Paolo Spiezia a Ciao Darwin: fiero di aver rappresentato i bassi

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Tempo fa, annunciammo la partecipazione del trentaduenne avellinese Paolo Spezia alla sesta puntata del noto programma della Mediaset, Ciao Darwin.
Oggi, l’organizzatore di concorsi di bellezza ed eventi è ritornato a fare quattro chiacchiere con The Wam per raccontare la sua esperienza vissuta all’interno del programma. Le dinamiche del talk show e le sue emozioni a riguardo.

“Come già detto in precedenza, non mi sarei mai aspettato di superare i provini per accedere al programma. La concorrenza era tanta. E quando a marzo mi arrivò la chiamata, stentavo a crederci. Ero molto contento anche perché avevo già fatto dei casting precedenti per un altro programma ma non erano andati per il meglio. Oggi sono felice di raccontarvi com’è andata e cosa ho vissuto”, esordisce Paolo.

Emozioni indescrivibili. Vedersi in tv, tra l’altro in un programma molto famoso, non è di certo roba da tutti i giorni. “Una sensazione straordinaria rivedersi a Canale 5. La puntata è andata in onda il 19 aprile e ora vi svelerò tutti i retroscena.

Un’esperienza indimenticabile

Innanzitutto, ci tengo a dire che gli addetti al programma sono persone molto serie. Viaggio andata e ritorno e albergo pagati da loro e servizio efficiente. Difatti, il giorno di arrivo alla stazione di Roma vennero a prendermi col pullman e mi hanno portato agli studi di Mediaset, a Roma Tiburtina.

Qui ho fatto la prima riunione dove ho conosciuto anche gli altri concorrenti del programma. Persone fantastiche con le quali ho legato tantissimo. Abbiamo fatto anche un gruppo whatsapp chiamato “Davide” come il nome della nostra squadra la sera della registrazione. Appena arrivati, ci hanno assegnato i numeri da 1 a 49. A me hanno assegnato il numero 37. Nel frattempo, la produzione ha scelto le quattro persone che avrebbero dovuto cantare, le quattro che avrebbero dovuto sfilare e le sei che avrebbero dovuto affrontare le prove fisiche. Solo per queste prove è la produzione a decidere mentre per tutte le altre ci sarebbe stata madre natura a sorteggiare le persone la sera della registrazione.

Poi, il giorno dopo erano previsti i colloqui con lo scrittore Federico Moccia. Lui, infatti, decide chi selezionare per la prova di cultura generale. Dopodiché, io e gli altri concorrenti siamo andati nello studio per fare le prove con Paolo Bonolis, conduttore davvero eccezionale e con una grande umanità. Ritengo che Luca Laurenti sia la sua spalla perfetta. Insieme sono unici. Anche se la persona che più mi ha colpito per i suoi modi di fare è stato il grande regista Roberto Cenci. Come dicevo, Paolo Bonolis ci ha fatto fare le prove per la registrazione. In particolare ci ha spiegato come fare l’entrata dalle scale e ci spiega come avverranno le registrazioni”, spiega il trentaduenne.

Passati il colloquio e le prove generali, arriva il momento più atteso di tutti. La sera della registrazione, avvenuta il 5 aprile, giorno dopo il colloquio. Clima di ansia e agitazione nell’aria. “Prima di arrivare in studio ero agitatissimo. Ma una volta entrato mi sono subito sentito a mio agio e divertito. Sentire il clamore del pubblico e sapere di essere visto da tutta Italia mi hanno dato la giusta carica e una buona adrenalina per affrontare al meglio la serata.

La prova degli aghi

Mi è dispiaciuto non affrontare nessuna prova. Purtroppo non sono stato sorteggiato ma già essere arrivato fin lì è stato per me un traguardo. Le sfide affrontate sono state le solite. Per la macchina del tempo, ad esempio, a essere stato sorteggiato è il napoletano Mariano Daniele con il quale ho stretto subito un buon rapporto. Credo che le amicizie fatte all’interno di questo contesto fanno parte indubbiamente dei ricordi più belli che mi porterò di questo programma.

A proposito di prove. Quella di coraggio è stata veramente estrema e delicata. Infatti molte persone sorteggiate si sono rifiutate e alla fine una ragazza ha accettato. La sfida consisteva nel restate immobile mentre degli esperti cinesi ti infilavano aghi in tutte le parti del corpo. Un vero e proprio atto di coraggio.

La registrazione del tutto è finita a mezzanotte e mezza. Ci hanno riaccompagnato in albergo e il giorno dopo sono ritornato a casa”, afferma.

L’importante è essere all’altezza

Puntata – quella del 19 aprile – che si è conclusa con la vittoria dei Davide, i bassi. A tal proposito, Paolo ci tiene a dire la sua riguardo la categoria di cui ha fatto parte nel talk show. “La mia categoria era quella dei bassi e ne vado fiero di averla rappresentata. Del resto, siamo stati i migliori. E la nostra puntata è stata la più seguita.

A chiunque si fa complessi per qualche centimetro in meno, voglio dire: l’importante non è essere alti ma essere all’altezza. Spero in qualche modo le mie parole possano aiutare. Nella vita conta altro”.

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