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Parcheggio disabili sulle strisce blu. Facciamo chiarezza

Parcheggio disabili sulle strisce blu: cosa accade quando la persona con disabilità parcheggia tra le strisce blu perché i posti riservati sono occupati.

di The Wam

Marzo 2022

Parcheggio disabili sulle strisce blu. Sul parcheggio per le persone con disabilità ci sono spesso contraddizioni e incertezze, anche perché, come vedremo, solo di recente la legge ha fatto chiarezza. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Cerchiamo di capire, norme alla mano, quali sono i diritti delle persone con disabilità che viaggiano su una vettura dove è esposto il contrassegno speciale.

O, per essere più precisi, verifichiamo in questo articolo se una persona con disabilità può parcheggiare all’interno delle strisce blu se trova occupati tutti i posti riservati. Ovviamente senza avere la necessità di pagare il ticket.

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È proprio così?

A sostegno di questa ipotesi c’è una considerazione dettata dal buon senso: per le persone che hanno una mobilità ridotta potrebbe essere davvero complicato parcheggiare, raggiungere la colonnina più vicina e poi ritornare alla vettura per esporre il ticket.

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità riconosciuta

Parcheggio disabili sulle strisce blu: com’era prima

Fino a qualche mese fa la legge (articolo 188, comma 3 del Codice della strada) disponeva questo: la persona con disabilità (o che comunque abbia sull’auto il contrassegno disabili) è esonerata dai limiti di tempo imposti nelle aree di parcheggio a tempo determinato (ticket orario), e dai divieti e dalle limitazioni della sosta che sono stati disposti dall’autorità.

E quindi, non ha la necessità, se l’auto resta in sosta per tre ore, di pagare per tutta la durata del parcheggio, ma deve comunque pagare la prima frazione (un’ora).

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Parcheggio disabili sulle strisce blu: com’è oggi

All’articolo 188 è stato però aggiunto di recente il comma 3 bis, che recita così:

«Ai veicoli al servizio di persone con disabilità, titolari del contrassegno speciale ai sensi dell’articolo 381, comma 2, del regolamento, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati».

Il comma 3 bis è stato disposto con decreto legge numero 121 del 10 settembre 2021 e si applica dal primo gennaio del 2022.

Parcheggio disabili sulle strisce blu: cosa devono fare i Comuni

L’articolo di legge specifica anche che se dall’attuazione di questa normativa al comune «derivino meno entrate per il Bilancio degli enti locali, attestate dall’organo competente, gli enti stessi provvedono a rivedere le tariffe per la sosta o il parcheggio nelle aree a pagamento al solo ed esclusivo fine di compensare le predette minori entrate».

Ovvero: se il Comune guadagna meno perché deve consentire il parcheggio gratis tra le strisce blu ai cittadini con disabilità (o alle auto con il contrassegno), può evidentemente aumentare il costo del tagliando ma non può eliminare questo diritto.

Parcheggio disabili sulle strisce blu: il nuovo Codice della strada

Questa direttiva è poi entrata anche nel nuovo Codice della strada che ha anche aumentato le sanzioni per chi abusivamente occupa gli stalli riservati alle persone con disabilità. E infatti le sanzioni in questione sono raddoppiate rispetto al passato: se prima la multa variava da 87 a 344 euro, ora è compresa tra 168 e 672 euro. E i punti decurtati dalla patente non sono più due, ma sei.

Tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per patologie con relative percentuali

Parcheggio disabili sulle strisce blu: la giungla dei Comuni

Finalmente si è fatta chiarezza dunque e soprattutto è stato armonizzato il comportamento delle amministrazioni comunali che sul punto andavano a ruota libera.

C’era chi consentiva il parcheggio gratis negli stalli blu se i posti riservati erano già occupati.

C’era chi invece aveva disposto che la persona con disabilità doveva comunque pagare una frazione di parcheggio.

E c’era chi aveva disposto che poteva parcheggiare solo la persona con disabilità in possesso della patente di guida. Disposizione che è stata poi sonoramente bocciata dalla Cassazione che ha giustamente ritenuto discriminatoria quella disposizione nei confronti delle persone con disabilità che non erano in possesso di un’auto o della patente.

E quindi, ribadiamolo in modo chiaro e definitivo: le persone con disabilità che trovano occupati i posti riservati possono parcheggiare gratis all’interno delle strisce blu.

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