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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Assegno Unico su Rdc maggio: attesa per gli arretrati

Assegno Unico su Rdc maggio: attesa per gli arretrati

Scopri quando arrivano gli arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023, a chi spetta e quali sono le novità.

di Chiara Del Monaco

Maggio 2023

Dopo la ricarica del Reddito di cittadinanza di metà mese, alcune famiglie si chiedono quando arrivano gli arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023. In questo approfondimento chiariamo le tempistiche di pagamento (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ieri, lunedì 15 maggio 2023, sono partite le ricariche di metà mese del Reddito di cittadinanza destinate a due categorie di nuclei familiari: coloro che hanno fatto domanda e attendono il primo pagamento in assoluto e coloro che aspettano la prima ricarica dopo aver rinnovato il sussidio.

Tra i percettori del Reddito di cittadinanza ci sono anche alcune famiglie che hanno diritto all’Assegno Unico e che si chiedono quando arriverà l’integrazione sulla Carta Rdc. Nei prossimi paragrafi vediamo insieme quando sono previsti gli arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023 e come funzionano gli accrediti per questi beneficiari.

Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

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Indice

Arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023: quando arrivano

L’Assegno Unico su Rdc funziona in modo leggermente diverso rispetto all’Assegno Unico per chi ha fatto domanda e non percepisce il contributo anti-povertà.

Oltre a essere erogato in automatico sulla Carta Rdc, invece che sul codice IBAN indicato dai beneficiari, l’Assegno Unico su Rdc segue le tempistiche di pagamento del Reddito di cittadinanza. Proprio per questo motivo, in questi giorni alcuni cittadini che sono in attesa dell’integrazione per famiglie si stanno chiedendo quando arriverà l’importo spettante sulla Carta Rdc.

Visto che ieri, 15 maggio 2023, sono iniziati gli accrediti per la ricarica di metà mese del Reddito di cittadinanza, le quote dell’Assegno Universale su Rdc sono attese da oggi, 16 maggio.

In particolare, in questi giorni l’INPS pagherà i nuclei familiari in attesa degli arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023. Ricordiamo che quando si parla di arretrati non si fa riferimento al mese scorso, quindi aprile, ma ai pagamenti dei mesi precedenti, per esempio marzo o febbraio 2023.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023: prossime date di pagamento

Nel paragrafo precedente abbiamo chiarito che gli arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023 sono previsti da oggi, 16 maggio, e nel corso della settimana. I pagamenti in arrivo riguardano coloro che aspettano le mensilità precedenti ad aprile 2023.

Ma allora quando arriva l’importo di aprile?

A tale proposito, specifichiamo che il pagamento dell’Assegno Unico su Rdc riguarda sempre il mese precedente rispetto a quello di erogazione. Quindi, nel mese di maggio è prevista la somma di aprile, mentre a giugno arriverà l’importo relativo a maggio.

In particolare, mentre gli arretrati vengono pagati dopo la ricarica di metà mese del Reddito di cittadinanza, l’accredito del mese precedente (in questo caso, di aprile) è erogato dall’INPS dopo la ricarica ordinaria del Rdc. Quindi, il prossimo pagamento riferito ad aprile arriverà dal 27 o dal 28 maggio fino alla fine del mese.

Invece, l’importo relativo a maggio sarà erogato dopo il 27 giugno 2023.

Per chi fa domanda, invece, le tempistiche funzionano diversamente. Nel prossimo paragrafo ricordiamo perché.

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

Arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023: in foto, un uomo che attende con l’orologio al polso.

Arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023: nuovo calendario con domanda

Nei paragrafi precedenti ci siamo concentrati sugli arretrati dell’Assegno Unico su Rdc a maggio 2023 e sui prossimi pagamenti previsti per i percettori di Reddito di cittadinanza. Adesso, invece, potrebbe essere utile sapere quali sono le tempistiche di pagamento dell’Assegno universale per chi non riceve il Reddito di cittadinanza.

Rispetto ai mesi precedenti, a maggio si sono verificati dei cambiamenti, in quanto l’INPS ha stabilito due finestre di accredito dell’Assegno Unico a seconda delle famiglie interessate.

Nello specifico, i nuclei familiari che non hanno subito variazioni rispetto al mese scorso e che quindi aspettano lo stesso importo di aprile 2023, hanno diritto all’Assegno Unico dal 10 al 20 maggio 2023. Non a caso, la prima data di accredito prevista il 18 maggio riguarda proprio questo gruppo di cittadini.

Invece, le famiglie che hanno subito delle variazioni nell’ISEE o nella composizione del nucleo familiare, che quindi influiscono sull’importo dell’Assegno spettante, riceveranno il contributo economico dal 20 al 31 maggio 2023.

In questo modo, l’INPS ha voluto accelerare i tempi di erogazione dell’Assegno Universale per evitare ritardi o incombenze dovute a questioni burocratiche.

Per lo stesso motivo, quest’anno è stata introdotta anche una novità in merito alla domanda dell’Assegno Unico. In particolare, a partire dal 2023 solo alcune famiglie devono richiedere il contributo economico, ossia coloro che non lo hanno mai percepito finora e coloro che hanno richiesto il sussidio, ma la domanda non è stata accolta dal sistema.

Tutti gli altri cittadini, che hanno fatto domanda lo scorso anno e questa è andata a buon fine, non hanno più bisogno di richiedere l’integrazione per figli a carico. Resta tuttavia obbligatoria la presentazione dell’ISEE e della DSU per definire l’importo spettante e le eventuali maggiorazioni.

Nel frattempo, scopri chi deve presentare la domanda dell’Assegno Unico nel 2023 e di quanto aumentano gli importi con le maggiorazioni. Leggi anche quanto costa non rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2023 e l’elenco delle novità dell’Assegno Unico 2023 in breve.

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