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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Pagamenti Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023: chi aspetta

Pagamenti Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023: chi aspetta

Scopri a chi spettano i prossimi pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023 e quali sono le novità.

di Chiara Del Monaco

Giugno 2023

Dopo i ritardi che si sono verificati a maggio e le novità dell’INPS sull’Assegno per famiglie, in questo approfondimento chiariamo come sono cambiate le tempistiche e quando si attendono i pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023 (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Lo scorso mese sono emersi diversi dubbi sulle tempistiche di accredito dell’Assegno Universale per chi ha fatto domanda e non riceve il Reddito di cittadinanza. Il motivo è legato a due eventi che si sono verificati a maggio 2023: da un lato, il nuovo calendario per i pagamenti dell’Assegno Universale, dall’altro i ritardi delle mensilità di maggio.

Visto che è iniziato il mese di giugno, molte famiglie si chiedono cosa aspettarsi dalle prossime settimane e quando riceveranno la mensilità di giugno sul proprio IBAN.

Nei prossimi paragrafi facciamo un po’ di chiarezza e spieghiamo quando sono previsti i pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023 e quali sono le ultime novità.

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Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Indice

Pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023: a chi spettano

Lo scorso aprile l’INPS ha pubblicato la circolare n.41/2023 per annunciare le nuove tempistiche di pagamento dell’Assegno Unico rivolto a chi ha presentato un’apposita domanda e non percepisce il Reddito di cittadinanza.

In particolare, l’Istituto ha stabilito due finestre di accredito a seconda della categoria di famiglie beneficiarie del contributo economico. Sulla base del nuovo calendario INPS, gli accrediti dell’Assegno Unico riferiti a giugno 2023 sono i seguenti:

L’obiettivo di queste nuove finestre di pagamento è di accelerare il sistema di erogazione dell’Assegno Unico ed evitare ritardi.

Tuttavia, proprio a maggio si sono verificati molti ritardi per i cittadini in attesa dell’Assegno Unico. Nel prossimo paragrafo vediamo a cosa sono dovuti.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023: i ritardi dell’INPS

Maggio è stato il primo mese di applicazione delle novità sui pagamenti dell’Assegno Unico annunciate dall’INPS con la circolare del 7 aprile 2023.

Tuttavia, contrariamente alle aspettative, e quindi ai pagamenti erogati dopo il 10 e dopo il 20 del mese a specifiche categorie di beneficiari, la maggior parte delle famiglie è stata interessata da numerosi ritardi. Non a caso, molti accrediti previsti a maggio sono slittati ai primi di giugno.

Il motivo di questi ritardi, però, non sarebbe legato al nuovo calendario stabilito dall’Istituto di Previdenza Sociale, ma a un altro fattore spiegato dall’INPS. In particolare, l’Istituto ha comunicato ai cittadini che a maggio sono partiti i conguagli relativi ai mesi scorsi.

Quando si parla di conguagli, ci si riferisce alla differenza tra gli importi percepiti finora dell’Assegno Unico e quelli a cui si ha effettivamente diritto. Ciò significa che a partire da maggio l’INPS ha messo in pratica il ricalcolo degli importi dell’Assegno Unico, pagando gli arretrati dovuti a coloro che hanno ricevuto meno soldi di quelli spettanti.

Allo stesso modo, chi ha ricevuto importi più alti, per esempio perché ha ottenuto una maggiorazione non dovuta, è tenuta a restituire le somme indebitamente percepite all’INPS.

Gli accrediti delle mensilità arretrate, o semplicemente degli importi da compensare, sono iniziati proprio il 1° giugno e saranno erogati anche nel corso della settimana. Nel prossimo paragrafo vediamo nel dettaglio quali sono le date di pagamento dell’Assegno Unico già annunciate dall’INPS.

Nel frattempo, scopri chi deve presentare la domanda dell’Assegno Unico nel 2023 e di quanto aumentano gli importi con le maggiorazioni. Leggi anche quanto costa non rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2023 e l’elenco delle novità dell’Assegno Unico 2023 in breve.

Pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023: in foto, il calendario di giugno.

Pagamenti dell’Assegno Unico dopo il 20 giugno 2023: le prossime date

Ora che abbiamo spiegato a chi spettano i pagamenti dell’Assegno unico dopo il 20 giugno 2023 e quali sono i motivi dei ritardi dell’INPS per chi è in attesa del contributo per figli a carico, vediamo quali sono le prossime date di accredito dell’Assegno unico di giugno.

Finora, l’INPS ha annunciato le seguenti date di pagamento per chi ha fatto domanda e non riceve il Reddito di cittadinanza:

L’elaborazione delle mensilità arretrate o dei conguagli dovrebbe continuare fino alla metà di giugno, quindi fino alla settimana del 15 giugno. Tuttavia, non è da escludere che i pagamenti proseguiranno fino alla fine del mese, magari attraverso doppi accrediti per chi ne ha diritto.

Invece, per quanto riguarda i nuclei familiari che percepiscono il Reddito di cittadinanza, l’Assegno Unico su Rdc seguirà le ricariche del contributo anti-povertà. Ciò significa che dopo il 15 giugno 2023 saranno pagati gli arretrati dell’Assegno sulla Carta Rdc (prima di maggio), mentre dopo il 27 giugno arriveranno gli importi relativi a maggio. Invece, la quota di giugno 2023 è prevista dopo il 27 luglio 2023.

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