Assegno unico giugno 2022: chi dovrà restituirlo

Chi rischia di dover restituire i pagamenti dell'assegno unico di giugno 2022? Scoprilo in questo articolo.

7' di lettura

Pagamenti assegno unico giugno 2022: vediamo chi sarà costretto a restituire i soldi. L’INPS, infatti, attraverso la pagina Facebook INPS per la famiglia, ha spiegato chi potrebbe essere obbligato a ridare indietro le mensilità ricevute. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ci sono diverse famiglie che, terminate le prime 18 rate del reddito di cittadinanza, hanno presentato la domanda per ricevere l’assegno unico universale prima di procedere con il rinnovo dell’Rdc. Ora, molti di quei nuclei familiari, hanno percepito un doppio pagamento (per il mese di scadenza, per esempio maggio, e per quello in corso). Una delle due mensilità, adesso, andrà restituita. Una possibilità, che consigliamo di valutare, è quella di andare presso una sede INPS per decidere come muoversi.

Fra il 21 e il 23 giugno 2022, intanto, saranno erogate le ricariche dell’assegno universale per quelle famiglie che non ricevono l’Rdc, mentre tra il 27 e il 30 giugno 2022 sono previsti i pagamenti dell’assegno universale sul reddito di cittadinanza riferiti al mese di maggio.

Indice

Pagamenti assegno unico giugno: chi dovrà restituirlo

Oggi rischiano di dover restituire una mensilità di assegno unico quelle famiglie che, seguendo le istruzioni della circolare INPS 53/22, hanno fatto domanda dell’assegno universale nel mese di scadenza del reddito di cittadinanza, prima di procedere con il rinnovo dell’Rdc. Adesso, avrebbero diritto al pagamento dell’assegno unico di maggio sull’Iban indicato nella domanda e poi agli accrediti automatici sulla Carta Rdc per le prossime ricariche. Tanti di questi beneficiari, però, hanno finito per visualizzare nel fascicolo previdenziale INPS due ricariche di pagamento nello stesso mese e ora dovranno, probabilmente, restituire uno due accrediti.

Suggeriamo, a chi vive una situazione simile, di prendere appuntamento con la sede INPS di riferimento e confrontarsi sulla procedura da seguire per non essere costretti a dover restituire i pagamenti ricevuti nei prossimi mesi.

Pagamenti assegno unico con stop Rdc 20 e 22 giugno 2022

L’INPS, questo mese, ha pubblicato due date di pagamento per quelle famiglie che hanno fatto domanda di assegno unico a maggio, mese in cui scadeva l’Rdc: si tratta del il 20 e il 22 giugno 2022.

Le ricariche, di solito, iniziano a essere erogate dopo le ore 18.00. I giorni di pagamento cambiano da beneficiario a beneficiario e vanno controllati sul «Fascicolo previdenziale del cittadino», area riservata del sito INPS accessibile con le credenziali personali: SPID, CNS o CIE. Da questa sezione bisogna cliccare su “prestazioni” e poi su “pagamenti” per controllare la data delle ricariche, gli importi e l’ufficio che si occuperà di pagarli.

Agenzia INPSImporto
Pagato
PrestazioneData
disponibilità
Ufficio
Pagatore
Note
XXXXXX525,00ASSEGNO UNICO18/03/2022Banca xxxxxxASSEGNO UNICO PER 3 FIGLI/O PER IL PERIODO DA 01-03-2022 A 31-03-2022 – NUMERO PRATICA
xxxxxxxx
Esempio di schermata relativa all’assegno universale

Scopri la pagina dedicata all’assegno per i figli e leggi guide e news su diritti e agevolazioni.

Come funziona l’assegno unico e a chi spetta?

L’assegno unico universale è un contributo economico erogato dall’INPS ogni mese, con un importo variabile dai 50 ai 175 euro a seconda dell’ISEE della famiglia, in favore di famiglie con residenza in Italia con uno o più figli fiscalmente a carico: minorenni dai 7 mesi ai 18 anni di età, con disabilità senza limiti di età (anche oltre i 21 anni di età) e maggiorenni fino a 21 anni di età solo in questi casi:

  • lavorano con un contratto di apprendistato o un tirocinio, assicurandosi che il reddito complessivo sia inferiore a 8.000 euro annui;
  • studiano presso una Scuola pubblica o privata che, dopo cinque anni, rilascia il diploma di maturità (parliamo dei classici licei, istituti tecnici e professionali), percorso di Formazione Professionale Regionale o Centro di Formazione Professionale, corso di istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblico che privato; corso di laurea;
  • sono impegnati nel Servizio Civile Universale o sono registrati come disoccupati al Centro per l’Impiego, dimostrando di essere in cerca di lavoro.

L’assegno unico universale, da marzo 2022, ha sostituito questi bonus per famiglie:


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Come fare domanda per l’assegno unico figli?

La domanda per l’assegno universale si presenta telematicamente (online) sul sito INPS da questa pagina, usando la propria identità digitale (SPID, CNS o CIE) e inserendo informazioni sui figli, dati legati al pagamento dell’Assegno, dichiarazioni di responsabilità e riepilogo delle informazioni inserite.

In alternativa è possibile rivolgersi a Caf o patronati oppure rivolgersi a call center INPS, attraverso il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare).

Tabelle assegno unico: importi, maggiorazioni e requisiti

L’importo dell’assegno unico è determinato dall’indice ISEE della famiglia, dal numero dei figli fiscalmente a carico e dalle maggiorazioni riconosciute. Ai quali aggiungere, probabilmente, un ulteriore incremento inserito nella bozza del Decreto Semplificazioni e destinato a quelle famiglie con figli con disabilità a carico. Il sito Invaliditaediritti.it ha descritto in dettaglio le maggiorazioni già esistenti per i figli con invalidità.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza, dovrà sottrarre quota quota minori Rdc all’importo di base dell’assegno. Chi non presenta un ISEE, avrà diritto all’importo minimo: 50 euro per figlio, che spettano anche a quelle famiglie con un ISEE di 40mila euro o superiore.

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro

Leggi le tabelle che spiegano quanti soldi spettano ai disoccupati con l’assegno universale e approfondisci quali cifre riceveranno quelle famiglie che continueranno a percepire gli Assegni familiari Anf.

Ecco tutte le maggiorazioni riconosciute sull’assegno unico:

  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per figli con invalidità tra 18 e 21 anni spettano 80 euro aggiuntivi al mese. Sopra i 21 anni la maggiorazione oscilla tra 15 euro e 85 euro. Invece, per figli minorenni, spettano:
    • 85 euro in caso di disabilità media;
    • 95 euro in caso di disabilità grave;
    • 105 euro in caso di non autosufficienza.
  • in caso entrambi i genitori abbiano reddito da lavoro spettano 30 euro in più al mese per Isee bassi. L’importo comincia a scendere dai 15.000 euro in poi fino ad azzerarsi alla soglia dei 40.000 euro;
  • famiglie con più di tre figli avranno altri 100 euro al mese;
  • le famiglie con meno di 25.000 euro di Isee che l’anno scorso percepivano ANF avranno un ulteriore bonus, di importo da definire, che andrà diminuendo di anno in anno fino al 2025, quando sparirà del tutto.

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