Sorrisi & Sapori. Al Parthenos due “Pagani” a Montevergine

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Situato nel cuore del Partenio, da cui prende il nome, ed ubicato all’interno del Santuario stesso vi è il ristorante Parthenos, una tappa imprescindibile per chiunque salga a Montevergine, che è meta di grandi pellegrinaggi sin dai tempi antichi. Attiguo al ristorante c’è il MAM, Museo Abbaziale di Montevergine, scrigno di grandissimo valore artistico tra una ricercatissima pinacoteca, una sala delle icone, una dei tesori e dei simboli liturgici, una lapidea ed una lignea con autori del ‘600-‘700.

All’interno, inoltre, vi è anche una grande mostra dei Presepi dei migliori artisti napoletani. Non dimentichiamo inoltre che a Montevergine è stata custodita in gran segreto la Sacra Sindone prima dell’inizio della seconda guerra mondiale. Ma non solo, perché anche le spoglie di San Gennaro hanno trovato ospitalità quì dopo la sua morte. Anche per questa ragione, la devozione nei confronti di Mamma Schiavona è profondamente sentita da parte dei nostri cugini partenopei.

Conoscere questi luoghi, dunque, significa rivivere una storia millenaria in simbiosi con la natura e i suoi sapori in cui il Ristorante Parthenos ne è parte integrante e propulsiva. Incontro al suo interno il savoir faire e l’esperienza di Gigi Pagano che (insieme a Modestino Pagano e sotto la scrupolosa supervisione dell’Abate Riccardo Guariglia) ha dato vita a questa splendida realtà culinaria. Gigi, tra l’altro, è già molto conosciuto per il suo forno sito nel cuore di Mercogliano ragion per cui mi nasce spontanea una domanda a mo’ di battuta: dopo il pane hai deciso di interessarti alla ristorazione per continuare a tenere le mani in pasta?

Più che altro non amo starmene con le mani in mano, ragion per cui, quando unitamente dalla comunità benedettina ed a Modestino Pagano mi è stata offerta questa opportunità, non ho fatto altro che coglierla al volo. Ne approfitto anche per rinnovare i miei auguri a Modestino, il quale sabato scorso è felicemente convolato a nozze.

Parliamo del ristorante. Come nasce?

In seguito alla ristrutturazione della Sala del Pellegrino, si è giustamente pensato di offrire innanzitutto ai fedeli un punto di ristoro degno di nota ed economicamente attraente, senza però mai snaturare quella splendida varietà eno-gastronomica che è in grado di produrre la nostra Irpinia. Pertanto, abbiamo deciso di puntare su di una cucina che rappresentasse al meglio il nostro territorio, a partire dal nostro chef.

Di chi si tratta?

È Nello Ravo, che per quanto sia di origine partenopea, ha sempre preferito esprimere la sua professionalità dalle nostre parti. La sua, è un’elaborazione molto soft dei nostri prodotti tipici, a partire dai formaggi di Capocastello, fino alle paste e alle carni. Anche per questo, la nostra cucina rientra in quella tipicamente stagionale, abbinando al meglio i prodotti dell’agricoltura al nostro menù e mantenendo sempre alti gli standard di qualità.

Avendo ricevuto la “benedizione” da parte dell’Abate, sarai sicuramente un uomo divino. Ma anche di vino, dato che nei tuoi trascorsi hai maturato esperienze molto significative nel settore enologico.

È esattamente così. Ho iniziato come sommelier e successivamente girato l’Italia e l’Europa per approfondire al meglio questa delicata nonché splendida tematica. Tra l’altro, uno dei miei primi pensieri al momento di iniziare questa avventura è stato improntato proprio sulla scelta dei vini: abbiamo così dato vita ad una carta di grande qualità, optando per le aziende maggiormente idonee alla nostra cucina e tenendo sempre ben presente che i due terzi di esse debbano rappresentare in primis l’Irpinia ed a seguire la Campania. Ciò, non raramente, suscita la meraviglia del nostro pubblico quando si ritrova di fronte a bottiglie che solitamente accompagnano le pietanze in ristoranti molto più blasonati del nostro. L’importanza del vino insomma è per noi decisamente fondamentale e la nostra cantina merita indubbiamente una visita.

Non la solita cantina quindi.

Assolutamente. La nostra è una cantina antichissima che ha secoli di storia, incastonata nei cunicoli del Santuario, dove la temperatura è quella ideale e costante per la conservazione dei vini. Visitarla tra l’altro è molto suggestivo.

Veniamo ai primi.

Il nostro chef è un vero fantasista! Mosso da una grande creatività ed impastando farine di qualità, dà vita a gnocchi, orecchiette, tagliatelle e maccaronare. Insomma, la pasta fresca è sempre garantita così come le carni provenienti da allevatori locali. Vi consiglio altresì, di provare anche i nostri affettati.

Un locale molto capiente ed accogliente, non sembra nemmeno che possa ospitare ben centoquaranta cinque persone. Ideale anche per eventi direi.

Sicuramente. Già in passato, abbiamo ospitato feste di laurea, matrimoni, battesimi e comunioni. L’atmosfera è molto calda ed avvolgente. Chi è venuto a trovarci è sempre ritornato, nonostante ai più la montagna possa in qualche modo spaventare; non dimentichiamo che sovente, lo scarto termico può sfiorare gli otto/dieci gradi di temperatura nei confronti della città, ma chi ci ama ci segue. Ed a chi invece ancora non ci conosce, posso assicurare che durante la stagione autunnale e invernale c’è da scaldarsi a dovere con il nostro camino. Adesso poi, che si è avviata la stagione dei funghi ed a breve quella dei tartufi, fermarsi qui ha una valenza non da poco.

Appunto. Se una coppia volesse venire a trovarvi per una cena, su che fascia di prezzo siamo?

Un menù completo, dall’antipasto al dolce, con due primi, un secondo ed un ottimo vino non supera i trenta euro a persona. Raccomandiamo soprattutto la prenotazione nei week-end, così come l’uso della funicolare nei giorni feriali. Un mezzo ecologico e sempre emozionante che attraverso la veduta del paesaggio favorisce ampiamente il passo successivo: quello di sedersi ad uno dei nostri tavoli.

Quali i numeri per prenotare?

0825 760761

349/2421320

349/6350716

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