Il pagamento del reddito di cittadinanza di febbraio 2022 sarà ridotto per diversi beneficiari. In questo articolo vedremo di chi si tratta - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
- Pagamento reddito di cittadinanza febbraio 2022: quando arriva?
- Pagamento reddito di cittadinanza febbraio 2022: chi riceverà meno soldi?
- Reddito di cittadinanza febbraio 2022, revoca e sospensione
- Reddito di Cittadinanza, come controllare la data di pagamento e il saldo
- Reddito di Cittadinanza, requisiti
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Pagamento reddito di cittadinanza febbraio 2022: quando arriva?
Il pagamento del reddito di cittadinanza di febbraio 2022 arriverà a partire da domani, venerdì 25 febbraio 2022, con le ricariche che inizieranno fra le 13.30-14.00.
Poste Italiane continuerà a erogare i pagamenti anche nei giorni successivi. Non tutti i beneficiari del sussidio, infatti, ricevono i soldi nello stesso giorno.
Da febbraio ci sarà un aggiornamento degli importi per chi ha rinnovato l’ISEE entro il 31 gennaio 2022. Chi non lo ha fatto, invece, vedrà bloccarsi l’erogazione del sussidio.
Nel prossimo paragrafo vedremo chi può ricevere meno soldi sull’Rdc di febbraio 2022.
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Pagamento reddito di cittadinanza febbraio 2022: chi riceverà meno soldi?
L’importo del reddito di cittadinanza di febbraio 2022 sarà ridotto a:
- chi ha aggiornato l’ISEE ordinario e ha un reddito familiare più alto rispetto al 2022;
- chi ha comunicato all’INPS l’avvio di un’attività lavorativa in famiglia;
- chi riceve altri contributi economici che vengono ora scalati. In questa pagina trovi l’elenco completo;
- chi nei mesi passati ha ricevuto più soldi sulle ricariche rdc.
Reddito di cittadinanza febbraio 2022, revoca e sospensione
Il Reddito di Cittadinanza verrà sospeso se non è stato aggiornato l’Isee entro il 31 gennaio dell’anno.
La situazione può sbloccarsi rinnovando l’ISEE e continuando a rispettare i requisiti di patrimonio, reddito, residenza e compatibilità necessari a ricevere il sussidio. Li vedremo in dettaglio nell’ultimo paragrafo di questo articolo.
La revoca del beneficio, invece, scatta quando uno dei componenti della famiglia:
- Non effettua la DID (dichiarazione di immediata disponibilità la lavoro);
- Non sottoscrive il Patto per il lavoro o quello per l’inclusione sociale;
- Non partecipa, senza giustificato motivo, alle iniziative di formazione e reinserimento lavorativo;
- Non aderisce a progetti utili alla collettività (in caso il comune di residenza li abbia istituiti);
- Non comunica la variazione occupazionale;
- Dichiari informazioni false per prendere più soldi;
- Non aggiorni l’Isee in caso di variazione del nucleo familiare;
- Venga trovato a svolgere attività lavorativa non dichiarata.
In questo approfondimento abbiamo spiegato come avvengono i controlli sui percettori dell’Rdc.
Reddito di Cittadinanza, come controllare la data di pagamento e il saldo
Per controllare lo stato di pagamento del reddito di cittadinanza si può usare il fascicolo previdenziale. Ci riferiamo all’area riservata del sito Inps, accessibile con le credenziali usate per registrarsi sul portale online: lo SPID, la CIE (Carta d’identità elettronica) e la CNS (Carta Nazionale dei Servizio).
Il saldo dell’Rdc può essere verificato anche:
- sul portale redditodicittadinanza.gov.it, accedendo con SPID;
- attraverso il numero di Poste Italiane 800.666.888;
- con uno sportello ATM (bancomat) dopo aver inserito la scheda Rdc e aver digitato il PIN.
Reddito di Cittadinanza, requisiti
Per evitare la sospensione dell’Rdc, dopo l’aggiornamento dell’ISEE, è necessario rispettare specifici requisiti:
- Isee familiare inferiore ai 9360 euro;
- patrimonio immobiliare inferiore a 30.000 euro per quegli immobili, diversi dalla prima abitazione, che siano sia in Italia che all’estero;
- patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000 euro per i single. Questo importo viene incrementato, fino a 10.000 euro, alla presenza di più figli o di componenti con disabilità. La soglia aumenta di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo e di 5.000 euro per ogni componente affetto da disabilità (la quota sale a 7.500 euro in caso di disabilità grave o non autosufficienza).
- reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per il parametro della «scala di equivalenza» corrispondente. La base dei 6.000 euro viene aumentata a 7.560 euro se si richiede l’accesso alla Pensione di Cittadinanza e fino a 9.360 euro se la famiglia di chi fa domanda vive in affitto.
La scala di equivalenza
Il sistema della scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare.
Il richiedente ha un valore di 1; ogni altro maggiorenneha un valore di 0,4; ogni minorenne ha un valore di 0,2. Il valore massimo raggiungibile per famiglia è 2,1 (in caso di componenti del nucleo affetti da disabilità grave si può arrivare a 2,2).
Reddito familiare, esempio di calcolo
Mettiamo il caso che una famiglia sia composta da madre, padre e due figli minorenni. La madre decide di fare richiesta per ottenere il Reddito di Cittadinanza.
Secondo la scala di equivalenza sono questi i valori da assegnare:
| Componente | Valore della scala di equivalenza |
|---|---|
| Madre | 1 |
| Padre | 0,4 |
| Figlio 1 (minorenne) | 0,2 |
| Figlio 2 (minorenne) | 0,2 |
| totale = 1,8 |
La famiglia del nostro esempio ha quindi un valore della scala di equivalenza pari a 1,8. Per stimare la soglia di reddito familiare annuale previsto, se il nucleo familiare non abita in affitto, va moltiplicato 6.000 per 1,8. Si avrà quindi una soglia di 10.800 euro annui.
Nel caso la famiglia abiti in affitto, invece, si dovrà moltiplicare 9.360 per 1,8. In questo caso si avrà una soglia di reddito familiare pari a 16.848 euro annui.
Altri requisiti
Per ricevere il reddito di cittadinanza è poi necessario:
- essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
- il cittadino che presenta domanda deve essere maggiorenne e può essere italiano, cittadino dell’Unione Europea, cittadino extra-comunitario o apolide con permesso di soggiorno di lungo periodo;
- non si possono possedere autoveicoli immatricolati nei 6 mesi precedenti al momento della richiesta;
- si possono possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600cc e motoveicoli con cilindrata superiore a 250cc solo se sono stati immatricolati per la prima volta da più di due anni; queste regole non valgono per tutti quei veicoli attrezzati per il trasporto delle persone con invalidità.
- non si possono inoltre possedere, al momento della domanda, navi da imbarcazione o da diporto.
Il richiedente della Carta Rdc non può essere sottoposto a misura cautelare. Non può neanche essere stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti, a uno dei seguenti reati:
| 270-bis | Delitti contro la personalità dello Stato |
| 280 | Attentato per finalità terroristiche o di eversione |
| 289-bis | Sequestro di persone a scopo di terrorismo o di eversione |
| 416-bis | Associazione di tipo mafioso |
| 416-ter | Scambio elettorale politico-mafioso |
| 422 | Strage |
| 640-bis | Truffa aggravata per il conseguimento di erogazio |