Ospedale pubblico o privato accreditato: la scelta è libera

Sanità, i cittadini italiani possono scegliere se ricoverarsi in una struttura pubblica o una privata accreditata: ecco i diritti e come funziona. I numeri della sanità, la libera scelta, i ricoveri urgenti, dove si paga e le visite in ambulatorio.

3' di lettura

Il Servizio Sanitario Nazionale consente di scegliere se ricoverarsi in un ospedale pubblico o privato, naturalmente sempre a spese del SSN e quindi senza costi per il cittadino (fatta eccezione per gli extra, ovvero: camera singola, acqua minerale, tv o telefono).

In questo articolo spieghiamo se la scelta può essere libera (quindi a discrezione dell’assistito), come può essere fatta e se e quando è possibile – tra l’altro – avere anche delle prestazioni ambulatoriali gratuite in strutture private.

I numeri della sanità

In Italia l’assistenza sanitaria è garantita da 1.059 strutture, 48.6% pubbliche e il 51.4% da privati accreditati.

Il 63.5% delle strutture pubbliche è costituito da ospedali che sono gestiti direttamente dalle Asl, il 10.3% dalle Aziende ospedaliere e 26.2% di altre tipologie di ospedali pubblici.

Il Servizio Sanitario Nazionale ha circa 190mila posti letto ordinari, il 24% sono in strutture private accreditate.

12.541 posti letto sono per day hospital (quasi esclusivamente pubblici, 89.2%) e 8.510 sono i posti disponibili per day surgery (intervento chirurgico e ritorno a casa nella stessa giornata), anche in questo caso in grande prevalenza pubblico (77.5%).

Si può scegliere liberamente?

I cittadini possono scegliere in piena libertà tra un ospedale pubblico e uno privato accreditato. Proprio come sono liberi di scegliere tra diversi ospedali pubblici.

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Questo diritto è garantito dalla legge, ma anche dalla Costituzione, che sancisce (articolo 32), la piena libertà di scelta del medico e del luogo di cura (senza nessuna limitazione).

Come si esercita la scelta tra un ospedale e l’altro?

L’unica condizioni per poter scegliere tra diverse strutture ospedaliere (siano pubbliche o private accreditate), è la prescrizione del medico di base. Se si è in viaggio, per lavoro o per vacanza, l’assistito può scegliere un medico di base del posto (in questo caso si tratta di una visita occasionale).

Ricoveri urgenti negli ospedali privati

Per accedere in un ospedale privato accreditato in via d’urgenza, è sempre necessario il passaggio da un Pronto Soccorso che, dopo le prime cure, può disporre autonomamente il ricovero.

E se l’ospedale privato non è accreditato?

Anche in questo caso la scelta è libera. L’unica condizione è la prescrizione medica, che può anche essere emessa dalla stessa struttura.

C’è una piccola (ma enorme), differenza rispetto agli ospedali privati accreditati: le prestazioni mediche sono tutte a pagamento. In questo caso l’assistito dovrà concordare le condizioni prima del ricovero.

E per le prestazioni in ambulatorio?

Se i cittadini hanno libertà di scelta per il ricovero in una struttura, le stesse regole e gli stessi principi sono validi anche per le visite in ambulatorio. Ma in questo caso le convenzioni pubblico/privato sono molto ridotte.

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