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Pagamento assegno unico marzo 2022: INPS lo sblocca. E ora?

Scopri quando arriverà il pagamento dell'assegno unico di marzo 2022, ora che INPS ha sbloccato le prime lavorazioni.

di The Wam

Marzo 2022

L’INPS procede con le lavorazioni per il pagamento dell’Assegno unico di marzo per chi non riceve il reddito di cittadinanza. Vediamo cosa significa e quando potrebbe arrivare la ricarica. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Assegno unico marzo 2022: cos’è e a chi spetta

L’Assegno unico universale è un sostegno economico destinato a tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni.

Quando il figlio diventa maggiorenne l’Assegno unico spetta solo ad alcune condizioni e fino a 21 anni.

Nel caso di figli con disabilità l’assegno viene erogato senza limiti d’età finché il figlio resta fiscalmente a carico.

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Pagamento assegno unico marzo 2022: quando arriva?

In queste ore sono iniziate le prime lavorazioni da parte dell’INPS, quel momento che precede il pagamento dell’assegno unico di marzo per chi non riceve il Reddito di cittadinanza, ossia i dipendenti pubblici e privati che hanno dovuto inoltrare domanda all’Inps per ottenere il sostegno economico per i figli a carico.

Entro sabato 12 marzo 2022 o al massimo nella prossima settimana, l’INPS dovrebbe pubblicare le date di pagamento per il contributo per figli a carico. Il pagamento è del contributo economico è atteso fra la terza e la quarta settimana di marzo 2022. Per chi riceve l’Rdc, invece, non ci sono ancora tempistiche certe legate all’integrazione garantita dall’assegno per i figli.

Questa frase è apparsa in molti fascicoli previdenziali: “Le modifiche sono momentaneamente inibite per verifiche in corso“. Significa che l’INPS sta procedendo con le lavorazioni della pratica. Nel prossimo paragrafo vedremo come controllare le date dei pagamenti.

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Pagamenti” per ricevere tutte le date di pagamento

Assegno unico, come controllare il pagamento

Le disposizioni di pagamento dell’Assegno unico si possono consultare nel «Fascicolo previdenziale del cittadino».

Per accedere a quest’area, bisogna utilizzare SPIDCIE o CNS, andare nel menù a sinistra a cliccare prima su «Prestazioni» e poi su «Pagamenti». Se ci sono disposizioni disponibili usciranno in una tabella nella sezione sulla destra.

Ogni mese c’è un periodo di lavorazione dei pagamenti e solo quando Inps ha un calendario fa partire le disposizioni. Di solito compaiono nel Fascicolo previdenziale soltanto qualche giorno prima di ricevere i soldi.

Se non siete pratici con il computer potete tentare di ottenere l’informazione chiamando il Contact Center di Inps al 803 164 (gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare).

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Tabella” per ricevere la tabella con tutti gli importi dell’assegno unico.

Come viene pagato l’Assegno unico?

I dipendenti pubblici e privati, che hanno fatto domanda, riceveranno l’Assegno unico direttamente sul conto corrente all’indirizzo IBAN indicato.

A pagarlo sarà l’INPS, significa che il datore di lavoro non c’entra nulla e la voce non rientrerà in busta paga.

Per chi invece è percettore di Reddito di cittadinanza, l’assegno sarà pagato direttamente sulla card del Rdc come integrazione, di solito in giorni diversi rispetto a quelli di pagamento del sussidio (intorno al giorno 27 di ogni mese per i pagamenti ordinari e intorno al 15 per i nuovi beneficiari e per i rinnovi).

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Assegno febbraio” per ricevere la data di pagamento

Assegno unico, come fare domanda

La domanda per l’Assegno unico va inoltrata all’INPS da chi non riceve il reddito di cittadinanza. La richiesta può essere presentata:

  1. Chiamando il Contact Center dell’Inps al 803 164(gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  2. Facendo fare la procedura a un CAF o a un patronato;
  3. Inoltrando la richiesta autonomamente sul sito dell’Inps.

Chi compila la domanda, senza presentare l’ISEE, avrà diritto all’importo minimo erogabile, ossia quello per le famiglie con più di 40.000 euro di Isee.

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Bonus 2022” per ricevere l’elenco di tutti i bonus

Assegno unico, domanda sul sito dell’Inps, procedura guidata

Bisogna accedere a questa pagina del sito INPS con identità digitale (SPID, CNS o CIE) per fare domanda per l’assegno unico.

Si dovrà decidere se presentare una domanda standard, domanda come tutore o domanda come figlio maggiorenne, quindi procedere con un questionario diviso per schede.

I dati richiesti, da compilare tutti, sono quelli anagrafici e il codice fiscale del figlio a carico:

  1. Informazioni sui figli;
  2. Dati per il pagamento dell’Assegno;
  3. Dichiarazioni di responsabilità;
  4. Riepilogo dei dati inseriti;
  5. Pulsante per l’invio definitivo della domanda.

La domanda non si può presentare per i figli con almeno 7 mesi poiché o genitori saranno sprovvisti del codice fiscale del bambino o della bambina. In questi casi bisognerà presentare la richiesta dopo la nascita e si avrà diritto anche gli arretrati.

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Risposte” per ricevere le soluzioni ai dubbi più diffusi

Assegno unico, calcolo dell’importo

L’importo che spetta con l’Assegno unico cambia in base all’Isee e al numero dei figli a carico. All’importo base poi è possibile aggiungere delle maggiorazioni, variabili in base alle caratteristiche del nucleo familiare.

L’Assegno unico ha quindi un approccio progressivo: chi ha meno redditi e patrimonio riceverà di più e viceversa. Questa tabella riassume gli importi in base al reddito; fra una fascia e l’altra ci sono altre cifre intermedie, che potete visionare in questo approfondimento:

ISEEImporti assegno
Figlio minorenneFiglio maggiorenne fino a 21 anni
Fino a 15 mila euro175 euro85 euro
20 mila euro150 euro73 euro
25 mila euro125 euro61 euro
30 mila euro100 euro49 euro
35 mila euro75 euro37 euro
da 40 mila euro50 euro25 euro

Assegno unico, elenco delle maggiorazioni

Come anticipato, in base alle caratteristiche del nucleo familiare, ci sono delle maggiorazioni che vanno a modificare l’importo di base.

In questo approfondimento trovate nel dettaglio l’elenco di tutte le maggiorazioni previste; di seguito, invece, ci limiteremo a spiegarle in breve:

Assegno unico su Reddito di cittadinanza: la quota minori

Nel calcolo dell’importo del Reddito di cittadinanza c’è anche una parte variabile definita «quota minori», che varia in base al numero minorenni a carico nel nucleo familiare.

Con l’introduzione dell’Assegno unico, quindi da marzo 2022, la quota minori del Reddito di cittadinanza viene tolta dall’importo del sussidio, perché sostituita dall’Assegno unico.

In soldoni significa che per capire quanto si guadagnerà in più sul Reddito di cittadinanza bisognerà sottrarreall’importo dell’Assegno unico spettante quello della quota minori.

Assegno unico e Reddito di cittadinanza, quota minori: esempio di calcolo

Per calcolare l’importo del Reddito di cittadinanza si usa un indice che si chiama «Scala di equivalenza», in cui ogni membro della famiglia ha un valore. Chi fa domanda ha valore 1, i maggiorenni hanno valore 0,4, i minorenni hanno valore 0,2.

Il calcolo si fa prendendo come riferimento il beneficio massimo annuale di 6.000 euro.

Per esempio, quindi, un padre con un figlio avranno come scala di equivalenza 1,2. Moltiplicando 6.000 per 1,2 si avrà 7.200 euro annui di Rdc. Di questa parte 1.200 (6000×0,2) spettano per i minori a carico.

Un figlio a carico minorenne, con meno di 18 anni, e con Isee inferiore a 15.000 euro, dà diritto con l’Assegno unico a 175 euro al mese, quindi a 2.100 euro all’anno.

L’incremento sul Reddito di cittadinanza per queste famiglie, da marzo 2022 e rispetto a prima, è quindi uguale a +900 euro all’anno (ossia 2.100 – 1.200), che sono +75 euro al mese.

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