Pagamenti assegno unico su Rdc 15 o 27 giugno?

8' di lettura

Pagamenti assegno unico su Rdc dal 15 o dal 27 giugno 2022? Ne parliamo in questo approfondimento, dedicato alle prossime ricariche dell’integrazione sul reddito di cittadinanza. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Molte famiglie aspettano il pagamento dell’assegno unico universale sul reddito di cittadinanza. Ci sono nuclei familiari che devono ricevere la ricarica riferita a maggio e altri che attendono ancora quella di marzo. Il pagamento dell’assegno unico su Rdc è previsto fra il 27 e il 30 giugno 2022 per chi deve ricevere la mensilità di maggio.

Le famiglie che attendono gli arretrati, per esempio da marzo, affrontano una situazione più incerta. Probabilmente, anche quei nuclei familiari che hanno compilato il modulo Rdc-Com/Au per sbloccare i pagamenti, dovranno aspettare le date comprese fra il 27 e il 30 giugno 2022 per ricevere l’integrazione sul reddito di cittadinanza. Più difficile, ma comunque non impossibile, che questi pagamenti partano dal 15 giugno 2022.

I pagamenti dell’assegno unico con domanda, invece, procedono più spediti. Ecco le date in cui si sono registrati i primi accrediti: 1 giugno 2022, 7 giugno 2022, 9 giugno 2022, 14 giugno 2022 e 15 giugno 2022.

Indice

Calendario assegno unico su Rdc giugno

I pagamenti dell’assegno unico sul reddito di cittadinanza sono previsti fra il 27 e il 30 giugno, con le differenze illustrate nella tabella di seguito.

Tipo di prestazioneData di pagamento
Assegno unico su Rdc giugno riferito a maggio 2022fra il 27 e il 30 giugno 2022
Assegno unico per chi ha compilato il modulo Rdc Com Au a maggio 2022fra il 27 e il 30 giugno 2022
Assegno unico su Rdc per chi ha compilato o compilerà il modulo Rdc Com Au a giugno 2022fra il 27 e il 31 luglio 2022

Leggi la guida facile e illustrata per procurarsi gratis lo Spid da casa: fondamentale per controllare i pagamenti di tante misure di sostegno erogate dall’INPS, a partire dall’assegno unico.

Pagamenti assegno unico su Rdc dal 15 o 27 giugno 2022

Il pagamento dell’assegno unico arriverà, come anticipato, fra il 27 e il 30 giugno 2022 con la ricarica del reddito di cittadinanza ordinaria. Più difficile, invece, che i pagamenti partano dal 15 giugno 2022, in concomitanza con la ricarica dell’Rdc che spetta a chi riceve la prima volta il sussidio o lo ha appena rinnovato.

Lo stato di pagamenti e domande relative all’assegno unico si controlla sul «Fascicolo previdenziale del cittadino», un’area del sito INPS accessibile con le credenziali personali digitali: SPID, CNS o CIE. Scopri quando è previsto il pagamento del bonus 200 euro e scarica il modello che va compilato dai dipendenti pubblici per richiederlo.

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Non esiste una data certa per il pagamento dell’assegno unico?

Purtroppo, no. Come spiegato dalla stessa INPS, le date delle ricariche dell’assegno per figli cambiano ogni mese. Per questa ragione, ogni volta che l’INPS pubblica un nuovo giorno di pagamento e ne veniamo a conoscenza, lo condividiamo qui su TheWam.net.

Se sei interessato a questi argomenti, scopri la pagina dedicata all’assegno per i figli e leggi guide e news su diritti e agevolazioni.

Approfondisci anche due temi molto dibattuti: come evitare di perdere gli arretrati dell’assegno unico e quanti soldi spettano ai pensionati con l’assegno universale.

Assegno unico figli: a chi spetta e come funziona

L’assegno unico universale è un contributo economico pagato ogni mese dall’INPS, che eroga un importo variabile rispetto all’indice ISEE della famiglia, al numero dei figli fiscalmente a carico e alla maggiorazioni alle quali si ha diritto, sottraendo l’eventuale quota minori Rdc se la famiglia riceve il reddito di cittadinanza.

Alla fine di questo articolo, abbiamo un intero paragrafo dedicato alle tabelle con tutti gli importi dell’assegno unico e alle maggiorazioni.

Come dicevamo, l’assegno universale viene pagato ogni mese e per ogni figlio fiscalmente a carico dai sette mesi ai diciotto anni, per ogni figlio con disabilità senza limiti di età (oltre i 21 anni di età) e per ogni figlio maggiorenne che rientra in questi casi:

  • Requisito formativo:
    • scuola pubblica o privata che dopo cinque anni rilasci il diploma di maturità (parliamo dei classici licei, istituti tecnici e professionali);
    • un percorso di Formazione Professionale Regionale o Centro di Formazione Professionale. In questi centri si accede dopo le scuole medie e si frequenta per tre/quattro anni. Dopo quel periodo viene rilasciato un diploma professionale di tecnico;
    • un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblico che privato. Di solito questi corsi sono annuali e rilasciato un attestato di specializzazione professionale di 4° livello EQF;
    • un corso di laurea (valgono tutti);
  • o requisito lavorativo:
    • un contratto di apprendistato o un tirocinio, a patto che il reddito complessivo sia inferiore a 8.000 euro annui;
  • oppure:
    • frequenta il Servizio Civile Universale o è registrato come disoccupato al Centro per l’Impiego, dimostrando di essere in cerca di lavoro.

Assegno unico: come fare domanda

Fare domanda per ottenere l’assegno unico è molto semplice: bisogna presentare la richiesta online, telefonare al call center dell’INPS o far svolgere tutta la procedura a Caf o patronati.

Nello specifico:

  • la richiesta online viene presentata da questa pagina del sito INPS con identità digitale (SPID, CNS o CIE), inserendo:
    • informazioni sui figli;
    • dati per il pagamento dell’Assegno;
    • dichiarazioni di responsabilità;
    • riepilogo dei dati inseriti, prima di cliccare sul pulsante per inviare la domanda.
  • L’alternativa è quella di:
    • telefonare all’INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
    • far svolgere la pratica a Caf oppure patronati.

Assegno unico domanda decaduta: che succede

Molte domande di assegno unico sono passate in “stato decaduta” poiché le famiglie che hanno richiesto il contributo percepivano il reddito di cittadinanza. Chi ha l’Rdc in scadenza, infatti, deve fare domanda per l’assegno universale nell’ultimo mese nel quale riceve il reddito di cittadinanza.

A spiegare la procedura è stata la circolare 53/22, eppure l’ente ha finito per far decadere molte pratiche. Ora l’INPS dovrà correggere l’errore e bisogna attendere la rettifica. Per ulteriori chiarimenti, suggeriamo di andare presso una sede provinciale INPS.

Importo assegno unico: tabelle ISEE, calcolo e maggiorazioni

Una domanda decisiva è: “A quanto ammonta l’assegno unico?”. L’importo dell’assegno universale è pari alla somma di base, che corrisponde al valore dell’ISEE familiare, moltiplicando per il numero dei figli fiscalmente a carico, con l’aggiunta delle maggiorazioni alle quali si ha diritto. Chi riceve il reddito di cittadinanza, deve sottrarre la quota minori all’importo di base dell’assegno.

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Assegno unico tabelle ISEE

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro

Le maggiorazioni

Ecco tutte le maggiorazioni riconosciute sull’assegno unico:

  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per ogni figlio successivo al secondo spetta una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’Isee;
  • per figli con invalidità tra 18 e 21 anni spettano 80 euro aggiuntivi al mese. Sopra i 21 anni la maggiorazione oscilla tra 15 euro e 85 euro. Invece, per figli minorenni, spettano:
    • 85 euro in caso di disabilità media;
    • 95 euro in caso di disabilità grave;
    • 105 euro in caso di non autosufficienza.
  • in caso entrambi i genitori abbiano reddito da lavoro spettano 30 euro in più al mese per Isee bassi. L’importo comincia a scendere dai 15.000 euro in poi fino ad azzerarsi alla soglia dei 40.000 euro;
  • famiglie con più di tre figli avranno altri 100 euro al mese;
  • le famiglie con meno di 25.000 euro di Isee che l’anno scorso percepivano ANF avranno un ulteriore bonus, di importo da definire, che andrà diminuendo di anno in anno fino al 2025, quando sparirà del tutto.

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