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Shock pagamento reddito di cittadinanza marzo 2022 ad aprile?

Il pagamento del reddito di cittadinanza di marzo 2022 slitterà ad aprile per molti beneficiari.

di The Wam

Marzo 2022

Pagamento Reddito di Cittadinanza marzo 2022: slitta tutto ad aprile. La notizia scioccante, per tante famiglie, è trapelata informalmente dall’INPS. Vediamo chi sarà costretto ad aspettare la metà del prossimo mese per essere pagato. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegrame nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Pagamento reddito di cittadinanza marzo 2022 slitta ad aprile: cosa succede?

Il pagamento del reddito di cittadinanza di marzo 2022 non è arrivato a molte famiglie italiane. Due sono stati gli episodi che hanno finito per determinare questi ritardi: un errore di comunicazione dei dati delle pratiche fra INPS e Poste Italiane e i tempi che l’ente nazionale di previdenza sociale sta impiegando per il ricalcolo di molte procedure.

Nello specifico, a gennaio di quest’anno erano stati applicati dei tagli per alcuni beneficiari del reddito di cittadinanza, mentre a febbraio era tutto tornato alla normalità. Adesso, per marzo, dovranno essere applicati anche i tagli congelati a febbraio e questo ha generato i ritardi degli ultimi giorni.

pagamento reddito di cittadinanza marzo 2022 ad aprile

Le riduzioni dell’importo riguardano chi ha beneficiato della maggiorazione sociale sull’invalidità civile al 100% e chi percepisce alcuni sussidi e agevolazioni fiscali elencate nel messaggio INPS n.548 del 2022 e descritte in questo nostro articolo.

A non ricevere l’Rdc sono state le famiglie che dovevano beneficiarne per la prima volta, che quelle che avevano chiesto il rinnovo o i nuclei familiari che avevano subito una sospensione per mancata presentazione dell’ISEE. Per loro il pagamento era atteso da martedì 15 marzo.

I ritardi, a causa dei conteggi INPS ancora in corso, hanno poi riguardato anche tutti quei nuclei familiari che attendono ancora le lavorazioni del sussidio riferite al 25 e al 28 marzo 2022.

Ora tutti questi pagamenti del reddito di cittadinanza dovrebbero riprendere nella prima finestra temporale utile, quindi a partire dal 15 aprile 2022. Una situazione che potrebbe generare anche un effetto a catena, ritardando poi il pagamento del sussidio previsto per aprile.

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Reddito di Cittadinanza marzo 2022, come controllare il pagamento

Il pagamento del sussidio si può controllare:

Reddito di Cittadinanza marzo 2022, limiti di spesa e acquisti vietati

Il Reddito di cittadinanza non permette di acquistare beni e servizi che rientrano in queste categorie:

Il divieto è esteso anche agli acquisti in negozi che offrono in prevalenza beni e servizi legati a merce e settori appena elencati. Sono vietati anche gli acquisti online per servizi di direct-marketing.

I soldi della ricarica del reddito di cittadinanza vanno spesi entro la fine del mese successivo a quello di erogazione. Chi riceve l’Rdc a marzo, dovrà spenderlo entro il 30 aprile 2022, altrimenti subirà un taglio dell’importo fino al 20% da parte dell’INPS. Ogni sei mesi l’ente azzera le somme residue sulla scheda. Non è possibile, perciò, risparmiare i soldi del beneficio.

Reddito di Cittadinanza marzo 2022, requisiti

Il Reddito di Cittadinanza può essere richiesto da famiglie che risiedono in Italia da almeno dieci anni, hanno un indice ISEE inferiore a 9.360 euro e rispettano delle specifiche soglie di  patrimonio immobiliare, patrimonio mobiliare e reddito familiare, oltre alle prescrizioni contenute nel decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019.

In questo approfondimento abbiamo spiegato quanto tempo ci vuole, in media, per ricevere l’esito alla domanda per ottenere il reddito di cittadinanza.

Valore del patrimonio immobiliare

Il patrimonio immobiliare va dichiarato nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), un documento che serve a richiedere e ottenere l’ISEE (Indicazione della Situazione Economica Equivalente.

Il valore del patrimonio immobiliare deve essere inferiore a 30.000 euro per quegli immobili, diversi dalla prima abitazione, che siano sia in Italia che all’estero.

Valore del patrimonio mobiliare

Il patrimonio mobiliare non può superare i 6.000 euro per i single. Questo importo viene incrementato, fino a 10.000 euro, alla presenza di più figli o di componenti con disabilità.

La soglia aumenta di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo e di 5.000 euro per ogni componente affetto da disabilità (la quota sale a 7.500 euro in caso di disabilità grave o non autosufficienza).

Valore del reddito familiare

Il valore del reddito familiare deve essere inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per il parametro della «scala di equivalenza» corrispondente.

La base dei 6.000 euro viene aumentata a 7.560 euro se si richiede l’accesso alla Pensione di Cittadinanza e fino a 9.360 euro se la famiglia di chi fa domanda vive in affitto.

La scala di equivalenza

Il sistema della scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare.

Il richiedente ha un valore di 1; ogni altro maggiorenneha un valore di 0,4; ogni minorenne ha un valore di 0,2. Il valore massimo raggiungibile per famiglia è 2,1 (in caso di componenti del nucleo affetti da disabilità grave si può arrivare a 2,2).

Reddito familiare, esempio di calcolo

Mettiamo il caso che una famiglia sia composta da madrepadre e due figli minorenni. La madre decide di fare richiesta per ottenere il Reddito di Cittadinanza.

Secondo la scala di equivalenza sono questi i valori da assegnare:

ComponenteValore della scala di equivalenza
Madre1
Padre0,4
Figlio 1 (minorenne)0,2
Figlio 2 (minorenne)0,2
totale = 1,8
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La famiglia del nostro esempio ha quindi un valore della scala di equivalenza pari a 1,8. Per stimare la soglia di reddito familiare annuale previsto, se il nucleo familiare non abita in affitto, va moltiplicato 6.000 per 1,8. Si avrà quindi una soglia di 10.800 euro annui.

Nel caso la famiglia abiti in affitto, invece, si dovrà moltiplicare 9.360 per 1,8. In questo caso si avrà una soglia di reddito familiare pari a 16.848 euro annui.

Altri requisiti

Oltre a quelli menzionati, ci sono anche altri requisiti non economici da rispettare.

Innanzitutto, bisogna essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Il cittadino richiedente deve essere maggiorenne e può essere italianocittadino dell’Unione Europeacittadino extra-comunitario o apolide con permesso di soggiornodi lungo periodo.

Inoltre, non si possono possedere autoveicoli immatricolati nei 6 mesi precedenti al momento della richiesta.

Si possono possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600cc e motoveicoli con cilindrata superiore a 250cc solo se sono stati immatricolati per la prima volta da più di due anni.

Queste regole non valgono per tutti quei veicoli attrezzati per il trasporto delle persone con invalidità.

Non si possono inoltre possedere, al momento della domanda, navi da imbarcazione o da diporto.

Infine, il richiedente non può essere sottoposto a misura cautelare. Non può neanche essere stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti, a uno dei seguenti reati:

270-bisDelitti contro la personalità dello Stato
280Attentato per finalità terroristiche o di eversione
289-bisSequestro di persone a scopo di terrorismo o di eversione
416-bisAssociazione di tipo mafioso
416-terScambio elettorale politico-mafioso
422Strage
640-bisTruffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

Come fare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza

Il sussidio può essere richiesto:

Ecco dei documenti utili per la pratica:

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