Pannelli solari obbligatori, ecco quando e per chi

Pannelli solari obbligatori per tutti gli edifici di nuova costruzione, le pubbliche amministrazioni e misure quasi analoghe per i palazzi con una classe energetica inferiore a D. Vediamo come funziona il piano previsto dall'Unione Europea e che sarà firmato tra oggi e domani. Accordo parziale sul tetto al costo del gas.

5' di lettura

Pannelli solari obbligatori per contenere gli effetti dell’aumento delle risorse energetiche ed essere in parte indipendenti dalle importazioni. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Lo ha deciso l’Unione Europea: obbligo di installazione dei pannelli solari su tutti gli edifici di nuova costruzione ed entro il 2025 su tutti gli edifici pubblici.

Si tratta di una decisione importante. E non è l’unica: l’Ue ha infatti previsto una serie di importanti semplificazioni (come ha già fatto anche il governo italiano) per le energie rinnovabili, in particolare per il solare.

Sarà anche imposto un doppio tetto del gas per impedire speculazioni:

  • un blocco nazionale, con limiti alle quantità di metano a tariffe congelate;
  • un blocco europeo, che scatterebbe solo se la Russia dovesse fermare le forniture.

Reddito energetico: pannelli solari gratis

Non si tratta di due blocchi fissi, ma a scadenza. L’ipotesi più probabile è che restino in vigore fino al maggio del prossimo anno.

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Pannelli solari obbligatori: ecco su quali edifici

Ma torniamo ai pannelli solari. E partiamo dalle semplificazioni (che si sommano a quelle decise dall’Italia): è stato imposto il limite di tre mesi alle autorizzazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici.

E i governi nazionali dovranno spingere per far installare i pannelli su tutti i palazzi che hanno una classe energetica inferiore a D (e in Italia sono tantissimi).

Prima di andare avanti cerchiamo di capirci su quali edifici potrebbero essere obbligatori (con un importante sostegno del governo) gli impianti per la produzione “condominiale” di energia solare. La misura dovrebbe riguardare:

  • classe energetica D (che potrebbe essere inclusa nell’obbligo): si tratta di abitazioni costruite 15 anni fa, con un indice di prestazione energetica Epgl,nren compresa tra 1,50 e 2,00, con una buona coibentazione del tetto e un maggior spessore dei muri perimetrali. In genere queste case hanno già avuto degli interventi di riqualificazione;
  • classe energetica E (la più diffusa e sicuramente inclusa nell’obbligo): è quella che riguarda tutti gli edifici che sono stati costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’90, con un consumo energetico che oscilla tra 91 e 120 kW a metro quadro. In queste abitazioni c’è una caldaia a gas che di recente ha sostituito quella a gasolio. La qualità della costruzione non è elevata ma sono stati effettuati degli interventi con materiali e tecniche non del tutto efficienti e opere di coibentazione del tetto;
  • classe F (inclusa nell’obbligo): il consumo di questi edifici è compreso tra 121 e 160 kWh a metro quadro. Si tratta di abitazioni costruite tra gli anni ’70 e gli anni ’80 e non hanno avuto dei lavori di ristrutturazione. Impianti di riscaldamento obsoleti, infissi usurati, isolamento delle pareti e copertura del tetto inadeguati;
  • classe G (inclusa nell’obbligo): questa categoria di edifici è la meno efficiente, con un consumo superiore a 160 kWh a metro quadro. Si tratta di vecchi immobili in muratura privi di coibentazione con caratteristiche strutturali che non garantiscono il mantenimento del calore al loro interno.

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Pannelli solari obbligatori: alleanza tra produttori

Questo pacchetto europeo (RepowerEu) sarà discusso a Bruxelles tra oggi e domani. Si tratta di una prima risposta interna alla crisi del gas.

Comprende di fatto la nuova strategia energetica europea.

Pannelli solari, quanto si risparmia di energia

Il primo punto è quello di creare una alleanza tra i produttori di pannelli solari fotovoltaici europei. Serve a scalare posizioni a livello mondiale. Ma anche a puntare su più efficienti tecnologie. Le aziende riceveranno un importante supporto finanziario, che sarà sia europeo, sia nazionale.

Nel piano è prevista anche la ricostruzione delle reti europee dell’energia, in particolare quelle distrutte in Ucraina durante la guerra e che trasportano il gas in Slovacchia, Ungheria e Polonia.

Pannelli solari obbligatori: idrogeno

L’Europa punta anche sull’idrogeno e su una serie di accordo che saranno chiusi con il Nord Africa e i Paesi del Golfo. I fondi sono consistenti: la spesa prevista fino al 2027 per questo progetto è di 2,4 miliardi di euro.

Pannelli solari obbligatori: altre strategie

Pannelli solari obbligatori, dunque. Per alimentare in particolare le abitazioni private e gli edifici che ospitano amministrazioni e servizi pubblici.

Scommessa sull’idrogeno e una nuova strategia sul gas, che prevede, come detto il tetto al prezzo massimo.

Proprio quest’ultima decisione è stata la più delicata. L’Italia spinge forte per imporlo il prima possibile. Una scelta che non convince i Paesi del Nord e in particolare l’Olanda, che ospita la sede del Ttf, la più grande Borsa per lo scambio di metano.

Anche per questo la mediazione ha portato a fissare un limite temporale al tetto per il costo del gas. Ma non solo: per lo stesso motivo si è deciso di dare la libertà a ogni singolo Paese di muoversi in questa direzione e di imporre una scelta europea solo nel caso la Russia bloccasse le erogazioni.

Le misure del Governo italiano, quelle adottate per la protezione delle fasce di popolazione più fragili economicamente già vanno in questa direzione.

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