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Partite Iva, errori nella dichiarazione: come rimediare

Partite Iva, errori nella dichiarazione: ecco come rimediare per versamenti mancanti o carenti ed eventuali omissioni: quanto pagare e come mettersi in regola.

di The Wam

Marzo 2022

Partite Iva, errori nella dichiarazione: come rimediare. Stanno arrivando a migliaia di contribuenti richieste da parte del Fisco per regolarizzare la dichiarazione dei redditi. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

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Detto più semplice: l’Agenzia delle Entrate pretende altri soldi perché per queste Partite Iva sono state evidenziate delle differenze tra il volume d’affari che è stato registrato e l’importo delle operazioni che sono state comunicate.

In genere si tratta di errori, versamenti più bassi rispetto a quelli dovuti, omissioni.

Niente panico, si può rimediare: è possibile infatti risolvere la questione versando una sanzione (ridotta). L’importo dipende ovviamente dal tipo di violazione che è stata riscontrata.

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Partite Iva, errori nella dichiarazione: la soluzione

La soluzione la fornisce la stessa Agenzia delle Entrate sul suo sito web. Si chiama ravvedimento operoso. Una misura che consente di ridurre il peso delle sanzioni.

Rispetto a prima il ravvedimento operoso è stato esteso a tutti i contribuenti. In questo modo chi ha versato meno del dovuto (o ha commesso una omissione) può mettersi in regola in modo spontaneo (senza attendere quindi eventuali cartelle di pagamento).

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Dovrà versare:

Partite Iva, errori nella dichiarazione: calcolare l’importo

L’Agenzia delle Entrate spiega anche come calcolare questa sanzione:

Invalidità, esenzione dalle tasse universitarie

Legge 104 ed esenzione tasse e tributi: come funziona

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Partite Iva, errori nella dichiarazione: ritardo entro 90 giorni

Con il decreto legislativo numero 159 del 2015 è stato dimezzato l’importo delle sanzioni per i versamenti che sono stati effettuati entro i 90 giorni di ritardo.

In questi casi la sanzione è stata infatti ridotta dal 30 al 15% (e quindi 1/10 ridotto della metà).

Una riduzione ancora maggiore per i versamenti che hanno un ritardo non superiore ai 15 giorni. La sanzione del 15% viene infatti abbassata a 1/15 per ogni giorno di ritardo (1%).

Partite Iva, errori nella dichiarazione: due modelli

Dopo aver calcolato a quanto ammonta la cifra da versare per regolarizzare la propria posizione, è indispensabile utilizzare i modelli che sono messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate:

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