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Pace fiscale per tutti, ecco la proposta

Il governo prepara la pace fiscale, azzerando non solo sanzioni e interessi ma anche una parte consistente del debito.

di The Wam

Luglio 2023

La pace fiscale per tutti è stata proposta dal ministro Matteo Salvini, serve a ridurre la pressione fiscale sui cittadini che hanno debiti fino a 30.000 euro con il Fisco. Vediamo come funziona. (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Come funziona la pace fiscale per tutti

Secondo Salvini, la pace fiscale per tutti dovrebbe andare oltre la semplice cancellazione di interessi, sanzioni e aggio. L’intento è quello di condonare anche una parte sostanziale del debito. Un approccio rivoluzionario rispetto alla prassi delle rottamazioni delle cartelle esattoriali, di cui l’ultima si è conclusa appena quindici giorni fa.

C’è una proposta del governo che vuol far pagare meno tasse a chi si trasferisce in un piccolo comune.

Il Ministro vede la pace fiscale come una riforma strutturale necessaria, paragonabile a quella della giustizia. Una misura che potrebbe liberare milioni di italiani dallo stallo in cui sono intrappolati da anni a causa dei debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Chi può beneficiare della pace fiscale

La pace fiscale non sarà una scappatoia per gli evasori totali. Salvini ha infatti chiarito che la sua proposta di riforma fiscale punterà a salvare coloro che hanno debiti fino a 30.000 euro con il Fisco.

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Questa mossa, che si differenzia dal metodo della rottamazione delle cartelle, avrà un effetto concreto per tutti quei contribuenti che, pur avendo presentato la dichiarazione dei redditi, non sono riusciti a saldare tutto il dovuto.

In questi mesi, è opportuno ricordarlo, l’Agenzia delle Entrate ha inviato centinaia di migliaia di “lettere” ai contribuenti. Oltre alle conseguenze dei ritardi accumulati con la pandemia, questa pioggia di avvisi è anche l’effetto dell’implementazione dell’intelligenza artificiale nei servizi di riscossione del fisco. Nel mirino un po’ tutti: dai grandi evasori a chi ha poche centinaia di euro di arretrati con l’erario.

Vediamo in quali città è stato possibile avere lo stralcio delle multe.

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Pace fiscale, Salvini: italiani ostaggi

Per il ministro Salvini è dunque fondamentale una nuova e definitiva pace fiscale e serve una profonda riforma del fisco.

L’obiettivo (lo abbiamo accennato nel paragrafo precedente): «Liberare milioni di italiani ostaggio da troppi anni del fisco e dell’Agenzia delle Entrate. Sto parlando di italiani che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, ma che poi non sono riusciti a pagare tutto quello che dovevano».

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«Se qualcuno ha un problema fino a 30 mila euro che si trascina da anni, chiudiamolo. Gliene chiediamo una parte e azzeriamo tutto il resto», ha aggiunto Salvini.

Risultati delle precedenti sanatorie

La proposta della pace fiscale per tutti arriva in seguito al successo della recente sanatoria (rottamazione quater). Quest’ultima ha infatti ottenuto un riscontro significativo grazie alle condizioni vantaggiose offerte, che hanno spinto oltre 3 milioni di contribuenti ad aderire, con un debito stimato tra 50 e 60 miliardi di euro.

Tuttavia, nelle precedenti sanatorie si è osservato un fenomeno preoccupante: molti cittadini hanno avviato la procedura, ma poi non hanno completato i pagamenti, o hanno smesso dopo le prime rate. Questo è stato il caso nelle sanatorie del 2016, 2017 e 2018.

Cartelle esattoriali: meglio saldo e stralcio o rottamazione?

Verso il condono totale?

La prospettiva di un condono totale sembra essere sempre più forte. L’approvazione di un tale provvedimento potrebbe essere giustificata da un profondo cambiamento del sistema fiscale, su cui il Parlamento sta ancora lavorando.

Ti ricordiamo che tra qualche mese le cartelle esattoriali arriveranno solo via Pec.

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, insieme al suo partito e a Forza Italia, sostiene fermamente la necessità di modificare il rapporto tra cittadini e Fisco, che a suo dire attualmente impone un “pizzo di Stato”.

Il dibattito sulla pace fiscale

L’idea della pace fiscale non è priva di critiche. Le opposizioni sostengono che queste misure premiano gli evasori e inviano un messaggio negativo alla società. Secondo alcuni, è un’apertura alla legittimazione dell’evasione fiscale, con effetti potenzialmente devastanti.

Nonostante le critiche, la proposta di Salvini si prospetta come una riforma potenzialmente rivoluzionaria, che potrebbe portare a un cambiamento radicale del sistema fiscale italiano. La questione sarà al centro di un dibattito intenso e acceso nel Parlamento.

FAQ (domande e risposte)

In cosa consiste la pace fiscale per tutti?

La pace fiscale per tutti è una proposta avanzata da Matteo Salvini, volta a lenire la pressione fiscale sui cittadini con debiti fino a 30.000 euro con il Fisco.

Chi ha diritto alla pace fiscale?

Secondo Salvini, la pace fiscale punterà a salvare coloro che hanno debiti fino a 30.000 euro con il Fisco, a differenza degli evasori totali che rimarrebbero esclusi.

Quali sono i debiti che verranno cancellati?

Oltre alla cancellazione di interessi, sanzioni e aggio, Salvini propone di condonare anche una parte consistente del debito.

Quali cartelle si prescrivono in 5 anni?

La prescrizione delle cartelle esattoriali non è direttamente menzionata nella proposta di Salvini. Tuttavia, la proposta è volta a interrompere la prassi delle rottamazioni delle cartelle esattoriali a favore di una soluzione più definitiva.

In che modo la pace fiscale si differenzia dalle rottamazioni delle cartelle?

La pace fiscale per tutti, secondo la proposta di Salvini, andrebbe oltre la semplice cancellazione di interessi, sanzioni e aggio. L’obiettivo è condonare una parte sostanziale del debito, offrendo una soluzione più definitiva rispetto alla rottamazione delle cartelle esattoriali.

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