Parcheggio disabili e ztl, cosa è cambiato: ci sono delle importanti novità per il parcheggio con il contrassegno e la circolazione nelle ztl, le zone a traffico limitato. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito)
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E si tratta di due buone notizie per le persone con disabilità che hanno difficoltà a deambulare e per i familiari che li assistono.
La prima riguarda l’avvio della sperimentazione della piattaforma Cude, quella del Contrassegno unificato disabili europeo, che sarà pienamente operativa da ottobre e faciliterà l’accesso ai parcheggi e alle zone a traffico limitato.
La seconda riguarda i contributi concessi ai comuni per facilitare la sosta alle donne in gravidanza e alle persone con disabilità. In questo caso il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 maggio 2022, si tratta di un provvedimento varato dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile.
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Parcheggio disabili e ztl: piattaforma Cude
Partiamo dalla sperimentazione della piattaforma Cude. Vediamo subito di cosa si tratta.
È stata realizzata una banca dati unica che avrà il compito di armonizzare e semplificare la mobilità delle persone con disabilità in tutta la Penisola.
In pratica le persone con disabilità non avranno più l’obbligo di comunicare l’ingresso e la circolazione all’interno delle aree a traffico limitato o nelle strade con divieti e limitazione. Cosa che ora accade quando ci si sposta dal proprio Comune di residenza a un altro.
Ovviamente questa piattaforma sarà pienamente funzionante solo dopo che tutti i Comuni si saranno registrati alla piattaforma condividendo quindi i dati sulle persone che hanno diritto a circolare con il contrassegno disabili.
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Parcheggio disabili e ztl: dove si inizia
Per ora hanno aderito quattro Comuni (e tra questi il più importante è quello di Verona). Altrove e fino a ottobre – quando la piattaforma sarà completata – le persone con disabilità dovranno utilizzare le procedure che sono in vigore oggi.
Obiettivo dichiarato del Governo è quello di raggiungere entro l’autunno l’adesione completa (o quasi) di tutte le amministrazioni locali per dare il via definitivo alla piattaforma Cude. Mettere quindi da parte la sperimentazione e rendere questa modalità pienamente operativa.
Parcheggio disabili e ztl: contributi ai Comuni
L’altra novità sostanziale riguarda la concessione di contributi ai Comuni che adottano provvedimenti e prevedono investimenti per facilitare la sosta alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza.
I fondi sono previsti per i Comuni:
- che realizzano dei parcheggi gratuiti riservati alle auto di donne incinte e di genitori che hanno figli con meno di due anni;
- che realizzano o hanno già realizzato parcheggi riservati alla sosta delle auto di persone con disabilità e che sono in possesso di un Contrassegno unificato disabili europeo;
- che hanno previsto il parcheggio gratuito dei veicoli di persone con disabilità anche quando gli stalli che sono stati loro riservati risultano già occupati.

Parcheggio disabili e ztl: 500 o 1000 euro
Un fondo simile era già stato previsto nella legge numero 178 del 30 dicembre del 2020.
E comunque ai Comuni che decidono di intervenire e realizzare le misure che sono state previste nella normativa, verranno erogati 500 euro per ogni stallo che si intende dedicare o è già stato dedicato alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza.
Se ci sono invece delle ordinanza che prevedono la sosta gratis, nelle aree di parcheggio a pagamento, ai veicoli che vengono utilizzati da persone con una capacità motoria limitata o impedita e che sono in possesso del Contrassegno Cude, il governo ha deciso di riconoscere un contributo forfettario di 1000 euro.
I Comuni che decidono di aderire a questa iniziativa, segnalandosi quindi anche per la sensibilità nei confronti di cittadini che devono convivere con una disabilità, dovranno presentare una richiesta al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile.
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