Paolo Rossi, ancora un furto: rubati altri cimeli di Pablito

Altri storici cimeli di Paolo Rossi, venuto a mancare il 9 dicembre scorso, sono scomparsi dalla sede del Vicenza Calcio, la società in cui l’ex calciatore militò tra il 1976 e il 1979.

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Non c’è pace per Paolo Rossi. Allo stadio “Menti” di Vicenza sono stati rubati alcuni cimeli calcistici del campione del mondo 1982, morto lo scorso 9 dicembre all’età di 62 anni. Sono spariti, infatti, il primo cartellino, il contratto e la convocazione in azzurro. La sottrazione sarebbe avvenuta nella sede del club prima della vendita all’asta alla nuova proprietà (avvenuta nel 2018) ma è stata riferita al commercialista poco più di un mese fa.

Paolo Rossi: cosa è sparito?

Una denuncia per furto contro ignoti  è stata presentata dall’amministratore straordinario della società Nerio De Bortoli, secondo il quale la sparizione dei documenti sarebbe avvenuta nella sede del club, allo stadio Menti di Vicenza, prima della vendita del club a Renzo Rosso, nel 2018. Tra i documenti spariti ci sono il cartellino di Paolo Rossi quando arrivò al Lanerossi Vicenza dalla Juventus nel 1976. Scomparsi anche alcuni accordi sui premi partita e quelli legati ai gol realizzati in biancorosso, e anche il telegramma con cui Rossi fu convocato in nazionale per i Mondiali del 1978 in Argentina.

L’esultanza di Paolo Rossi in finale dei Mondiali del 1982, vinti dagli azzurri

I documenti appartenuti a Paolo Rossi non compaiono più nell’inventario e sarebbero spariti tra il 16 gennaio e l’inizio di marzo 2018. Fino a metà gennaio, due giorni prima che il tribunale dichiarasse il fallimento del Vicenza Calcio, si trovavano ancora nella sede del club, come dimostrano alcune fotografie scattate quel giorno dal consigliere comunale Andrea Berengo. Il furto sarebbe dunque avvenuto nella sede del Vicenza, allo stadio Menti, prima della vendita all’asta alla proprietà dell’imprenditore Renzo Rosso, fondatore della Diesel.

Paolo Rossi: ladri durante il funerale

Ma non è questo il solo “sfregio” alla memoria del campione. Il 12 dicembre mentre erano in corso i funerali di Paolo Rossi, la sua casa venne svaligiata dai ladri. Mentre tutta l’Italia piangeva la scomparsa di “Pablito” e gli dava l’ultimo saluto nel giorno dei funerali, dei malviventi svaligiavano la casa a Bucine, nella campagna toscana.

I funerali di Paolo Rossi, deceduto per un male incurabile lo scorso 9 dicembre

A scoprirlo fu uno dei collaboratori della famiglia Rossi, che si accorse del furto avvisando la vedova del campione, Federica, che era a Vicenza con tutta la famiglia. I ladri probabilmente erano alla ricerca dei trofei di Paolo Rossi, per rivenderli poi a cifre stellari a qualche collezionista, ma non riuscirono a trovarli. I malviventi misero a soqquadro tutta l’abitazione nel complesso dell’agriturismo di proprietà dell’ex calciatore dovendosi però “accontentare” di un orologio di Paolo Rossi e di pochi euro in contanti.

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