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Assegno Unico, cambiano le date di pagamento: circolare inps

Nella sua l’ultima circolare, l’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico e cosa è cambiato.

di Chiara Del Monaco

Aprile 2023

La settimana scorsa l’INPS ha pubblicato una nuova circolare, dove ha illustrato le ultime novità sulle modalità e le tempistiche di accredito dell’Assegno Universale. I questo approfondimento vediamo come l’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Lo scorso 7 aprile 2023, l’Istituto di Previdenza Sociale ha pubblicato una circolare sul sito ufficiale, in cui ha descritto tutte le novità del 2023 relative all’Assegno Unico.

Tra queste novità, l’INPS spiega quando arriva l’Assegno Unico in base alle nuove tempistiche e come cambia la modalità di pagamento.

Indice

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L’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico: i dettagli

Nella circolare n.41 del 7 aprile 2023, l’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico Universale. Ma cosa vuol dire questo?

Nel testo della circolare, confermato da un comunicato stampa dell’11 aprile 2023, l’Istituto indica le nuove finestre di pagamento del contributo per famiglie. Come sappiamo, finora non esisteva un calendario per l’accredito dell’Assegno Universale, ma si potevano solo supporre le date di arrivo delle varie mensilità.

Adesso, invece, l’Istituto ha strutturato in modo più preciso i pagamenti dell’Assegno Unico, indicando due finestre di pagamento in base ai cittadini interessati.

Nello specifico, l’INPS prevede che da ora in poi l’Assegno Unico arriverà:

In merito alle tempistiche degli arretrati, non sono state introdotte novità. Quindi possiamo aspettarci che eventuali arretrati dei mesi precedenti saranno corrisposti all’inizio di ogni mese.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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L’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico: aumenti, per chi?

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, l’INPS ha stabilito delle nuove finestre di pagamento per i beneficiari dell’Assegno Unico Universale, a seconda dell’importo uguale o diverso rispetto al mese precedente.

Tuttavia, nella circolare INPS non si parla solo delle tempistiche di accredito rinnovate, ma anche degli importi aumentati rispetto al 2022.

Nel frattempo, scopri chi deve presentare la domanda dell’Assegno Unico nel 2023 e di quanto aumentano gli importi con le maggiorazioni. Leggi anche quanto costa non rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2023 e l’elenco delle novità dell’Assegno Unico 2023 in breve.

In particolare, l’Istituto spiega che in base alla Legge di bilancio 2023, a partire da gennaio di quest’anno sono stati applicati degli aumenti ad alcune categorie precise di destinatari. Tutti gli aumenti hanno validità retroattiva, quindi saranno riconosciuti a partire da gennaio.

Nello specifico, è previsto un aumento del 50% dell’importo base per:

Inoltre, la legge di bilancio ha stabilito l’aumento del 50% della maggiorazione forfettaria prevista per i nuclei familiari numerosi (con almeno 4 figli). Quindi, da 100 euro nel 2022, la maggiorazione aumenta a 150 euro.

Inoltre, vengono resi strutturali gli aumenti destinati ai nuclei familiari con figli disabili. In particolare, l’importo spettante per figli maggiorenni con disabilità diventa uguale a quello per figli minorenni con disabilità. Allo stesso modo, i figli con disabilità fino a 21 anni hanno diritto alle stesse maggiorazioni previste per i minorenni disabili in base alla gravità della propria condizione.

In questo modo, tutti i figli con disabilità, a prescindere dall’età, hanno diritto agli stessi importi dell’Assegno Unico, mentre le maggiorazioni spettano in egual misura solo ai figli maggiorenni con disabilità fino a 21 anni di età.

Ecco la tabella con gli importi base e le maggiorazioni aggiornati in base alla rivalutazione pari all’8%, con le relative fasce ISEE.

L’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico: in foto, la scritta NEWS e tanti fogli di giornale.

L’INPS spiega quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico e aggiorna le modalità di accredito

Da gennaio 2023 non sono cambiati solo gli importi dell’Assegno Unico e le tempistiche, ma anche le modalità di pagamento da parte dell’INPS.

Mentre fino all’anno scorso era necessario presentare domanda del contributo per famiglie, adesso non tutti devono richiederlo. In particolare, secondo le ultime novità introdotte all’inizio dell’anno, devono fare domanda di Assegno Unico solo queste categorie di cittadini:

Inoltre, è bene ricordare che chi presenta la richiesta entro il 30 giugno di ogni anno, ha diritto anche alle mensilità arretrate a partire da marzo. Al contrario, chi invia la domanda dal 1° luglio riceverà gli importi solo da luglio in poi.

Invece, non dovranno ripetere la procedura per richiedere l’Assegno Unico tutte le famiglie che tra gennaio 2022 e febbraio 2023 hanno già presentato la domanda dell’Assegno, accolta e in corso di validità.

I nuclei familiari che hanno subito dei cambiamenti nel corso dell’anno, dovranno comunicare le eventuali variazioni del reddito o di altro tipo tempestivamente. Per farlo, basta integrare la domanda trasmessa all’INPS con le informazioni aggiornate.

Infine, specifichiamo che resta comunque obbligatorio per tutti rinnovare ogni anno la DSU e L’ISEE, altrimenti si rischia di percepire gli importi minimi previsti dalla normativa.

Ecco un approfondimento per capire chi deve fare domanda dell’Assegno Unico nel 2023.

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