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Bonus 200 euro in erogazione o accolto: cosa significa

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, cosa significa domanda "accolta" o "in erogazione" ecco la spiegazione e come vedere lo stato della richiesta.

di Sara Fannino

Dicembre 2022

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva: scopriamo subito cosa vuol dire che il bonus è stato accolto o è in erogazione (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva: domanda accolta o in erogazione

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva: cosa significa che la domanda è stata accolta o è in erogazione? Nel primo caso vuol dire che INPS, dopo aver analizzato la richiesta, compresi i requisiti del richiedente, ha accolto la domanda ed è pronto per corrispondere il bonus.

Chi, invece, si ritrova la domanda in stato di erogazione, significa che è passato allo step successivo, ossia l’Istituto ha già disposto il pagamento della prestazione, che dovrebbe arrivare a breve.

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Ricordiamo che le domande per il bonus 200 euro sono state aperte, con oltre due mesi di ritardo sulla tabella di marcia, lo scorso 27 settembre 2022 e sono state chiuse il 30 novembre 2022. Da allora non è più possibile inoltrare le richieste per ottenere il bonus 200 euro.

Insomma, in questi giorni, o meglio, in queste ultime settimane è stato ufficialmente sbloccato il pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, andiamo a scoprire come fare per prendere visione del proprio status, dopo aver inviato la domanda.

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Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva: come vedere la domanda

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva: come vedere la domanda? Vedere la domanda che avete presentato tra settembre e novembre è molto semplice.

Ecco come fare:

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In “prestazione” troverete la dicitura “Indennità una tantum per liberi professionisti”, apparirà la data di presentazione della domanda, quella dell’ultima variazione da parte di INPS, il periodo di riferimento, che per tutti è il 2022 e, infine, lo stato della domanda.

Ripetiamo: se la domanda è accolta vuol dire che in qualche settimana vi sarà corrisposto il bonus una tantum 200 euro; se, invece, la domanda è in erogazione, vuol dire che è stato disposto ufficialmente il pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva e che vi dovrebbe arrivare l’accredito in qualche giorno.

Cosa fare se la domanda, invece, è stata respinta? Andiamo subito a scoprire insieme come è meglio comportarsi in questo caso.

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Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, cosa fare se la domanda è respinta

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, cosa fare se la domanda è respinta? Se la domanda per la vostra indennità una tantum è stata respinta potrete chiedere solamente un riesame all’INPS, mettendovi in contatto con:

Dopo il riesame ci saranno due possibilità: la domanda sarà accolta e, così, avrete il pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, oppure sarà rifiutata e non potrete più ottenerlo.

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Pagamento del bonus 200 euro alle partite iva
Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva: nella foto una donna felice.

Pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, non solo 200 euro

Ricordiamo che il pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva, non è il solo versamento INPS che è stato sbloccato in questi giorni, perché al momento della presentazione della domanda sul sito online dell’INPS, i cittadini che erano in possesso di redditi lordi 2021 inferiori a 20 mila euro sono riusciti a fare domanda per il bonus 350 euro.

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A chi rispetta i requisiti previsti, spetta il bonus una tantum di 200 euro introdotto con il Decreto Aiuti dello scorso maggio 2022, che faceva riferimento a redditi lordi 2021 fino a 35 mila euro, più il bonus una tantum di 150 euro introdotto dal Decreto Aiuti ter, ottenendo entrambi i bonus con un pagamento in un’unica soluzione, del valore di 350 euro.

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Per percepire i sostegni, i cittadini interessati lavoratori autonomi e liberi professionisti dovevano avere alla data del 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del DL n. 50, una Partita Iva attiva, con un’attività avviata.

Solo in questo modo hanno potuto richiedere l’indennità una tantum di 200 euro e potranno attendere il pagamento del bonus 200 euro alle Partite Iva in queste settimane e fino a gennaio.

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