Pace contributiva, ultimi giorni: scadenza 31 dicembre 2021

Pace contributiva, ultimi giorni: la scadenza per accedere a questo strumento è per il 31 dicembre consente di colmare i vuoti contributivi e accadere alla pensione. Restano altre due settimane per accedere a questa misura che poteva essere integrata anche al riscatto agevolato della laurea e ottenere fino a 9 anni di copertura contributiva aggiuntiva. Vediamo come funziona e quali sono i requisiti.

4' di lettura

Pace contributiva, ultimi giorni: il governo non ha prorogato la misura. Resta dunque poco tempo, fino al 31 dicembre 2021, per recuperare i vuoti contributivi a partire dal 31 dicembre 1995.

Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Se l’esecutivo non cambia idea all’ultimo giro di orologio, cosa improbabile, si avvia a conclusione la sperimentazione che consente di colmare i vuoti contributivi tra un periodo e l’altro (versando una determinata cifra).

Una possibilità che ha consentito a molti contribuenti di recuperare gli anni senza contributi e raggiungere così i requisiti necessari per andare in pensione.

Pace contributiva: sperimentazione triennale

La sperimentazione è durata tre anni. Ci sono ancora 15 giorni. Per chi avesse intenzione di approfittare in extremis di questa chance per ricostruire la propria storia contributiva e raggiungere gli anni di contributi necessari per accedere a una delle uscite garantite dall’Inps (pensione di vecchiaia, opzione donna, ape sociale e così via).

Vediamo comunque di cosa si tratta.

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su invalidità e legge 104 da questo gruppo Telegram. Informati anche su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

Pace contributiva: di cosa si tratta

La pace contributiva è stata introdotta in via sperimentale e per un triennio nel 2019. È una misura dedicata ai lavoratori che hanno una anzianità contributiva successiva al 31 dicembre 1995 e non sono già titolari di pensione diretta.

Ma in cosa consiste la pace contributiva?

Questa misura consente il recupero di periodi di contribuzione che non sono coperti e che sono compresi tra l’anno del primo contributo versato e l’ultimo. Questi periodi devono essere compresi tra il primo gennaio 1996 e il 28 gennaio 2019.

Si possono riscattare fino a cinque anni, non continuativi.

Questa contribuzione “aggiuntiva” inciderà sia sul diritto alla pensione (completando i requisiti), sia sull’importo complessivo dell’assegno mensile.

L’assenza di contribuzione (sia essa volontaria, obbligatoria, figurativa o di riscatto) deve comunque essere verificata dall’assistito.

Non solo nelle gestioni assicurative che sono comprese nella possibilità di riscatto, ma anche in quelle dei professionisti o delle casse previdenziali estere.

Pace contributiva: come utilizzare lo strumento

La pace contributiva non può comunque essere utilizzata per coprire delle omissioni nel versamento dei contributi.

Facciamo un esempio di come può essere utilizzata la pace contributiva.

Prendiamo il caso di un lavoratore che ha versato questi contributi:

  • dal primo marzo del 97 al 10 settembre del 1998;
  • e da primo gennaio del 2000 al 20 agosto del 2017.

Può utilizzare la pace contributiva per coprire questi periodi:

  • dall’11 ottobre 1998 al 31 dicembre 1999;

Ma anche:

  • dal primo gennaio 1997 al 28 febbraio 1997;
  • da 21 agosto 2017 al 31 dicembre 2017.

Come vedete il periodo di tempo può anche essere precedente o successivo al primo o all’ultimo contributo versato, l’importante è che però sia riferito allo stesso anno.

Pace contributiva e riscatto agevolato della laurea

La pace contributiva è ovviamente uno strumento diverso dal riscatto agevolato della laurea(che può anche essere precedente al 31 dicembre del 1995).

Però le due misure possono coesistere, ma solo a patto che non venga acquista una anzianità contributiva anteriore al 31 dicembre 1995.

Se accade l’Inps annulla il riscatto e restituisce gli oneri già versati al contribuente.

Le due misure insieme possono costituire l’occasione per coprire periodi piuttosto estesi e raggiungere con una certa agilità i requisiti contributivi necessari per accedere alla pensione.

Facciamo un esempio:

  • un assicurato ha iniziato a lavorare il 14 aprile del 2002;
  • si è iscritto all’università il primo settembre del 1995.

Può riscattare questo periodo di laurea (quadriennale):

  • dal primo gennaio 1996 (prima non è possibile) al 31 settembre 1999.

Con la pace contributiva può invece riscattare questo periodo:

  • dal primo ottobre 1999 al 13 aprile del 2002.

In tutto quasi sei anni e a costi non impossibili.

Ma per la pace contributiva bisogna affrettarsi: la scadenza è al 31 dicembre 2021.

Chi vuole invece beneficiare del riscatto agevolato della laurea ha invece tutto il tempo.

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie