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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Economia e Finanza » Sostenibilità / Come pagare meno corrente elettrica

Come pagare meno corrente elettrica

Come pagare meno la corrente elettrica: ecco trucchi e soluzioni per ridurre il costo delle bollette.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo articolo scopriremo come pagare meno la corrente elettrica (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come pagare meno la corrente elettrica?

Siete stanchi di pagare bollette spropositate? Lo sapete che esistono delle soluzioni per pagare meno la corrente elettrica?

Quando si parla di risparmio energetico, ci si riferisce a quelle pratiche che consentono di ridurre i consumi dell’energia elettrica e, quindi, di diminuire l’inquinamento necessario per la sua produzione.

Gli interventi possono diventare una normale routine, adottando piccoli accorgimenti e attenzioni durante il giorno, come spegnere le luci quando si passa da una stanza all’altra, oppure avere natura strutturale, come installare impianti fotovoltaici.

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Come pagare meno la corrente elettrica sfruttando le fasce orarie?

Il primo “trucco” per consumare meno (e pagare meno) è sfruttare le fasce orarie.

Dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 di mattina alle ore 19 di sera, la richiesta di energia elettrica è elevata, e si rientra nella “Fascia 1”. Significa che il costo dell’energia elettrica sarà più alto.

Durante i giorni feriali, dalle ore 19 alle ore 8 della mattina seguente, si rientra nella “Fascia 2”: l’energia elettrica costa di meno.

Infine, durante il fine settimana e nei giorni festivi, i prezzi del consumo di energia elettrica sono notevolmente bassi, poiché si rientra nella “Fascia 3”.

La differenza di prezzi viene evidenziata dalla produzione dell’energia elettrica in KWh, anche se questo fattore non è che una piccola parte dell’importo della bolletta di energia elettrica.

Il prezzo mensile dell’energia elettrica praticato è stabilito ogni tre mesi dall’ARERA, ma i prezzi per le fasce 2 e 3 non cambiano praticamente mai.

Chi ha scelto il mercato libero dell’energia elettrica deve obbligatoriamente adottare le condizioni riportate nel contratto stipulato con l’operatore.

Altri trucchi per pagare meno la corrente elettrica

Oltre a utilizzare gli elettrodomestici di maggiore consumo nelle fasce orarie in cui si consuma meno (ore serali/notturne, giorni festivi, weekend), esistono altri “trucchi” per non far lievitare il costo della bolletta.

Ad esempio:

Energia elettrica: perché risparmiare?

Ai giorni d’oggi, la riduzione dei consumi dell’energia elettrica non è solo un fattore economico, ma può aiutare il nostro ecosistema limitando l’emissione di CO2 da parte delle compagnie produttrici di energia elettrica.

Anche le compagnie fornitrici di energia elettrica, quanto i cittadini, sono interessate a offrire incentivi e opportunità ai propri clienti per farli risparmiare, mentre i governi statali adottano sempre più spesso politiche volte a favorire i comportamenti virtuosi dei cittadini (ad esempio il Bonus infissi).

Come pagare meno la corrente elettrica
Come pagare meno la corrente elettrica: in foto alcune prese di corrente e delle banconote di euro.

Faq su Bonus e consumi

Cosa cambia nel bonus elettrico 2024 rispetto al 2023?

Nel 2024, ci sono alcune variazioni significative rispetto all’anno precedente in merito al bonus elettrico. La prima e più rilevante è la riduzione dei fondi: nel primo trimestre del 2024, i fondi disponibili saranno solo 200 milioni, a differenza dei 400 milioni disponibili nel 2023. Questa decisione deriva dalla bozza della manovra di bilancio proposta dal governo.

Qual è l’importo del beneficio del bonus elettrico 2024?

L’importo del beneficio dipenderà dalla platea considerata. Se si tratta della platea più ristretta (ISEE fino a 9.530 euro), l’assegno sarà di circa 71 euro, beneficiando 2,8 milioni di nuclei. Se, invece, si considera l’ISEE fino a 15.000 euro, l’importo del contributo straordinario sarà ridotto a circa 46 euro.

L’assegno extra del bonus elettrico ha un importo variabile?

Sì, l’importo dell’assegno extra varia in base alla numerosità del nucleo familiare. L’entità dell’assegno cresce con l’aumento dei componenti del nucleo. L’Arera ha suddiviso i beneficiari in diverse classi di agevolazione: un primo gruppo con ISEE fino a 9.530 euro, un secondo fino a 15.000 euro e un terzo gruppo di famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e ISEE fino a 30.000 euro.

Come ottenere la detrazione fiscale del Bonus infissi?

Per ottenere il Bonus infissi e beneficiare della detrazione fiscale, infatti, è fondamentale effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale. Nel bonifico, dovrai indicare la causale del versamento, specificando la legge di riferimento (Legge 296/06 e successive modifiche) e il motivo legato al risparmio energetico. Inoltre, è importante inserire nel bonifico il tuo codice fiscale o quello di chi deve usufruire delle detrazioni.

Cosa significa pannelli solari liberi sui tetti?

Che ora basterà una semplice firma e alcune informazioni sull’inizio dei lavori. Bisognerà inviarle al proprio gestore di rete su un semplice modello che si può scaricare online. Subito dopo sarà possibile installare i pannelli solari sul tetto delle abitazioni o sui capannoni industriali.

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