Assegno unico dal 27 settembre, ma è un caso particolare

L’INPS ha annunciato una nuova data per l’erogazione dell’assegno unico. Scopri a chi spetta l’accredito dal 27 settembre 2022.

8' di lettura

Si è conclusa un’altra settimana di settembre e con questa, alcuni pagamenti dell’assegno unico. Nel frattempo, l’INPS ha annunciato un’altra data di accredito per una specifica categoria di destinatari. Vediamo insieme di chi si tratta (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La settimana prossima si prospetta più ricca del solito. Oltre alle ultime date dell’assegno unico con domanda del mese di settembre, previste rispettivamente il 26 eil 29 settembre 2022, vedremo l’accredito dell’assegno su Rdc dal 28 al 30 settembre 2022. A questo, si aggiunge anche il pagamento degli arretrati per chi non li ha ricevuti a metà mese.

Nel frattempo, l’Istituto di previdenza sociale ha annunciato un ulteriore pagamento del contributo per famiglia, destinato in particolare a chi ha avuto il mese di stop del Rdc a settembre e ha fatto domanda di assegno unico per non perdere la mensilità.

Sara proprio su questi ultimi cittadini che ci concentreremo nei prossimi paragrafi.

Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Indice

Pagamento assegno unico settembre: arriva una nuova data, ma per chi?

Come probabilmente saprai, a partire dal 27 di ogni mese, un’ampia fetta di cittadini riceve l’importo spettante del Reddito di cittadinanza sulla propria carta Rdc. Anche per il mese di settembre, infatti, il sussidio sarà erogato il 27, visto che capita in un giorno feriale e quindi non c’è motivo di anticiparlo o posticiparlo, come è successo in altre occasioni.

Inoltre, poco dopo la ricarica ordinaria della misura anti-povertà, si attende il pagamento di un altro sussidio per famiglie, ossia l’assegno unico, erogato in automatico sempre sulla carta Rdc.

Tuttavia, il mese di settembre si sta rivelando ancora più ricco dal punto di vista dei pagamenti. Solo qualche giorno fa è stato annunciato che tra il 28 e il 30 settembre 2022, non solo riceveranno l’accredito dell’assegno universale i percettori di Rdc che attendono la ricarica ordinaria riferita ad agosto, ma dovrebbero essere pagati anche coloro che sono in attesa degli arretrati dei mesi scorsi (per esempio di giugno e luglio).

Ricordiamo, poi, che il 29 settembre 2022 l’assegno per famiglie sarà erogato anche ai cittadini non beneficiari di Rdc, ma che vedono questa data sul fascicolo previdenziale del sito INPS.

Ma non finisce qui. Ai due gruppi di percettori di Reddito di cittadinanza menzionati poco fa, se ne aggiunge ancora un altro che riceverà il sussidio per famiglie la prossima settimana. A confermalo è l’INPS, che ha appena annunciato una nuova data di accredito dell’assegno universale, corrispondente proprio al 27 settembre 2022. Questa data interessa in particolare le famiglie percettrici di Rdc che hanno terminato le 18 mensilità di Reddito di cittadinanza ad agosto e hanno dovuto presentare la domanda di assegno unico per non perdere l’integrazione nel mese di settembre.

Continua a leggere per scoprire cosa bisogna fare quando scade il Reddito di cittadinanza e non si vuole perdere l’integrazione dell’assegno su Rdc.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Assegno unico su Rdc settembre: cosa fare quando scade il Rdc

Come abbiamo visto, l’ultima settimana di settembre si prospetta più interessante del previsto, soprattutto per quanti riguarda le famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza, che riceveranno l’integrazione dell’assegno o come ricarica di agosto, o come arretrato dei mesi scorsi oppure come pagamento sul conto corrente per il mese di stop del Rdc.

Concentriamoci un momento su quest’ultimo punto.

Ricordiamo che il Reddito di cittadinanza è un sussidio per famiglie in difficoltà economica che viene erogato ogni mese per 18 mensilità e può essere rinnovato fino all’infinito (chi dice il contrario è stato ingannato dalle fake news) in presenza dei requisiti richiesti.

In base alla procedura prevista dalla normativa (il decreto legge n. 4/2019), una volta terminati i 18 mesi di Rdc è necessario fare una “pausa” di 30 giorni prima di richiedere nuovamente il sussidio. Dopo il primo rinnovo, l’importo non arriverà il 27 del mese, come di consueto, ma sarà accreditato a metà mese.

Con l’introduzione dell’assegno universale per famiglie con figli a carico, molti cittadini si sono ritrovati spaesati perché non sapevano come funzionasse il pagamento dell’assegno durante il mese di sospensione del Rdc.

A tal proposito, l’INPS ha chiarito la procedura da seguire per i percettori di Rdc che hanno diritto anche all’assegno unico e che non vogliono perdere l’integrazione nei 30 giorni di stop. In particolare, l’Istituto ha spiegato che nell’ultimo mese di Reddito di cittadinanza è necessario presentare la domanda dell’assegno unico sul sito INPS, proprio come fanno le famiglie che non ricevono il Rdc.

Così facendo, l’assegno viene pagato entro 30 giorni dalla presentazione della domanda sul metodo di pagamento selezionato durante la procedura e permette di essere coperti dal sussidio anche nel mese di sospensione del Rdc.

Poi, quando il Reddito di cittadinanza viene rinnovato per altri 18 mesi, si riprenderà a percepire anche l’assegno unico sulla carta Rdc. Ma attenzione: dopo aver ricevuto l’assegno con domanda relativo al mese di stop, l’ideale sarebbe andare nell’area del sito INPS destinata al contributo economico e rinunciare. Il motivo è che di recente alcuni cittadini hanno dovuto restituire l’assegno unico perché lo avevano percepito anche il mese successivo a quello di sospensione, avendo ricevuto così sia l’integrazione del Rdc dopo il rinnovo, sia l’importo relativo alla domanda.

In ogni caso, quando si verificano queste situazioni, è sempre possibile rivolgersi all’INPS per avere maggiori chiarimenti.

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

Assegno unico dal 27 settembre, ecco per chi

Assegno unico su Rdc: come calcolare l’importo

Ora che abbiamo visto a chi spetterà il pagamento dell’assegno unico il prossimo 27 settembre 2022 e cosa fare quando il Rdc è in scadenza e non si vuole perdere la mensilità spettante dell’assegno universale, forse potrebbe essere utile fare un riepilogo di come si calcola l’importo dell’assegno unico su Rdc.

Ricordiamo innanzitutto che l’importo dell’assegno per famiglie si calcola in base alla fascia ISEE di appartenenza della famiglia e al numero dei figli a carico. All’importo base possono anche essere aggiunte delle maggiorazioni nel caso di figli con disabilità o altre condizioni particolari.

Ecco una tabella dettagliata con le fasce ISEE intermedie e i relativi importi dell’assegno unico.

In linea generale, la somma base dell’assegno unico va da un minimo di 50 euro per chi ha un reddito complessivo pari o superiore a 40mila euro fino a un massimo di 175 euro a figlio in caso di reddito pari o inferiore a 15mila euro. Scopri in che modo aumenterà l’assegno unico nel 2023.

Nella tabella qui sotto, puoi vedere gli importi base a seconda del reddito e dei figli a carico.

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro
Tabella con esempi di importo dell’assegno unico universale per figli fiscalmente a carico.

Tuttavia, per chi percepisce l’assegno unico come integrazione del Reddito di cittadinanza, il calcolo cambia leggermente. Infatti, all’importo base dell’assegno unico universale va sottratta la cosiddetta quota minori Rdc, la quale è calcolata sulla scala di equivalenza.

Come abbiamo spiegato in questo articolo di TheWam.net, per calcolare la quota relativa ai figli bisogna considerare la scala di equivalenza del proprio nucleo familiare. Nello specifico, si segue questa formula:

(Rdc x Scala di equivalenza minori)/scala di equivalenza complessiva

Facciamo un esempio.

Se una famiglia composta da dai genitori e due figli minorenni riceve 500 euro mensili di Rdc, si procederà in questo modo: (500 x0,4 ossia 0,2 di scala di equivalenza per due figli)/1,8 pari a “1+ 0,4 per i maggiorenni e 0,2 per 2 figli minori” = 111

La cifra risultante corrisponde alla quota minori Rdc. Adesso, a questa somma bisogna sottrarre l’importo base dell’assegno unico, e quindi:

(importo base assegno unico x numero di figli) – quota minori Rdc

Prendeno in considerazione il nostro esempio, avremo: (175 euro che spettano per Isee ifneriore a 15mila euro x 2 figli) – 111,11 = 289,39 euro

Quest’ultima cifra rappresenta la somma spettante dell’assegno unico su Rdc.

Leggi le tabelle con tutti gli importi dell’assegno unico, controlla se ti stanno pagando tutte le maggiorazioni dell’assegno universale, vedi come funziona per chi è disoccupato e come cambiano le cifre dell’assegno unico con i figli con disabilità

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