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Pagamenti pensione di invalidità bloccati: ecco i motivi

In alcuni casi e in assenza o perdita dei requisiti, possono essere sospesi i pagamenti della pensione di invalidità. Vediamo chi perde la pensione di invalidità e quando invece si può rimediare.

di Romina Cardia

Giugno 2023

In quali casi vengono sospesi i pagamenti della pensione di invalidità? Quali sono le situazioni che possono comportare lo stop dell’assegno? Cosa devo fare per risolvere? (scopri le ultime notizie sui diritti e le agevolazioni per le persone con disabilità. Leggi su Telegram e WhatsApp tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook e la pagina Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Iscriviti al nostro canale YouTube dedicato con interviste e approfondimenti sul mondo dell’invalidità. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La pensione di invalidità non è un trattamento economico che viene erogato per sempre, nel senso che l’INPS la eroga a chi possiede determinati requisiti sanitari, reddituali, anagrafici e anche di residenza.

Andiamo quindi a esaminare tutte le situazioni in cui possono essere sospesi i pagamenti della pensione di invalidità e vediamo in quali casi è possibile rimediare alla sospensione.

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In quali casi vengono sospesi i pagamenti della pensione di invalidità?

Elenchiamo tutti i casi in cui vengono sospesi i pagamenti della pensione di invalidità, per poi andarli ad approfondire nei paragrafi successivi.

L’INPS può procedere con la sospensione della pensione di invalidità nei seguenti casi:

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Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità per decadenza dei requisiti reddituali

Possono essere sospesi i pagamenti della pensione di invalidità nel caso in cui siano decaduti i requisiti reddituali per ottenerla.

Visto che la pensione di invalidità è un trattamento assistenziale erogato a chi ha una percentuale di invalidità superiore al 75% e si trova in stato di bisogno economico, la prestazione verrà sospesa nel momento in cui la percentuale di invalidità riconosciuta si abbassa o il reddito personale e/o coniugale supera i limiti.

Solo l’indennità di accompagnamento e alcune indennità speciali vengono erogate a prescindere dall’età e dal reddito posseduti.

Di seguito ti mostriamo una tabella con i limiti di reddito da non superare per ottenere e mantenere la pensione di invalidità:

Trattamento assistenzialeLimite di reddito 2023
Assegno di invalidità civile per ciechi civili assolutiricoverati17.920,00 euro
Assegno di invalidità civile per ciechi civili assoluti, non ricoverati17.920,00 euro
Assegno di invalidità civile per ciechi civili parzialiricoverati17.920,00 euro
Assegno di invalidità civile per ciechi civili parziali, non ricoverati17.920,00 euro
Assegno per ciechi civili parziali, ricoverati e non, con la sola indennità specialeNessuno
Indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (ricoverati o non ricoverati)Nessuno
Indennità di accompagnamento per ciechi civili parziali (ricoverati o non ricoverati)Nessuno
Assegno per ipovedenti gravi (decismisti)8.615,46 euro
Indennità di comunicazione per sordomutiNessuno
Pensione di invalidità totale (100%)17.920,00 euro
Pensione di invalidità parziale (75%-99%)5.391,88 euro
Indennità di accompagnamentoNessuno
Indennità di frequenza5.391,88 euro
Assegno Sociale– 6.542,51 euro (reddito personale);
– 13.085,02 euro (reddito coniugale)
Indennità per Talassemia Major e DrepanocitosiNessuno
Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità: tabella con i trattamenti e i limiti reddituali da non superare

Revoca dell’invalidità. Cosa fare se invece ti revocano l’invalidità? Come comportarsi e qual è la procedura per presentare ricorso.

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Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità per mancato invio della comunicazione reddituale

Possono essere sospesi i pagamenti della pensione di invalidità per mancato invio della comunicazione reddituale.

Essendo infatti la pensione di invalidità erogata solo entro determinati limiti reddituali, l’INPS deve conoscere la tua situazione relativa al reddito posseduto per sapere se sei ancora in stato di bisogno economico.

Se presenti dichiarazione dei redditi, non devi fare nulla, perché l’INPS in questo caso attinge alle proprie banche dati per reperire i dati presentati appunto in dichiarazione. Altrimenti devi presentare ogni anno all’INPS il Modello Red.

Se non lo presenti, verranno sospesi i pagamenti della pensione di invalidità con interruzione della prima rata utile, fino a quando non presenterai domanda di domanda di ricostituzione mediante l’invio del Modello AP93, allegando anche il verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’Asl.

In questo caso, l’INPS predisporrà nuovamente l’erogazione della prestazione, a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda di ricostituzione.

Nuova richiesta invalidità per modifica reddito: se la pensione di invalidità non ti è stata riconosciuta perché superavi i limiti reddituali, ma successivamente ci rientri, devi fare nuova richiesta di invalidità per modifica del reddito, o vale quella presentata in precedenza? La risposta in questo approfondimento.

Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità per mancata visita di controllo

Vengono sospesi i pagamenti della pensione di invalidità anche nel caso in cui non ti presenti alla visita di revisione dell’invalidità programmata dall’INPS.

Anche per quanto riguarda gli invalidi civili totali, infatti, l’INPS può decidere di programmare delle visite di revisione (in questo caso trovi la data di revisione sul verbale di invalidità) oppure di avvisarti tramite lettera raccomandata della predisposizione della visita davanti alla Commissione medica dell’Asl.

Nel caso in cui non ti presenti alla visita di revisione nel giorno indicato sul verbale di invalidità o comunicato tramite lettera raccomandata, la Commissione medica dell’Asl attiverà la sospensione cautelativa della prestazione (nuova procedura comunicata dall’INPS con messaggio n. 1835 del 6 maggio 2022).

In questo caso, la pensione di invalidità verrà sospesa a partire dal giorno di convocazione a visita e il pagamento della prestazione verrà di fatto bloccato a partire dal mese successivo alla sospensione della stessa.

l’INPS ti dà però la possibilità di giustificare la tua assenza e, se le motivazioni sono ritenute congrue, l’Inps riprogrammerà la visita di revisione.

L’Istituto ti avviserà mediante lettera raccomandata della pensione di invalidità sospesa per mancata presentazione a visita di revisione.

Dal momento della ricezione della comunicazione da parte dell’Istituto, hai 90 giorni di tempo per presentare una giustificazione alla tua assenza.

La giustificazione per riavere la prestazione deve essere inviata alla struttura territoriale INPS competente.

Dopo aver ricevuto la giustificazione, l’INPS riprogramma una nuova visita di revisione e ti dà nuova comunicazione della stessa.

Se ti presenti a visita e se la commissione conferma i requisiti sanitari che ti danno accesso alla prestazione, il pagamento della pensione di invalidità viene sbloccato.

Se invece non ti presenti alla nuova visita di revisione, l’invalidità civile viene revocata.

La revoca della pensione di invalidità avviene anche nel caso in cui:

Raccomandata in ritardo per la revisione, invalidità sospesa: non accade così raramente. Ecco come difendersi.

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati.

Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità
Pagamenti pensione di invalidità bloccati: ecco i motivi

Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità per trasferimento all’estero

Possono essere sospesi i pagamenti della pensione di invalidità se trasferisci la tua residenza all’estero.

In caso di trasferimento all’estero, infatti, a legge prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, non a carattere contributivo, siano erogate solo nello Stato in cui i soggetti risiedono, ciò è valido anche se il trasferimento avviene in qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea.

Leggi tutti i dettagli sulla sospensione invalidità per trasferimento estero.

Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità in caso di attività lavorativa

Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità anche se riprendi l’attività lavorativa.

Nel 2021, recependo quanto stabilito in diverse sentenze della Cassazione, l’INPS con il messaggio n. 3495/2021 ha affermato il principio per cui il mancato svolgimento dell’attività lavorativa integra – al pari del requisito sanitario – un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale.

La giurisprudenza, a cui l’INPS si è adeguata, ha ritenuto che lo svolgimento dell’attività lavorativa, a prescindere dalla misura del guadagno percepito, preclude il diritto al beneficio.

Quindi, chi intraprende qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dal reddito, dovrà quindi mettere in conto che verrà meno il diritto alla pensione d’invalidità.

E veniamo all’ultimo motivo di sospensione: il raggiungimento dell’età pensionabile.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione precisa come agire in caso di ricorso per revoca pensione inabilità, stabilendo che non è necessario presentare una nuova domanda amministrativa. Scorpi i dettagli in questo approfondimento,

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati.

Sospesi i pagamenti della pensione di invalidità per raggiungimento dell’età pensionabile

Vengono sospesi i pagamenti della pensione di invalidità quando si è raggiunta l’età pensionabile, che al momento (2023) è fissata a 67 anni.

Questo limite non si applica all’indennità di accompagnamento ed altre indennità speciali (come abbiamo visto nella tabella sopra), in quanto vengono erogate senza limiti di età e di reddito.

Anche una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 3011/2023 è intervenuta sui motivi di sospensione della pensione di invalidità e ha ricordato che il diritto a questo strumento di sostegno al reddito non può andare oltre il compimento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia (67 anni).

Al compimento dei 67 anni, quindi, la pensione di invalidità viene dapprima sospesa e poi trasformata d’ufficio dall’INPS in Assegno sociale.

La stessa cosa avviene per la pensione di invalidità totale nonché per l’assegno riservato ai sordi.

FAQ Sospensione pagamenti pensione di invalidità

Perché i pagamenti della mia pensione di invalidità sono stati sospesi?

Esistono diverse situazioni in cui i pagamenti della pensione di invalidità possono essere sospesi. Queste includono la decadenza dei requisiti reddituali, il mancato invio della situazione reddituale, l’assenza alla visita di controllo, il trasferimento all’estero, l’inizio di un’attività lavorativa e il raggiungimento dell’età pensionabile.

Quali requisiti devo soddisfare per mantenere la mia pensione di invalidità?

Per continuare a ricevere i pagamenti della pensione di invalidità, devi soddisfare vari requisiti. Questi includono determinati limiti di reddito, la presentazione annuale della tua situazione reddituale all’INPS, la partecipazione alle visite di controllo programmate dall’INPS e la residenza in Italia. Se non soddisfi uno o più di questi requisiti, i tuoi pagamenti possono essere sospesi.

Cosa succede se non invio la mia situazione reddituale all’INPS?

Se non invii la tua situazione reddituale all’INPS, i pagamenti della tua pensione di invalidità potrebbero essere sospesi. Questo perché l’INPS deve conoscere la tua situazione reddituale per determinare se sei ancora in stato di bisogno economico. Se i tuoi pagamenti vengono sospesi per questo motivo, potrai richiedere la ricostituzione dei pagamenti inviando il Modello AP93 e allegando il verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’Asl.

Cosa succede se mi trasferisco all’estero?

Se trasferisci la tua residenza all’estero, i pagamenti della tua pensione di invalidità potrebbero essere sospesi. Questo perché la legge prevede che certe prestazioni siano erogate solo nello Stato in cui i beneficiari risiedono. Questo vale anche se il trasferimento avviene all’interno dell’Unione Europea.

Cosa succede se inizio un’attività lavorativa?

Se inizi un’attività lavorativa, i pagamenti della tua pensione di invalidità potrebbero essere sospesi. Secondo una decisione recente dell’INPS, chi intraprende qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dal reddito, potrebbe perdere il diritto alla pensione di invalidità.

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