Pagamenti rimborso modello 730, nuove date: come controllare

Pagamenti rimborso modello 730: scopri quali sono le date di accredito a settembre e come controllare importi ed erogazioni.

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Pagamenti rimborso modello 730: nuove date di pagamento per settembre. Vediamo quando saranno accreditati i soldi destinati a chi ha pagato troppe tasse. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

INDICE

Pagamenti rimborso modello 730: quando arrivano e come controllare

I pagamenti del rimborso per il modello 730 arriveranno il 28 settembre 2021. La data di accredito cambia da persona a persona. Per controllare lo stato del rimborso 730 si deve accedere al servizio “Entratel – Fisconline” con SPID (Sistema Pubblico di identità digitale) o credenziali dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi bisogna cliccare su “Consultazioni”, poi su “Cassetto fiscale – cassetto fiscale personale“, quindi selezionare la voce “Dichiarazioni fiscali”, controllare l’ultima dichiarazione presentata e verificare lo stato di lavorazione della pratica.

Se la dichiarazione è in liquidazione, dopo qualche mese dovrebbe essere pubblicato lo stato del rimborso 730, visibile alla voce “Rimborsi – Rimborsi II.DD.

Il pagamento è anticipato dalla frase “erogazione in corso” o “predisposto accredito del rimborso in conto corrente”. In caso di ritardi nei pagamenti, è possibile inviare una Pec all’Agenzia delle Entrate territoriale, allegando il modello 730 e la ricevuto telematica di presentazione, per sollecitare la procedura.

Pagamenti rimborso modello 730: a chi spettano gli accrediti

Il pagamento dei rimborsi 730 è destinato sia a chi ha indicato INPS come sostituto d’imposta, sia a chi ha come sostituto un datore di lavoro. L’INPS è sostituto di imposto per tutte quelle persone che ricevono prestazioni previdenziali o assistenziali. Per loro l’istituto si sostituisce nel pagamento di tasse e tributi.

Per i dipendenti del settore privato, in genere, è proprio il datore di lavoro a svolgere il ruolo di sostituto d’imposta, “sostituendo” i lavoratori nei loro adempimenti fiscali. Ogni anno, come ricorda l’INPS nella pagina dedicata al modello 730, oltre “7 milioni i contribuenti indicano nel proprio modello 730 come sostituto d’imposta l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale”.

Dalla dichiarazione dei redditi possono emergere:

  • conguagli a debito, seguiti da un prelievo fino a capienza della prestazione o delle prestazioni successive dell’anno di imposta 2021, compresa la tredicesima mensilità;
  • conguaglio a credito, il rimborso in un’unica soluzione sulla prima mensilità utile.

La data di pagamento del rimborso Irpef varia da persona a persona e non è raro che si registrino dei ritardi. In linea generale andrebbe applicata la regola che premia chi ha presentato prima la dichiarazione dei redditi.

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Pagamenti rimborso modello 730: quando non indicare INPS come sostituto d’imposta

L’INPS, nelle istruzioni per il 2021, ha indicato i casi in cui evitare di inserire l’istituto come sostituto di imposta nel modello 730/2021, distinguendo le prestazioni non pensionistiche da quelle che lo sono.

Nella prima categoria di esclusi rientrano:

  • disoccupazione agricola;
  • prestazioni a sostegno del reddito terminate dopo il 1° aprile, ma prima dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio;
  • prestazioni esenti;
  • prestazioni il cui importo insufficiente a recuperare la totalità dei debiti d’imposta calcolati con la dichiarazione.

Fra chi riceve prestazioni pensionistiche e deve indicare un altro sostituto d’imposta rispetto a INPS o presentare il modello Redditi Persone Fisiche ci sono:

  • pagamenti disgiunti;
  • assegni ordinari di invalidità triennali scaduti dopo il 1° aprile, prima dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio e non ancora rinnovati;
  • quote di reversibilità scadute dopo il 1° aprile, prima dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio e non (ancora) prorogate;
  • pensioni di importo troppo basso per permettere di recuperare la totalità dei debiti d’imposta calcolati con la dichiarazione;
  • pensioni con pagamento semestrale;
  • pensioni esenti da IRPEF;
  • pensioni residenti all’estero.

In questi casi suggeriamo di seguire le indicazioni del Manuale d’uso per Caf e Professionisti abilitati dedicato proprio alla presentazione del modello 730/2021. Se hai delle domande sui prossimi pagamenti del rimborso sul modello 730, scrivici su Instagram.

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