Partita Iva forfettaria: obbligo di fatturazione elettronica

Partita Iva forfettaria: obbligo di fatturazione elettronica a partire dal 2022. Nei primi giorni di dicembre arriverà l'autorizzazione della Commissione Europea.

3' di lettura

Partita Iva forfettaria e obbligo di fatturazione elettronica – Entro i primi dieci giorni di dicembre arriverà l’autorizzazione della Commissione Europea per l’utilizzo della fatturazione elettronica fino al 2024, anche per le partite Iva in regime forfettario (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Attualmente, proprio per favorire una facilità di gestione, la partita Iva forfettaria non è soggetta all’obbligo di fatturazione elettronica, ma lo sarà presto.

Specifichiamo che la richiesta di applicare il nuovo sistema di fatturazione deriva dal governo italiano, che ha chiesto il permesso all’Unione Europea, la quale dovrà solo accordarlo.

Difficilmente gli verrà negato, soprattutto dopo gli ottimi risultati che sta portando alle casse del fisco.

Partita Iva forfettaria: obbligo di fatturazione elettronica

L’approvazione della Commissione Europea è prevista entro i primi dieci giorni di dicembre, in seguito, probabilmente, verrà emanato un decreto ad hoc per obbligare, dal 2022, la partita Iva forfettaria all’emissione di fattura elettronica.

L’esonero dalla fatturazione telematica è ancora previsto, attualmente, per:

  • Partita Iva forfettaria;
  • Partiva Iva in regime dei minimi (non esiste più, ma ci sono partite Iva che per legge possono ancora tenere questo status);
  • Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche che non superano i 65mila euro di fatturazione.

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Partita Iva forfettaria, obbligo di fatturazione elettronica: vantaggi e svantaggi

Il passaggio della partita Iva forfettaria alla fatturazione elettronica comporterà una serie di vantaggi e svantaggi. Tra i vantaggi ci sono:

  • Contabilità agevolata: tutto sarà catalogato e non si dovrà stampare nulla;
  • Diminuzione del rischio di commettere errori;
  • Termine di accertamento dell’Agenzia delle Entrate ridotto da 5 a 4 anni.

Tra gli svantaggi invece ci sono:

  • Costo del software per la produzione delle fatture (si può fare gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma non è praticissimo);
  • Serve una certa praticità e un periodo formativo (scelta quasi obbligata) per imparare a produrre le e-fattura, modificarle, catalogarle, salvare e gestire l’elenco dei clienti, salvare e gestire l’elenco dei prodotti e così via. Per non parlare anche di strumenti integrati e opzionali già presenti nei software, come la produzione di fatture pro-forma o di preventivi.

Il vantaggio, in realtà, è soprattutto per il fisco, che vedrà diminuire ancora di più l’evasione fiscale. Ricordiamo, infatti, che la partita Iva forfettaria è molto diffusa nel nostro paese: gli ultimi dati parlano di oltre un milione e mezzo di partite Iva.

Partita Iva forfettaria: obbligo di fatturazione elettronica
Partita Iva forfettaria: obbligo di fatturazione elettronica

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