Regole ricarica assegno unico e bonus 200 euro su rdc finito

Niente bonus 200 euro su Rdc finito: l’INPS si contraddice di nuovo. Restano invariate le regole per l’assegno unico su Rdc finito.

6' di lettura

Dopo la sorpresa del 30 luglio 2022, giorno di ricarica inaspettata per i percettori di Rdc in attesa del bonus 200 euro su Rdc finito, non poteva mancare un’altra batosta. Questa volta, però, è piuttosto grave. L’INPS è stato capace di contraddirsi per due volte, illudendo persone che non hanno alcuna colpa. Scopri cosa succede con i pagamenti bonus 200 euro su rdc scaduto. Ricordiamo anche le regole per l’assegno unico su Rdc finito (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La pagina facebook “INPS per la Famiglia” spiega ad alcuni utenti che chi ha terminato il Reddito di cittadinanza a giugno 2022 non avrà diritto all’indennità una tantum, al contrario di quanto aveva invece affermato alcuni mesi fa, sempre tramite lo stesso canale.

A luglio sono arrivati i primi pagamenti in automatico sulla ricarica del Reddito di cittadinanza di luglio.

Inoltre, l’Istituto ha anche spiegato che i ritardi di alcune ricariche riguardano la necessità di effettuare ulteriori controlli e per questo ad alcune persone il bonus 200 euro potrebbe arrivare dal 13 agosto.

Per quanto riguarda il nuovo bonus 200 euro, sarà molto diverso dal primo. Dovrebbe essere pagato solo a chi è stato escluso dal precedente Decreto Aiuti. Infatti, c’è la possibilità che verrà esteso ai lavoratori che non avevano beneficiato di una riduzione dei contributi nei primi mesi del 2022.

Indice

Bonus 200 euro su Rdc finito: INPS cambia idea

Ancora una volta, l’INPS si contraddice per quanto riguarda il bonus 200 euro e a uscirne svantaggiati sono, come al solito, i percettori del Reddito di cittadinanza. Vediamo perché.

Come ricorderai, l’entrata in vigore del bonus 200 euro con il Decreto Aiuti (dl 50/2022) aveva provocato un certo disappunto nei confronti di quelle persone che, pur essendo beneficiarie di Rdc, avevano il mese di stop a luglio e quindi non rientravano tra i destinatari dell’indennità.

Secondo la circolare n.73 dello scorso 24 giugno, infatti, chi non risultava titolare del sussidio nel mese di luglio sarebbe stato escluso a prescindere dal bonus 200 euro.

Successivamente, nel malcontento generale su quella che può essere chiamata solo un’ingiustizia, l’INPS ha poi cambiato direzione.

Sulla pagina facebook “INPS per la Famiglia“, l’Istituto ha affermato che chi terminava il sussidio a giugno, avendo così il mese di sospensione a luglio, non sarebbe stato escluso dall’indennità una tantum, ma il bonus 200 euro su Rdc finito sarebbe solo slittato di un mese, arrivando ad agosto 2022.

E infatti, come abbiamo descritto in questo articolo, fino a ieri questo gruppo di percettori rientrava tra coloro che dovevano aspettare agosto per ricevere l’integrazione.

Ma ecco che arriva un‘altra notizia shock. Puoi vederla con i tuoi occhi nell’immagine qui sotto.

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INPS per la famiglia spiega a un cittadino che il bonus 200 euro su Rdc non arriverà a chi ha terminato il reddito di cittadinanza a giugno 2022.

Come si può notare da questa risposta dell’INPS sulla pagina social menzionata poco fa, l’Istituto ha cambiato di nuovo idea. Abbiamo descritto in questo articolo la “giravolta INPS” sui tempi di pagamento dei 200 euro sul reddito di cittadinanza scaduto.

Stando a questo commento, è chiaro che chi ha avuto il mese di stop a luglio e stava aspettando il bonus 200 euro su Rdc finito per il mese di agosto, adesso può anche dimenticarselo, in quanto “il pagamento avviene solo se sussite la prestazione nella mensilità di luglio“.

Invece, l’Istituto conferma le regole valide finora sulla ricarica di assegno unico su Rdc finito, di cui parleremo nei prossimi paragrafi.

Ma prima, cerchiamo di analizzare meglio la situazione dei titolari di Rdc con mese di stop a luglio e vediamo se c’è qualche soluzione per venire a capo di questo dramma.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

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Bonus 200 euro su Rdc finito: cosa si può fare?

La contraddizione continua dell’INPS ha sollevato un grande sconforto tra chi lo stava aspettando con impazienza e invece è stato “ingannato” dall’Istituto.

Nell’attesa di comunicazioni ufficiali sul sito INPS in merito alla questione, potremmo intanto pensare a qualche soluzione per ricevere ugualmente il bonus 200 euro su Rdc finito.

Per esempio, una possibilità da adottare c’è: chi lavora e percepisce anche il sussidio anti-povertà potrebbe richiedere il bonus 200 euro in qualità di dipendente al proprio datore di lavoro.

Invece, per chi non lavora, purtroppo, si può aspettare un comunicato ufficiale dall’INPS.

Ora che abbiamo detto la nostra sul nuovo cambio di rotta dell’Isttuto di previdenza sociale, facciamo un riepilogo delle regole previste in caso di assegno unico su Rdc finito. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Regole ricarica assegno unico e bonus 200 euro su rdc finito

Assegno unico su Rdc finito: le regole per riceverlo

In questi giorni abbiamo fatto un confronto tra il bonus 200 euro su Rdc e l’assegno unico su Rdc per quanto riguarda la possibilità di prelevarli dalla carta Rdc oppure no.

Oggi, invece, abbiamo avuto modo di paragonare le due integrazioni in merito alla spettanza del sussidio nel mese di sospensione del Reddito di cittadinanza.

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, su questo punto c’è una grande differenza: mentre nel caso del bonus 200 euro su Rdc finito il pagamento dell’indennità una tantum non è previsto per il mese di stop, per l’assegno unico su Rdc invece lo è.

Tuttavia, è bene ricordare quali sono le regole da applicare quando scadono i 18 o i 36 mesi del Reddito di cittadinanza e si vuole ricevere l’integrazione dell’assegno unico su Rdc finito.

In particolare, nella circolare 53/2022, l’INPS specifica che chi termina il Reddito di cittadinanza deve presentare la domanda di assegno unico nello stesso mese in cui scade il Rdc. Per esempio, se il sussidio scade a giugno e a luglio c’è il mese di stop, allora la domanda va inoltrata entro il 30 giugno.

In questi casi, può capitare che durante questa procedura i beneficiari vedano decadere la domanda di assegno unico. Si tratta di un errore del sistema automatizzato dell’INPS, che congela automaticamente la richiesta presentata dalle famiglie che percepiscono il Reddito di cittadinanza.

Cosa fare allora? Niente panico. In queste situazioni consigliamo di attendere che l’INPS corregga la pratica. In alternativa, è possibile inviare delle segnalazioni attraverso il servizio “INPS risponde” o andando in una delle sedi dell’ente. Se queste modalità non bastano, puoi usare una di quelle indicate in questa guida per contattare l’INPS.

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