirebbe un taglio dell’importo notevole rispetto a Quota 100 o Quota 102. Invece di 25mila euro l’anno ne percepirebbe 20.000. Molto, un quinto della somma complessiva.

Ma se riceve nel frattempo anche la pensione di reversibilità questo taglio potrebbe rivelarsi vantaggioso. Il motivo? Ve lo spieghiamo.

La donna riceve la pensione di reversibilità ridotta del 25% per la presenza di altri redditi.

Vi ricordiamo brevemente come funziona la pensione di reversibilità e quali sono i tagli disposti dall’Inps in funzione del reddito:

Pensione anticipata Opzione donna, via alle domande

Reversibilità intatta

È dunque chiaro che se la donna del nostro esempio percepisse una pensione più elevata avrebbe una riduzione più consistente della reversibilità. Se invece con Opzione donne ricevesse un importo pensionistico intorno a 20.000 euro l’anno potrebbe continuare a cumulare senza ulteriori riduzioni anche l’assegno di reversibilità.

Pensione anticipata Opzione donna, quando conviene

In questo modo sarebbe compensata la perdita dovuta al calcolo contributivo (che è la caratteristica di Opzione donna) e potrebbe comunque accedere in anticipo all’uscita dal lavoro.

Certo bisogna effettuare dei calcoli preventivi prima di prendere una decisione, ma in linea di massima la soluzione potrebbe avere dei vantaggi in gran parte dei casi.

Trattamento di fine servizio

C’è infine un altro aspetto che potrebbe spingere, chi rientra in questo esempio, a scegliere l’Opzione donna, in particolare per chi ha un impiego pubblico. Con quota 100 (o quota 102) per ottenere il trattamento di fine servizio l’attesa potrebbe raggiungere anche i sei anni. Con Opzione donna quei tempi si riducono in modo sostanzioso: 24 mesi più 90 giorni dalle dimissioni dal servizio. Tempi ridotti di più della metà. E anche questo non è poco.

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