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Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: sarò pagato?

Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: chi rischia di restare escluso per motivi di tempistiche? La risposta in questo articolo.

di Chiara Del Monaco

Settembre 2022

Bonus 200 euro con domanda dopo luglio? In questo articolo affrontiamo una situazione spiacevole in cui si sono ritrovati alcuni lavoratori che, per motivi indipendenti dalla loro volontà, rischiano di restare fuori dal bonus una tantum. Scopri tutti i dettagli (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Oggi, 1° settembre 2022, cominciano i pagamenti dei trattamenti pensionistici per chi li riceve in modo virtuale su BancoPosta, Postepay Evolution, Libretto Postale o conto corrente o postale.

Nel frattempo, potrebbero continuare anche i pagamenti dell’assegno unico, soprattutto per quanto riguarda gli arretrati.

L’argomento di questo articolo, invece, verterà sul rischio di non ricevere il bonus 200 euro da parte dei lavoratori che, per esigenze personali, non hanno fatto in tempo a compilare l’autodichiarazione entro luglio. Vediamo insieme quali sono i motivi e cosa si può fare per risolvere questa situazione.

Scopri perché non è visibile il pagamento del bonus 200 euro sull’Rdc di agosto, come funziona per il prelievo dei 200 euro sul reddito di cittadinanza e quali sono le prossime date di pagamento del bonus 200 euro su Rdc. Leggi anche se il bonus 200 euro su Rdc va speso tutto e come funziona per la possibilità di risparmiarlo.

Indice

Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: perché non lo riceverò?

Grazie alla rivista il Salvagente, siamo venuti a conoscenza di una situazione alquanto allarmante per quanto riguarda il bonus 200 euro destinato ai lavoratori che rientrano nei requisiti del primo Decreto Aiuti.

In particolare, si tratta di coloro che, per motivi personali e indipendenti dalla loro volontà, non sono riusciti a compilare l’autodichiarazione per il datore di lavoro entro il mese di luglio e perciò rischiano di essere esclusi dal beneficio dei 200 euro.

Il caso preso in esempio dal Salvagente è quello di un lavoratore che per seri problemi di salute si è dovuto assentare dal posto di lavoro. Non sapendo che ci fosse la scadenza a luglio per consegnare l’autodichiarazione che dava diritto al bonus 200 euro, si è ritrovato senza l’indennità. Visto che dichiara di essere in possesso di tutti i requisiti reddituali e contributivi previsti dal decreto legge, il lavoratore in questione ha chiesto se sia possibile recuperare il bonus 200 euro, per esempio in sede di presentazione del prossimo 730/2023.

Per tramite della rivista, che ha fatto da intermediario, l’INPS ha fornito questa risposta:

Ai lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, (…) è riconosciuta per il  tramite  dei  datori  di  lavoro, nella retribuzione erogata nel mese  di  luglio  2022,  una  somma  a titolo di indennità una tantum di importo  pari  a  200  euro.  
(…)
Nel mese  di  luglio  2022,  il  credito  maturato  per  effetto dell’erogazione dell’indennità di  cui  al  comma  1 è  compensato attraverso  la  denuncia  di  cui  all’articolo  44,  comma  9,   del decreto-legge  30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 24  novembre  2003,  n.  326,  secondo  le indicazioni  che  saranno  fornite  dall’Istituto   nazionale   della previdenza sociale.

In breve, l’Istituto ha spiegato che il pagamento dei 200 euro destinato ai lavoratori era riferito solo ai mesi di giugno o luglio, poiché, dopo aver ricevuto tutte le denunce di competenza per quei mesi, dovrà predisporre e gestire i pagamenti in automatico o con domanda previsti per i mesi successivi. Quindi, ciò vuol dire che almeno per il momento, non si può accogliere la possibilità di un pagamento in una mensilità successiva a quella di luglio per i dipendenti.

Tuttavia, l’Istituto ha anche affermato che sottoporrà questa problematica, che riguarda più di un lavoratore dipendente, al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, al fine di individuare una soluzione.

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Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: c’è speranza per il Decreto Aiuti bis?

Come abbiamo visto, per ora la normativa prevede che i lavoratori che si trovano nella stessa situazione del dipendente menzionato poco fa, siano effettivamente esclusi dall’indennità una tantum.

Tuttavia, secondo noi una soluzione si potrebbe trovare. Quindi, in attesa di aggiornamenti da parte dell’INPS, vi mostriamo quella che secondo noi potrebbe essere una soluzione.

Se da un lato, è vero quanto dice l’INPS sui pagamenti previsti per i lavoratori che rientrano nei requisiti del primo Decreto Aiuti, dall’altro è anche vero che di Decreti Aiuti ne abbiamo due, il secondo dei quali approvato lo scorso 9 agosto 2022 per fortificare ulteriormente le misure contro il caro vita.

In effetti, è proprio nel Decreto Aiuti bis che potrebbe trovarsi la nostra chiave. Ma in che modo? Dunque, se cosideriamo che il secondo decreto legge prevede l‘estensione del bonus 200 euro anche ai lavoratori esclusi dal primo provvedimento, poiché nel primo semestre del 2022 sono stati interessati da contribuzione figurativa da parte dell’INPS, si potrebbe pensare di far rientarre in questa fetta di destinatari anche i lavoratori “sfortunati” come quello che abbiamo preso in esame.

Ovviamente, bisognerebbe considerare la fattibilità di questa azione, ma in teoria, non sarebbe da escludere una proposta del genere.

In ogni caso, qualunque siano le misure che saranno prese per venire incontro a questo gruppo di lavoratori, l’improtante è che si trovi una soluzione, poiché sarebbe ingiusto escluderli dal beneficio per motivi indipendenti dalla loro volontà.

Nella speranza che in un modo o nell’altro, questa categoria riceverà il bonus una tantum tra settembre e ottobre, o anche a fine anno, facciamo un riepilogo dei requisiti previsti per accedere al bonus 200 euro.

Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: requisiti per lavoratori

Visto che è facile confondersi tra i destinatari del bonus 200 euro nel primo Decreto Aiuti e i destinatari dell’indennità previsti dal Decreto Aiuti bis, è bene fare un attimo chiarezza per quanto riguarda i lavoratori a cui spetta il beneficio in un caso o in un altro.

Dunque, secondo il primo Decreto Aiuti, il bonus 200 euro spetta a quei lavoratori che:

Invece, con il Decreto Aiuti bis, il bonus 200 euro è stato esteso anche ai lavoratori che:


Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: sarò pagato?

Bonus 200 euro con domanda dopo luglio: chi resta escluso

Concludiamo questo approfondimento ricordando chi, tra i lavoratori dipendenti, resta escluso sia dal primo sia dal secondo Decreto Aiuti.

Si tratta in particolare di coloro che, per esempio, operano in settori in cui non è prevista la malattia a carico INPS (e neppure l’esonero). Di conseguenza, pur avendo i criteri di reddito per ottenere la riduzione, questi lavoratori non possono accedere allo sconto IVS e, perciò, nemmeno al bonus da 200 euro dipendenti.

Ovviamente, restano fuori dal beneficio anche i dipendenti che hanno un reddito riferito al 2021 superiore a 35mila euro (che se hai una famiglia numerosa, comunque non è tanto).

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