Bonus 550 euro, tutto fermo: caos INPS! Che succede?

Quali sono le ultime notizie sui pagamenti del Bonus 550 euro? Scopriamolo insieme.

6' di lettura

Ecco le ultime notizie sui pagamenti del Bonus 550 euro (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Sono ancora molti i lavoratori part-time che attendono il Bonus 550 euro, ovvero l’Indennità una tantum pensata proprio per loro e prevista dal Decreto Aiuti.

Le domande per il contributo sono state raccolte dall’INPS l’anno scorso, entro la fine di novembre 2022, tuttavia circa il 75% dei potenziali aventi diritto ha visto la richiesta respinta senza un’apparente ragione.

Nell’articolo di oggi ci occuperemo proprio del Bonus 550 euro per capire quali novità ci sono sulle domande respinte e quando questi beneficiari, che ne hanno diritto, potranno presentare ricorso e ricevere la somma che gli spetta.

Indice

Ultime notizie sui pagamenti del Bonus 550 euro

La legge di bilancio 2022 ha istituito il Fondo per il sostegno dei lavoratori con contratto a part-time ciclico. Con la dotazione disponibile nel fondo si è scelto quindi per l’erogazione di un bonus favore dei lavoratori con un contratto part-time di tipo verticale.

In dettaglio, come stabilisce il successivo Decreto Aiuti (DL 50/2022, art. 2-bis) si tratta di un Bonus 550 euro da corrispondere ai lavoratori dipendenti di aziende private e titolari di un contratto a tempo parziale ciclico verticale. Il Bonus di 550 euro, corrisposto una tantum, veniva offerto nel 2022 in compensazione per le giornate non lavorate nel 2021.

Il contributo andava richiesto entro il 30 novembre 2022, in via telematica sul sito dell’INPS. Il problema però è che a fronte di 64.800 domande presentate, ne sono state accettate solo 10.655, cioè oltre il 75% delle richieste è stata respinta e senza una ragione apparente.

In molti potenziali aventi diritto hanno visto infatti la domanda di richiesta per il Bonus 550 euro rigettata, senza capirne il motivo poiché in possesso di tutti i requisiti.

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Ultime notizie sui pagamenti del Bonus 550 euro: perché tante richieste respinte?

Secondo l’INPS la mancata assegnazione di questo Bonus lavoratori part-time a chi ne aveva diritto è dovuta ad errori fatti non dall’Istituto, ma dai datori di lavoro.

Ovvero, dopo l’invio della domanda delle richiesta per uno qualunque dei bonus, l’INPS verifica i requisiti dei richiedenti sulla base dei dati nel suo database, facendo anche un controllo incrociato con quello dell’Agenzia delle Entrate.

Durante la verifica delle domande per il Bonus 550 euro l’INPS ha riscontrato che i dati dichiarati nella domanda non corrispondessero a quelli nel suo database, cioè che il richiedente non avesse i requisiti utili al fine di avere il contributo.

L’INPS ha chiarito che tale problema è dovuto al fatto che la circolare 74/2021 ha istituito nuove modalità di compilazione per l’invio dei dati nei flussi UniEmens, mentre alcuni datori di lavoro o i loro commercialisti hanno compilato erroneamente i dati non tenendo conto dell’aggiornamento.

Il risultato è che molti dei loro lavoratori dipendenti part-time, pur avendo materialmente i requisiti, non hanno ricevuto il Bonus 550 euro.

Al momento non si sa ancora se e quando questi potenziali beneficiari, che hanno visto la domanda ingiustamente respinta, potranno fare ricorso e vedere il contributo che gli spetta, poiché l’INPS tace in merito.

I sindacati, dal canto loro, premono perché l’INPS e il Ministero del Lavoro intervengano tempestivamente garantendo il bonus a chi ne ha diritto. Soprattutto, quello che si chiede che l’INPS proceda al riesame d’ufficio delle domante respinte, cioè che effettui una nuova verifica in automatico senza bisogno di presentare ricorso.

In ogni caso, lo ripetiamo, per adesso tutto tace e non si sa se e quando questi potenziali beneficiari vedranno i 550 euro che gli spettano.

Ultime notizie sui pagamenti del Bonus 550 euro: a chi spetta?

In attesa di avere qualche notizia sulla sorte del Bonus 550 euro, vediamo in dettaglio quali erano i requisiti per accedere all’agevolazione.

La Circolare numero 115 del 13-10-2022 dell’INPS stabilisce che il bonus sia destinato ai lavoratori dipendenti di aziende private che:

  • sono stati titolari nell’anno 2021 di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale, caratterizzato da periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane;
  • non erano titolari di un trattamento pensionistico diretto al momento della presentazione della domanda;
  • non erano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente – diverso da quello a tempo parziale ciclico verticale – né percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi), al momento della presentazione della domanda.
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In foto la circolare dell’INPS per il Bonus 550 euro.

Ultime notizie sui pagamenti del Bonus 550 euro: differenza tra part-time verticale e orizzontale

Il Bonus era comunque aperto solo ai lavoratori part-time con un contratto di tipo verticale e impiegati presso aziende private. Il contributo, infatti, non era aperto ai dipendenti pubblici o a chi svolge un part-time orizzontale.

Con part-time verticale si intendono quei lavoratori che svolgono una giornata di lavoro piena in termini di ore, ma solo per alcuni giorni alla settimana, al mese o all’anno.

Diversamente, in un contratto di lavoro part-time di tipo orizzontale la giornata lavorativa è ridotta nelle ore, ma non nel numero dei giorni.

Per fare une esempio pratico, immaginiamo un lavoratore part-time, con un contratto da 20 ore settimanali che lavora in un negozio aperto dalle 9.00 alle 17.00. Egli lavora 5 giorni a settimana, per 4 ore al giorno, dalle 9.00 alle 13.00. Questo lavoratore ha un contratto di tipo orizzontale.

Diversamente, immaginiamo un lavoratore part-time, nella stessa attività aperta dalle 9.00 alle 17.00, con un contratto da 24 ore settimanali. Ma questo lavoratore lavora solo 3 giorni a settimana per 8 ore piene ed ha quindi un contratto di tipo verticale.

I lavoratori con un contratto di tipo orizzontale non avevano accesso al Bonus 550 euro pensato per le persone con un contratto di lavoro di tipo verticale.

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