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Partita Iva e costi: come scoprire quanto pagherai

Partita Iva e costi: come ottenere una previsione precisa di quanto si paga per l'apertura, le imposte e le spese di gestione.

di The Wam

Febbraio 2022

Partita Iva e costi: come si può ottenere una previsione precisa di quanto pagherai per apertura, imposte e spese di gestione? Ne parliamo insieme in questo approfondimento (Scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Partita Iva e costi: spese di apertura

Partita Iva e costi: per avviare un’attività come libero professionista è necessario inoltrare una richiesta per via telematica, collegandosi al sito web dell’Agenzia delle Entrate.

La procedura non richiede spese iniziali di alcun genere.

Caso diverso invece per l’apertura di una partita Iva per attività di ditta individuale, ovvero per gli artigiani e i commercianti.

In questo caso bisogna presentare una “Comunicazione Unica d’Impresa” (ancora una volta per via telematica, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate).

Il documento serve per assolvere a una serie di incombenze, ovvero:

Il costo della pratica è di 100 euro, ma può aumentare sensibilmente se ci si rivolge a un professionista per la compilazione.

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Come calcolare tasse e contributi

Dopo aver visto a quanto ammontano le spese di apertura, veniamo ora al fulcro del discorso “partita Iva e costi”.

Parliamo, nello specifico, dei costi di gestione dovuti a imposte e contributi previdenziali.

Partiamo dalle imposte: l’importo di queste ultime variano a seconda del regime fiscale scelto al momento dell’apertura della partita Iva.

Il regime forfettario è quello che offre la tassazione più vantaggiosa con un’unica imposta sostitutiva applicata sul reddito imponibile, con aliquota pari al 5% per i primi cinque anni e al 15% dal sesto in poi.

Se nel caso dei titolari di regime ordinario o semplificato, il reddito imponibile si calcola sommando le fatture in entrata e sottraendo le spese deducibili, per i forfettari si sottrae dal fatturato lordo una cifra forfettaria, appunto.

La seconda tipologia di costi che i titolari di Partita IVA sono chiamati a sostenere annualmente è quella relativa ai contributi previdenziali.

Questi ultimi seguono le regole stabilite dalle singole Casse o Gestioni, in particolare:

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi su partita iva e costi non esitare a scriverci su Instagram.

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