Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Contributi per famiglie » Lavoro » Reddito di cittadinanza » Supporto per la formazione e il lavoro / Supporto per formazione e lavoro novembre oggi: per chi

Supporto per formazione e lavoro novembre oggi: per chi

Supporto per la formazione e il lavoro a novembre 2023: chi riceverà il pagamento oggi, 27 novembre? Ecco le ultime novità sull'Assegno di inclusione.

di Carmine Roca

Novembre 2023

In questo approfondimento parleremo di Supporto per la formazione e il lavoro a novembre 2023: a chi verrà pagato oggi? (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Supporto per la formazione e il lavoro: a chi verrà pagato oggi?

Oggi, lunedì 27 novembre, è atteso il pagamento del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) del mese di novembre.

A chi verrà pagato? A chi vede questa data sul suo fascicolo previdenziale del cittadino. Ricordiamo che il calendario dei pagamenti è stato pubblicato con il messaggio numero 3379 dell’INPS.

Il pagamento il giorno 27 del mese spetta a chi ha presentato domanda per il sussidio il 14 novembre 2023. Chi, invece, ha presentato domanda il 16 novembre, riceverà il pagamento soltanto il 15 dicembre 2023.

Nel messaggio dell’INPS, infatti, è spiegato il motivo delle variazioni di data per l’accredito del Supporto, in base alle tempistiche per la presentazione della domanda.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Come controllare il pagamento del Supporto per la formazione e il lavoro?

Per controllare il pagamento del sussidio devi:

Cos’è il Supporto per la formazione e il lavoro?

Ma cos’è il Supporto per la formazione e il lavoro? Parliamo di quel sussidio che lo Stato eroga alle famiglie occupabili che non hanno più diritto al Reddito di cittadinanza, in quanto hanno terminato le 7 rate di pagamento nell’anno in corso.

Il sussidio è stato introdotto dal decreto lavoro, assieme all’Assegno di inclusione che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2024, in sostituzione del Reddito di cittadinanza che, viceversa, uscirà definitivamente di scena il 31 dicembre 2023.

Con il Supporto per la formazione e il lavoro, il nucleo familiare beneficiario ha diritto a 350 euro per 12 mesi, a condizione che si partecipi a programmi di reinserimento lavorativo. Anche più persone, appartenenti allo stesso nucleo familiare, possono ricevere il sussidio nello stesso momento.

Assegno di inclusione: le ultime novità

L’Assegno di inclusione verrà erogato ai nuclei familiari, in presenza di determinati e specifici requisiti, come la presenza di almeno una persona con disabilità, un minorenne, un ultrasessantenne o di persone assistite dai servizi sociali.

Con il messaggio numero 4179, l’INPS ha ufficialmente comunicato l’imminente passaggio dal Reddito di cittadinanza ad Assegno di inclusione.

Ripetiamo: dal 1° gennaio 2024, il Reddito di cittadinanza uscirà definitivamente di scena, per fare posto al nuovo sussidio, individuato dal governo Meloni.

Anche chi non ha terminato di fruire delle 18 mensilità del Reddito, vedrà sospesi i pagamenti. Attenzione, però: la scheda rimarrà attiva, per le spese di dicembre, ma anche per l’accredito di conguagli e arretrati e per ricevere i pagamenti dell’Assegno Unico figli fino a febbraio 2024.

Chi volesse presentare domanda per il Reddito di cittadinanza, potrà farlo entro il 30 novembre 2023 e ricevere una mensilità del sussidio (quella di dicembre), se in possesso dei requisiti indicati. I pagamenti dell’unica e ultima rata di Rdc partiranno il 15 o il 27 dicembre, a seconda dei beneficiari.

Ma come funzionerà il passaggio da Reddito di cittadinanza ad Assegno di inclusione? Siamo in attesa della circolare dell’INPS, che indicherà tempi e modalità per presentare domanda per il nuovo sussidio.

Secondo le ultime indiscrezioni, il governo si starebbe impegnando per anticipare la data di avvio per l’inoltro delle domande entro metà dicembre, nel tentativo di evitare che ci possano essere stalli di uno, due o più mesi tra la ricezione del Reddito di cittadinanza e quella dell’Assegno di inclusione.

Supporto per la formazione e il lavoro a novembre 2023
Supporto per la formazione e il lavoro a novembre 2023: in foto un uomo attende il pagamento del sussidio.

Faq sul Supporto per la formazione e il lavoro

Il Supporto per la formazione e il lavoro è compatibile con il Reddito di cittadinanza?

Il Decreto Lavoro convertito in Legge (art. 12, comma 2) spiega che “il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con il Reddito di cittadinanza e la Pensione di cittadinanza e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione”.

Un richiedente sottoposto a misure cautelari può richiedere il beneficio del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL)?

Nessun richiedente del SFL deve essere soggetto a misure cautelari personali o di prevenzione né ha subito condanne definitive ai sensi del codice di procedura penale nei 10 anni precedenti la richiesta.

Il Supporto per la formazione e il lavoro è compatibile con la Naspi?

No! Chi riceve la Naspi o qualsiasi altra indennità di disoccupazione non ha diritto al Supporto per la formazione e il lavoro.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp