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Partita Iva con regime forfettario 2022: tutti i vantaggi

Partita Iva con regime forfettario: come funziona e quali sono i suoi vantaggi? Leggi questo articolo per saperne di più.

di The Wam

Febbraio 2022

Partita Iva con regime forfettario: come funziona e quali sono i suoi vantaggi? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito)

Come si applica il regime fiscale agevolato e quali sono le novità introdotte a partire dal 2022?

Se sei interessato/a all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Partita Iva con regime forfettario: come funziona

La partita Iva con regime forfettario si rivolge a lavoratori autonomi entro la soglia di 65.000 euro di ricavi o compensi.

In questo caso, infatti, ai lavoratori è garantita una tassazione agevolata con aliquota fissata al 15%, che scende al 5% per le nuove attività.

Pur essendo vantaggioso dal punto di vista della tassazione rispetto al regime fiscale ordinario (la cui aliquota di versamento imposte varia in base a incassi e spese annuali), il forfettario non consente di “scaricare” spese tramite la dichiarazione dei redditi.

L’accesso al regime forfettario permette anche di beneficiare della riduzione dei contributi INPS e di semplificazioni ai fini IVA e delle imposte sui redditi.

Nel prossimo paragrafo ne conosceremo meglio caratteristiche e vantaggi: continua a leggere.

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Caratteristiche e vantaggi del regime agevolato

Dopo aver visto cos’è e come funziona la partita Iva con regime agevolato, vediamo tutte le caratteristiche di questo regime fiscale.

Ecco una tabella semplificativa, per comprendere meglio:

Per quanto tempo posso avere il regime forfettario?Non ci sono limiti temporali, contano solo i requisiti di legge, ovvero:
– ricavi/compensi non superiori a 65.000 euro,
– spese non superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio o dipendente e per compensi ai collaboratori.
Se supero il limite di 65.000 euro cosa succede nell’immediato?Si permane nel regime forfettario per il resto dell’anno in corso, con passaggio a regime ordinario a partire dall’anno successivo.
Quali sono i vantaggi fiscali nel regime forfettario?Tassazione al 5% per i primi cinque anni di attività, con passaggio al 15% che sostituisce IRPEF, Irap, addizionali. In più non si applica Iva in fattura ai clienti.
Cosa NON devo compilare in partita Iva con regime forfettario?Non si è tenuti alla compilazione ISA (indici sintetici di redditività), dello spesometro e dell’esterometro.
Devo compilare registri e dichiarazione Iva?Non esiste obbligo di compilazione dei registri (vendite e acquisti), ma solo di conservazione delle fatture. Inoltre si è esonerati dalla presentazione di dichiarazione Iva.
Come funziona la certificazione unica (CU) per i lavoratori con partita Iva?La CU deve essere compilata da imprese o professionisti che nel corso dell’anno si sono rivolti a lavoratori
con Partita IVA. Questi, infatti, vanno intesi come “datori di lavoro” del lavoratore autonomo e sono tenuti a consegnare la CU al professionista/collaboratore e ad inviarla all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ogni anno.
I lavoratori a partita Iva con regime forfettario sono sostituti d’imposta?No, i titolari di regime agevolato non sono sostituti d’imposta e non operano mai ritenute sui compensi erogati. Questo vuol dire che non rilasciano Certificazione Unica (ma la ricevono, come da punto precedente) e non compilano il modello 770 dei sostituti d’imposta.
Se non compilo il 770 come dichiaro i compensi pagati?Sarà necessario indicare nella dichiarazione dei redditi i codici fiscali dei soggetti a cui sono stati erogati compensi.
Partita Iva con regime forfettario
Partita Iva con regime forfettario: tutti i vantaggi

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi o domande sulla partita iva con regime forfettario non esitare a scriverci su Instagram.

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