L’accredito della Carta Acquisti arriva ogni due mesi alle famiglie che rientrano nei requisiti. In questo approfondimento chiariamo quando arriva la Carta Acquisti, a chi spetta e come verificare il saldo - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Il pagamento della Carta Acquisti, anche nota come social card, viene erogato a cadenza bimestrale, cioè ogni due mesi. Questo mese, per esempio, si attendono solo eventuali arretrati, ma ancora non sono stati disposti i prossimi accrediti.
Visto che molto spesso i beneficiari si preoccupano perché non sanno quando arriva la Carta Acquisti, nei prossimi paragrafi facciamo un po’ di chiarezza e spieghiamo come funzionano le tempistiche.
Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.
Indice
- Quando arriva la Carta Acquisti?
- Quando arriva la Carta Acquisti: come controllare il saldo
- Quando arriva la Carta Acquisti e a chi spetta?
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Quando arriva la Carta Acquisti?
Come sappiamo, la Carta Acquisti è un contributo economico che viene pagato dall’INPS ed è destinato ai nuclei familiari che hanno un reddito basso e rientrano in particolari requisiti.
Se ti stai chiedendo quando arriva la Carta Acquisti e perché non c’è ancora nessuna disposizione di pagamento, sappi che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Infatti, il prossimo accredito della Carta Acquisti è previsto a maggio 2023.
Il motivo è che la Social Card viene pagata ogni due mesi e consiste in un contributo economico di 80 euro erogato sulla carta. Ciò vuol dire che il pagamento di maggio coprirà i mesi maggio e giugno 2023.
Dall’inizio dell’anno, infatti, la Carta Acquisti è stata pagata a gennaio per i mesi gennaio-febbraio, e a marzo per i mesi marzo-aprile.
Tuttavia, se hai ricevuto o riceverai un accredito anche ad aprile, vuol dire che si tratta di un arretrato, quindi di un pagamento che non hai ricevuto i mesi scorsi e che ti deve essere ancora riconosciuto.
Quindi, per ricapitolare: la Carta Acquisti arriverà a maggio 2023 e farà riferimento al bimestre maggio-giugno 2023.
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Quando arriva la Carta Acquisti: come controllare il saldo
Nel paragrafo precedente abbiamo chiarito quando arriva la Carta Acquisti o Social Card, spiegando che il prossimo accredito è previsto a maggio, mentre eventuali pagamenti di aprile fanno riferimento agli arretrati non percepiti.
Purtroppo, non esiste un calendario o un ordine preciso per i pagamenti di questo contributo economico, ma è possibile controllare il saldo e le disposizioni di accredito per capire quando è previsto il prossimo pagamento.
In particolare, se l’INPS ha annunciato una nuova data e tu sei in attesa di un pagamento della Carta Acquisti, puoi controllare il saldo chiamando il numero verde 800.666.888 da telefono fisso, oppure 199.100.888 da cellulare. Ti risponderà una voce registrata che ti darà delle istruzioni: dovrai inserire il numero della tua Social Card e poi la data di nascita.
In alternativa, per apere la disposizione di pagamento, puoi controllare online sul fascicolo previdenziale del cittadino. In particolare, dovrai accedere alla tua area riservata del sito dell’INPS, MyInps, tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.
A questo punto, dovrai digitare “fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricerca e selezionare il risultato corrispondente. Una volta nella pagina, ti basta cliccare dal menu a sinistra sulla voce Prestazioni e poi su Pagamenti. Infine, bisogna selezionare l’anno di riferimento e la prestazione economica.
In questo modo, vedrai tutti i dettagli del prossimo pagamento.

Quando arriva la Carta Acquisti e a chi spetta?
Nei paragrafi precedenti abbiamo spiegato come controllare il saldo e la disposizione di pagamento della Social Card. In questo modo, è possibile sapere con certezza quando arriva la Carta Acquisti e se il pagamento è stato effettuato dopo la comunicazione dell’INPS.
Ma chi sono i destinatari di questo contributo per famiglie?
Dunque, la Social Card è rivolta principalmente ai nuclei familiari con almeno un componente di età inferiore a 3 anni o superiore a 65 anni, che si trovano in condizioni economiche disagiate.
Nello specifico, sul sito ufficiale del MEF si legge che per accedere alla Carta Acquisti, è necessario rientrare in questi requisiti:
- avere meno di 3 anni o più di 65 anni;
- essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; oppure essere il familiare di un cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno; oppure essere un cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; oppure essere un rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
- essere regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
- avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 7.640,18 euro;
- nel caso di cittadini di età superiore a 65 anni, avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai redditi propri, sono di importo inferiore a 7.640,18 euro all’anno o di importo inferiore a 10.186,91euro all’anno, se di età pari o superiore a 70 anni;
- non essere, da solo o insieme al coniuge (per gli over 65) o insieme all’esercente la potestà genitoriale (per under 3) intestatario di:
- più di una utenza elettrica domestica;
- utenze elettriche non domestiche;
- più utenze del gas;
- più di due autoveicoli per i cittadini under 65, più dui un autoveicolo per i minori di 3 anni;
- non essere proprietario di:
- più del 25% di un immobile a uso abitativo;
- più del 10% di un immobile a uso non abitativo;
- avere un patrimonio mobiliare non superiore a 15.000 euro;
- non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.
Nel corso dell’anno è importante mantenere questi requisiti, altrimenti si rischia di perdere il sussidio economico.
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