Oznerol, Meme d’autore
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Su The Wam parliamo spesso di viralità. Quellacomponente che rende un contenuto irresistibile. E innesca una condivisione di massa. Questa volta analizziamo il caso di Oznerol, una pagina facebook da oltre 40mila follower. Uno spazio dedicato ai meme d’autore. Se cerchi “meme”su Google, questa è la prima definizione che verrà fuori: “Elemento di una cultura o di un sistema di comportamento trasmesso da un individuo a un altro per imitazione”. Sui social il meme innesca la condivisione e la diffusione di un contenuto.

The Wam ha intervistato l’uomo dietro Oznerol, il 27enne romano, Lorenzo De Angelis. Alle spalle una formazione al Dams di Roma tre e poi un percorso formativo incentrato sulla comunicazione digitale. Lorenzo ha iniziato come fotografo di matrimoni, poi si è dedicato al mondo del web.

Perché hai scelto Oznerol per il nome ella pagina?

“E’ il mio nome al contrario: Lorenzo. Di Lorenzo De Angelis ne esistono tanti. Anzi, tantissimi. Spesso chi mi cercava su facebook non riusciva a trovarmi. Così è nato Oznerol: poi il progetto è cresciuto e non ho più cambiato il nome”.

Oznerol, Meme d’autore: Enrico Ghezzi
Enrico Ghezzi

Quando e come hai deciso di puntare sui meme?

“Premetto che, oggi, meme è una parola abusata. Con questo termine si indicano anche le immagini con scritteche vengono fuori da qualsiasi app dedicata. Per me, invece, il meme deve avere sempre una componente autoriale. Qualcosa che lo differenzia. Non basta capirne di grafica o di video, ci vuole un messaggio da comunicare”. (Se trovi questo articolo interessante, condividilo con i tasti social. A te costa un attimo, ma ci farebbe crescere molto)


Nel tuo caso di che messaggio si tratta?

“Beh, dipende. Diciamo che i miei contenuti per la pagina facebook spaziano dall’uso di sketch di serie tv e film alla musica, passando per le tematiche e la stretta attualità. Su Oznerol non vedrai mai qualcosa che riguarda lo sport,per esempio. Un elemento di ispirazione è di sicuro Blob. Proprio a uno dei creatori del format di Rai 3, Enrico Ghezzi, è dedicata la copertina della pagina. Mi piace ibridare i linguaggi per arricchire la comunicazione e renderla più efficace”.

Oznerol: Pimpa

Qual è la tua formula di viralità?

“Parlare di formula è un discorso scivoloso. Diciamo che la viralità è data dalla notizia fratto il tempo. Se si prende spunto da fatti di attualità, il primo che parla di quella notizia ha buone possibilità di diventare virale. A maggior ragione, poi, se sa renderla ironica. Io, però, ritengo sia più importante privilegiare quella componente autoriale di cui ti parlavo prima”. (A proposito di viralità, leggi cosa ne pensa in proposito il direttore creativo di Fanpage, Luca Iavarone)

Cosa guardi in una produzione cinematografica:

“Tutto gli elementi in sovraimpressione. E le grafiche. Mi attirano molto”.

I tuoi meme, spesso, fanno riferimento all’universo dei videogiochi. Quale videogame ti ha segnato di più e perché?

World of Warcraft. Per me rappresenta la pubertà e la colonna portante del mio mondo nerdico. E’ stato il gioco che mi ha permesso di conoscere tanti amici e imparare l’inglese. Si tratta, forse, di uno dei primi social network, precedente anche a Facebook”.

Come nascono i tuoi meme?

“Posso dirti un’azione che si rivela molto utile. Per lavoro, ogni mattina, guardo la rassegna stampa. In quei minuti, spesso, arriva il friccichio magico. Mi dice che una particolare notizia fa al caso mio. E così ci lavoro e ne faccio un meme”.

La tua pagina facebook genera reddito?

“No, non ci ho mai pensato. Voglio tenere separato il mio lavoro da quello che considero una passione e un hobby. Altrimenti, per me, non avrebbe più lo stesso valore”.

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