Buone notizie per gli invalidi civili al 100% che hanno subito la riduzione dell’importo del reddito di cittadinanza di gennaio 2022. Abbiamo visionato alcune disposizioni di pagamento, relative a febbraio 2022, e il beneficio non ha subito riduzioni - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
- Reddito di cittadinanza ridotto agli invalidi al 100%: cosa succede a febbraio 2022?
- Reddito di cittadinanza diminuito alle persone con disabilità: le iniziative parlamentari
- Reddito di cittadinanza ridotto agli invalidi civili al 100%: di chi si tratta?
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Reddito di cittadinanza ridotto agli invalidi al 100%: cosa succede a febbraio 2022?
A gennaio l’INPS ha applicato la riduzione del reddito di cittadinanza alle persone con invalidità civile al 100% che hanno beneficiato dell’aumento dell’importo del trattamento di invalidità, garantito da una storica sentenza della Corte Costituzionale (n.152/2020).
Chi ha avuto quell’aumento, dopo anni di battaglie legali e sofferenze, ha visto ridurre l’importo dell’Rdc di gennaio di diverse centinaia di euro.
Ora, almeno in relazione alle disposizioni di pagamento che abbiamo osservato, la situazione sembra tornata alla normalità.
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Il pagamento del reddito di cittadinanza di febbraio 2022, per questi beneficiari, dovrebbe tornare agli importi del 2021.
Facciamo, però, due doverose premesse:
- ogni beneficiario deve controllare le proprie disposizioni di pagamento. Chiediamo, a chi subisse eventuali tagli, di segnalarcelo alla mail “[email protected]”;
- INPS non ha chiarito perché i tagli a febbraio non sono stati applicati. Servirebbe, infatti, un emendamento relativo al decreto che regola il reddito di cittadinanza per rimettere le cose apposto.

Reddito di cittadinanza diminuito alle persone con disabilità: le iniziative parlamentari
Settimane fa, come vi abbiamo raccontato su TheWam.net, la ministra della Disabilità, Erika Stefani, aveva promesso un emendamento per “salvare” dal taglio del reddito di cittadinanza i titolari delle pensioni di invalidità aumentate per effetto di una sentenza della consulta.
Una iniziativa che si era aggiunta all’interrogazione parlamentare rivolta al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, dal senatore, Riccardo Nencini.
L’obiettivo è chiaro: per fermare la riduzione del reddito di cittadinanza bisogna intervenire sul Decreto che regola il sussidio.
Nelle misure, che oggi influenzano il reddito familiare e quindi l’importo dell’Rdc, rientra proprio l’aumento garantito agli invalidi civili al 100%. (bisognerebbe intervenire sull’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26)
Reddito di cittadinanza ridotto agli invalidi civili al 100%: di chi si tratta?
L’incremento al milione è una agevolazione economica destinata agli invalidi civili che sono titolari di pensione e di pensione di inabilità.
Questa agevolazione, introdotta dalla Legge 448/2001, consente ai titolari di invalidità civile con più di 18 anni di età di aumentare l’importo dell’indennità mensile pensione, portandolo a 516,46 euro (circa un milione delle vecchie lire).
L’INPS, nella Circolare n. 107 del 23 settembre 2020, ha spiegato che sono titolari dell’incremento i maggiorenni:
- invalidi civili totali o sordi o ciechi civili assoluti, titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità ai sensi dell’art. 2 dalla Legge 222/1984.
Il riconoscimento dell’agevolazione richiede che vengano rispettati questi requisiti:
- età superiore ai 18 anni;
- reddito inferiore a 8.469,63 euro per i beneficiari non coniugati;
- reddito annuo non superiore a 14.447,42 euro, cumulati con il coniuge, per il beneficiario coniugato, di cui reddito personale annuo inferiore a 8.469,63 euro.