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Patente e tessera sanitaria digitale: da quando?

Patente e tessera sanitaria digitale saranno i primi documenti, insieme alla disability card europea, a essere caricati sul portafoglio digitale italiano (IT-Wallet). Vediamo da quando e come funzionerà.

di The Wam

Marzo 2024

Patente e tessera sanitaria digitale saranno i primi documenti caricabili sul portafoglio digitale italiano (IT-Wallet) insieme alla carta europea per la disabilità (disability card). Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei ministri nel decreto PNRR del 26 febbraio. Vediamo come funziona. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Patente e tessera sanitaria digitale: i passaggi

Il 26 febbraio è stato dunque sancito un primo importante passo nel percorso di digitalizzazione in Italia: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto PNRR. Inizia in pratica una nuova era per la burocrazia digitale nel paese.

È stata infatti introdotta la possibilità per i cittadini di caricare documenti essenziali, come la patente e la tessera sanitaria digitale, direttamente su un portafoglio digitale italiano, l’IT-Wallet.

A questi documenti si aggiunge la carta europea per la disabilità, ampliando il ventaglio di servizi offerti dalla piattaforma digitale.

Il percorso

Il percorso verso la completa digitalizzazione di patente, tessera sanitaria digitale e disability card europea non è immediato. Sarà necessario attendere ancora alcuni mesi. Il processo richiede l’adozione di un decreto attuativo. Stabilirà le linee guida su diversi aspetti chiave:

Queste fasi sono fondamentali per garantire che i documenti digitali siano integrati efficacemente all’interno dell‘applicazione IO, che sarà il cuore del sistema IT-Wallet.

L’integrazione consentirà agli utenti di aggiungere, su richiesta, la versione digitale dei loro documenti. Nei primi tempi saranno utilizzabili soltanto in modalità “off-line”. Per essere chiari: si potrà mostrare la patente durante un controllo delle forze dell’ordine. Ma entro la fine dell’anno o nei primi mesi del 2025, sarà abilitato l’uso dei documenti anche per operazioni e transazioni on-line con singoli service provider.

Il passaggio alla digitalizzazione richiederà una fase di adattamento da parte dei privati, che dovranno attrezzarsi per “leggere” i nuovi documenti digitali e adeguare i loro processi per le transazioni, alcune delle quali potrebbero essere a pagamento.

Questo sistema, tra l’altro, apre nuove prospettive, come il noleggio di un’auto o la gestione di documenti bancari direttamente tramite il portafoglio digitale.

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Il portafoglio digitale pubblico sarà gratuito

Il portafoglio digitale italiano sarà completamento gratuito sia per i cittadini che per le imprese. Un vantaggio che serve a diffondere la digitalizzazione rendendola un processo inclusivo e alla portata di tutti.

La gestione dell’infrastruttura

La responsabilità della realizzazione e della gestione dell’infrastruttura necessaria per l’attuazione del sistema IT-Wallet è stata affidata a due enti chiave:

I due enti dovranno garantire che il sistema sia non solo efficace ma anche sicuro, offrendo ai cittadini una piattaforma affidabile per i loro documenti digitali.

L’accesso al portafoglio digitale: CIE e SPID

Sicurezza e accessibilità

Il portafoglio digitale sull’app IO sarà accessibile con due metodi principali: la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Questo doppio sistema di accesso assicura che tutti i cittadini possano beneficiare dei servizi digitali offerti, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza. Si prevede che per i servizi privati più sensibili sarà richiesta la CIE.

Il supporto del governo all’innovazione digitale

Il portafoglio digitale è visto dal governo come uno strumento chiave nella strategia di innovazione del paese. Perché permette un accesso “sicuro e immediato a documenti e servizi digitali” per i cittadini, ed è un “pilastro essenziale” per l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Il futuro del portafoglio digitale: un secondo decreto

Un ulteriore decreto attuativo è previsto per definire nel dettaglio i compiti e le funzioni di PagoPA e Poligrafico dello Stato. Sarà anche stabilita la data di disponibilità dell’IT-Wallet pubblico e del sistema privato. Saranno inoltre specificati i servizi che potrebbero essere soggetti a remunerazione, sia per il titolare del wallet sia per i soggetti privati accreditati come erogatori di servizi.

Investimenti e costi

L’investimento dello Stato per l’implementazione dell’infrastruttura tecnologica dell’IT-Wallet ammonta a 102 milioni di euro annui per gli anni 2024, 2025 e 2026.

Un cambiamento culturale e tecnologico

L’adozione del portafoglio digitale non è solo una trasformazione tecnologica ma anche culturale. Abbracciando pienamente il digitale, i cittadini italiani avranno a disposizione uno strumento che semplifica notevolmente la gestione dei propri documenti, rendendo le interazioni con la pubblica amministrazione e i servizi privati più rapide, efficaci e, soprattutto, sicure.

Un Impegno condiviso

Il successo di questo ambizioso progetto dipenderà dalla collaborazione tra enti statali, come PagoPA e il Poligrafico dello Stato, e dalla volontà dei privati di adattarsi alle nuove modalità digitali. La gratuità del servizio per cittadini e imprese evidenzia l’intenzione di rendere la digitalizzazione un bene comune, accessibile a tutti senza barriere economiche.

Sicurezza e accessibilità

Con l’accesso garantito sia tramite CIE che SPID, il portafoglio digitale si pone come uno strumento inclusivo, che non tralascia l’importanza della sicurezza dei dati personali. Questo aspetto è fondamentale per costruire la fiducia dei cittadini nel sistema e per promuovere una più ampia adozione del servizio.

L’IT-Wallet è dunque più di un semplice portafoglio digitale; è un simbolo del futuro digitale dell’Italia, un paese che guarda avanti, pronto ad abbracciare le sfide del nuovo millennio.

Patente e tessera sanitaria digitale: da quando?
Nell’immagine una donna mostra sullo smartphone la sua patente digitale.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i primi documenti per l’it-wallet italiano?

I primi documenti che i cittadini italiani potranno caricare sul portafoglio digitale italiano (IT-Wallet) includono la patente, la tessera sanitaria digitale, e la carta europea per la disabilità (disability card). Questa innovazione rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia, facilitando l’accesso e la gestione dei documenti essenziali in forma digitale.

Quando è stato approvato il decreto per la patente e tessera sanitaria digitale?

Il decreto che ha dato il via alla digitalizzazione della patente e della tessera sanitaria digitale è stato approvato dal Consiglio dei ministri nel quadro del decreto PNRR il 26 febbraio. Questa approvazione segna l’avvio formale del processo verso l’integrazione dei documenti essenziali nel portafoglio digitale italiano.

Come si integreranno patente e tessera sanitaria digitale in app io?

L’integrazione della patente e della tessera sanitaria digitale nell’app IO avverrà attraverso vari passaggi che richiederanno diversi mesi. Inizialmente, si necessita di un decreto attuativo che stabilirà le linee guida relative alle caratteristiche tecniche, alla tipologia dei servizi disponibili e alle modalità di accreditamento dei fornitori. Successivamente, entro l’estate, è prevista l’integrazione di questi documenti nell’app, con la possibilità di aggiungerli in versione digitale per usi off-line. Un lancio ufficiale, che permetterà l’uso dei documenti anche per operazioni online, è atteso per la fine dell’anno o i primi mesi del 2025.

Il portafoglio digitale italiano sarà gratuito per cittadini e imprese?

Sì, l’emissione dell’IT-Wallet pubblico sarà completamente gratuita sia per i cittadini che per le imprese. Questo aspetto è fondamentale per garantire l’accesso universale al portafoglio digitale, promuovendo una più ampia adozione del sistema digitale tra la popolazione e il tessuto imprenditoriale italiano.

Come influenzerà l’IT-Wallet l’accesso ai servizi privati?

L’introduzione dell’IT-Wallet influenzerà significativamente l’accesso ai servizi privati, poiché i privati dovranno attrezzarsi per leggere i documenti digitali e adeguare i loro processi per le transazioni. Alcune transazioni potrebbero essere soggette a pagamento, ma la digitalizzazione offrirà nuove possibilità come il noleggio di auto o la gestione di documenti bancari direttamente tramite il portafoglio digitale, migliorando l’efficienza e la sicurezza delle interazioni con i service provider.

Qual è il costo previsto per l’infrastruttura tecnologica dell’IT-Wallet?

Il costo previsto per lo sviluppo e la messa in funzione dell’infrastruttura tecnologica necessaria per l’IT-Wallet è di 102 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Questo investimento dimostra l’impegno significativo dello Stato nel supportare la transizione verso una maggiore digitalizzazione dei servizi pubblici e privati, con l’obiettivo di rendere l’Italia sempre più connessa e innovativa.

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