Assegno unico luglio in pagamento, ma Rdc congelato: è caos!

L'INPS ha sbloccato dei pagamenti dell'assegno unico, ma l'Rdc non è stato pagato dopo il rinnovo. Scopri sta accadendo.

9' di lettura

Sbloccati i pagamenti dell’assegno unico a luglio, ma non quelli del reddito di cittadinanza. In questo approfondimento ci occupiamo di quelle famiglie che hanno richiesto l’assegno universale, dopo aver terminato l’Rdc, chiedendo anche il rinnovo del reddito di cittadinanza (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

In molti casi l’INPS ha sbloccato i pagamenti dell’assegno unico, mentre la domanda di rinnovo del reddito di cittadinanza è ferma da maggio o giugno 2022.

L’INPS, intanto, ha disposto i pagamenti dell’assegno unico per:

Indice

Pagamenti assegno unico luglio in corso, ma reddito di cittadinanza congelato

Nella circolare 53/22 l’INPS ha spiegato come, chi termina il reddito di cittadinanza, debba fare domanda dell’assegno unico nello stesso mese in cui è scaduto l’Rdc. Fin qui, niente di complicato, facciamo un esempio: se Giovanna termina il reddito di cittadinanza a luglio 2022, dovrà fare domanda dell’assegno universale prima del 31 luglio.

Già, ma cosa capita poi? Che l’INPS pagherà la mensilità dell’assegno universale di luglio sul conto corrente collegato all’IBAN fornito da Giovanna nella sua domanda. Quando il reddito di cittadinanza sarà rinnovato, invece, gli accrediti dell’assegno unico avverranno di nuovo sulla Carta RdC.

Fra il dire e il fare, come si dice, c’è però di mezzo il mare. In questi mesi, infatti, abbiamo assistito a diversi e strani episodi:

  • pagamenti doppi, con obbligo di restituzione, con l’assegno unico che veniva versato su Iban e carta Rdc per la stessa mensilità;
  • ritardi nelle ricariche disposte dall’INPS;
  • accrediti che procedevano a velocità differenti e arretrati che si cumulavano.
pagamenti assegno unico luglio rdc domanda inps ferma

Ora, molti utenti ci stanno segnalando un altro episodio spiacevole: c’è chi riceverà il pagamento dell’assegno unico dal 25 luglio 2022, dopo aver presentato domanda per il sussidio alla scadenza dell’Rdc.

Il reddito di cittadinanza, invece, è fermo da maggio 2022. Questi nuclei familiari si chiedono, cosa succederà nei prossimi mesi con l’assegno universale? Verrà di nuovo accreditato sul conto corrente e poi bisognerà restituirlo?

L’INPS non ha fornito spiegazioni. Il nostro consiglio è quello di mettersi in contatto con l’ente, andando in sede o usando il servizio online “INPS risponde“, per chiedere come procedere e chiarire se ci sono documenti della pratica da integrare. Un passaggio importante per non essere obbligati a restituire i soldi nei prossimi mesi.

Calendario pagamenti assegno unico luglio 2022

Ecco le prossime date di pagamento dell’assegno unico a luglio 2022:

  • 19 luglio 2022: pagamenti assegno universale riferito a maggio o giugno 2022;
  • 20, 21 e 25 luglio 2022: pagamenti assegno universale riferito a luglio 2022 con domanda senza Rdc;
  • fra il 28 e il 30 luglio 2022: pagamenti assegno universale sul reddito di cittadinanza riferito a giugno 2022.

Le date di pagamento dell’assegno universale, per chi ha fatto domanda del sussidio, si controllano dal sito INPS, accedendo all’area riservata «Fascicolo previdenziale del cittadino» con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica), quindi cliccando su “prestazioni” e “pagamenti”.

Nella schermata, messa a disposizione dall’ente, sarà possibile controllare dati come: l’importo dell’assegno universale, le date di pagamento, il numero dei figli per i quali viene erogato il contributo economico e l’ufficio che si occuperà di effettuare l’accredito.

Agenzia INPSImporto
Pagato
PrestazioneData
disponibilità
Ufficio
Pagatore
Note
XXXXXX525,00ASSEGNO UNICO18/03/2022Banca xxxxxxASSEGNO UNICO PER 3 FIGLI/O PER IL PERIODO DA 01-03-2022 A 31-03-2022 – NUMERO PRATICA
xxxxxxxx
Esempio di schermata di pagamento dell’assegno unico

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A chi spetta l’assegno unico: tutti i requisiti

L’assegno unico universale è un sussidio, di importo variabile, che l’INPS paga mensilmente alle famiglie con residenza in Italia e uno o più figli fiscalmente a carico dai 7 mesi ai 21 anni e ai figli con disabilità senza limiti di età.

Lo scopo del sussidio è quello di sostenere i nuclei familiari nelle spese mensili che affrontano ogni giorno per la cura dei figli.

Ricapitolando, quindi, i requisiti da soddisfare per ottenere l’assegno universale sono quelli di seguito:

  • avere la residenza in Italia;
  • avere figli fiscalmente a carico:
    • uno o più figli minorenni fra i 7 mesi e i 18 anni di età,
    • uno o più figli con disabilità senza limiti di età (oltre i 21 anni di età),
    • uno o più figli maggiorenni fino a 21 anni di età solo in questi casi.

Ecco i bonus per famiglie sostituiti lo scorso marzo dall’assegno unico:


Tabella importi assegno unico figli, maggiorazioni e fasce ISEE

Per calcolare l’importo dell’assegno universale, si deve controllare la fascia ISEE della famiglia (visibile nella tabella di seguito), moltiplicare la cifra di base prevista per il numero dei figli fiscalmente a carico e aggiungere le maggiorazioni alle quali si ha diritto. Chi percepisce il reddito di cittadinanza, invece, dovrà sottrarre la quota minori dell’Rdc all’importo di base dell’assegno.

Tabella importi e maggiorazioni assegno universale

Nella tabella di seguito sono riportati alcuni esempi di importi di base dell’assegno universale.

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro

Ecco tutte le maggiorazioni riconosciute sull’assegno unico:

  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per figli con invalidità tra 18 e 21 anni spettano 80 euro aggiuntivi al mese. Sopra i 21 anni la maggiorazione oscilla tra 15 euro e 85 euro. Invece, per figli minorenni, spettano:
    • 85 euro in caso di disabilità media;
    • 95 euro in caso di disabilità grave;
    • 105 euro in caso di non autosufficienza.
  • in caso entrambi i genitori abbiano reddito da lavoro spettano 30 euro in più al mese per Isee bassi. L’importo comincia a scendere dai 15.000 euro in poi fino ad azzerarsi alla soglia dei 40.000 euro;
  • famiglie con più di tre figli avranno altri 100 euro al mese;
  • le famiglie con meno di 25.000 euro di Isee che l’anno scorso percepivano ANF avranno un ulteriore bonus, di importo da definire, che andrà diminuendo di anno in anno fino al 2025, quando sparirà del tutto.

Come fare domanda per l’assegno unico figli

La domanda per l’assegno universale si presenta da questa pagina del sito INPS dedicata al contributo economico per famiglie, accedendo al servizio con SPID, CNS O CIE, che garantirà di inserire tutte le informazioni necessarie sui figli fiscalmente a carico, le dichiarazioni di responsabilità del genitore che inoltra la richiesta e le modalità scelte dal cittadino per i pagamenti.

I Caf e i patronati possono curare la domanda dell’assegno universale, oppure i genitori possono rivolgersi al Call Center INPS, telefonando al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare).

I percettori del reddito di cittadinanza, invece, non devono presentare domanda all’INPS e hanno diritto al riconoscimento di una integrazione, garantita dall’assegno universale, direttamente sulla Carta Rdc. Ci sono, poi, famiglie che devono compilare il modulo Rdc Com Au per sbloccare i pagamenti del sussidio.

Chi deve compilare il modulo Rdc Com Au

L’INPS, nella circolare n°53 del 28 aprile, ha spiegato che il modello Rdc Com Au va compilato e inoltrato in questi specifici casi:

  • in famiglia c’è un figlio maggiorenne (leggi qui le regole per i figli maggiorenni) a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che soddisfa uno di questi requisiti:
    • frequenta un corso formazione scolastica, professionale o di laurea;
    • svolge un tirocinio o un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
    • è in disoccupazione e cerca di un lavoro al Centro per l’impiego;
    • è impegnato con il servizio civile universale;
    • non è stato indicato correttamente nella DSU, documento utile per il riconoscimento del Rdc (minorenni indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);
  • in famiglia c’è una madre che ha meno di 21 anni non indicata correttamente nella DSU per il riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • emerge la necessità di indicare chi esercita la responsabilità genitoriale in caso di separazione, divorzio o in presenza di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  • i figli con disabilità non sono stati conteggiati adeguatamente dall’INPS nel calcolo dell’importo per l’assegno universale;
  • c’è un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.).

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’assegno universale:

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