Bonus 150 euro in arrivo a giugno 2023. Vediamo a chi spetta il pagamento e chi dovrà attendere ancora - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
I destinatari dei 150 euro sono elencati nel Decreto Aiuti ter. Le date di pagamento del sussidio cambiano da persona a persona e vanno controllate sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.
Indice
- Data di pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023: quando arriva
- Data di pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023: a chi spettano i prossimi pagamenti
- Data di pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023: come controllare l’accredito
- FAQ: Risposte a domande frequenti sul Bonus 150 euro di giugno 2023
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Data di pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023: quando arriva
I pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023 arriverà lunedì 5 giugno 2023 per chi riceve la disoccupazione agricola e vede questa data sul fascicolo previdenziale INPS.
Molti beneficiari dei 150 euro, come vedremo nei prossimi paragrafi. devono ancora ricevere il pagamento. Eppure, l’INPS aveva promesso tempi più celeri nella circolare n.127/2022.
Chi percepiva la disoccupazione agricola a novembre 2022 non ha dovuto fare domanda per il Bonus 150 euro.
Pagamento automatico che spettava anche ai titolari di Naspi e DIS-COLL a novembre 2022.
Nel prossimo paragrafi vediamo chi altro sta aspettando i 150 euro.
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Data di pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023: a chi spettano i prossimi pagamenti
Vediamo la lista dei beneficiari spetta il pagamento del Bonus 150 euro (nota bene: i 150 euro spettano una sola volta, quindi può ancora attenderli chi deve ancora riceverli)
- lavoratori dipendenti, con una retribuzione lorda per il mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro nella retribuzione erogata nella competenza del mese di novembre 2022, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare di prestazioni pensionistiche o di averlo ricevuto da altro datore;
- titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, oppure trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022, con reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 20.000 euro;
- lavoratori domestici già beneficiari dell’indennità da 200 euro del DL 50 2021, che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro, alla data di entrata in vigore del decreto;
- disoccupati con indennità di disoccupazione NASPI e DISCOLL percepite nel mese di novembre 2022;
- percettori di indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021;
- titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, con contratti attivi alla data del 24/09/2022, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
- dottorandi e agli assegnisti di ricerca, con contratti attivi alla data del 24.9.2022, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
- Collaboratori sportivi, beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41;
- Lavoratori iscritti al Fondo Spettacolo, con almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021;
- lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali (articolo 2222 del codice civile);
- lavoratori intermittenti e stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, che nel 2021 abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro;
- incaricati alle vendite a domicilio, con reddito nell’anno 2021 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro, titolari di partita IVA attiva, iscritti alla data di entrata in vigore del decreto alla Gestione separata;
- nuclei familiari beneficiari del Reddito di cittadinanza, restano esclusi i nuclei in cui e’ presente almeno un beneficiario delle indennità per altri requisiti.
Fra i beneficiari ci sono anche i lavoratori autonomi con Partita Iva che hanno presentato una domanda apposita entro il 30 novembre 2022 e i liberi professionisti privi di P.IVA che hanno potuto inviare la domanda del Bonus 150 euro entro il 30 aprile 2023.
Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Data di pagamento del Bonus 150 euro a giugno 2023: come controllare l’accredito
I giorni di pagamento del Bonus 150 euro vanno controllati dall’area personale del sito INPS, MyInps, attraverso le proprie credenziali digitali SPID, CIE o CNS.
Dal menu a sinistra del fascicolo, bisogna selezionare prima la voce Prestazioni e poi Pagamenti. A questo punto, si deve cliccare sull’anno di riferimento e sulla prestazione economica, e poi sulla categoria di appartenenza. In questo modo si vedrà una tabella con tutti i dettagli sulla prossima disposizione di pagamento.
FAQ: Risposte a domande frequenti sul Bonus 150 euro di giugno 2023
Quando saranno effettuati i pagamenti del Bonus 150 euro per il mese di giugno 2023?
I pagamenti del Bonus 150 euro per il mese di giugno 2023 arriveranno dal 5 giugno 2023 per coloro che percepivano la disoccupazione a novembre 2022, non hanno mai ricevuto i 150 euro in precedenza e vedono la data del 5 giugno sul proprio fascicolo previdenziale.
Chi ha diritto al Bonus 150 euro?
Tutti quei destinatari del sussidio che non l’hanno già ricevuto almeno una volta.
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