Patto per l’ambiente, l’appello di centinaia di voci al futuro sindaco

Patto per l'ambiente, l'appello di centinaia di voci al futuro sindaco
7' di lettura

Venti associazioni, centinaia di voci e un unico messaggio: salviamo l’ambiente perché il tempo stringe. E facciamolo partendo da casa nostra, Avellino. Voci che all’unisono amplificano un messaggio che mai, come di questi tempi, risuona forte, trascendendo spazi e generazioni. Oggi ha animato il Circolo della Stampa del capoluogo irpino dove si è tenuto l’incontro “Pensiamo alla salute. Un appello a cui hanno risposto presente venti associazioni da sempre attive sul territorio (a fine articolo sono citate tutte).

L’appello: salviamo l’ambiente

Ore 16.20. Cielo plumbeo, pioggia sottile. Di fronte al circolo della Stampa c’è già un folto capannello di persone. Gruppetti nei quali scorgiamo protagonisti dell’associazionismo cittadino. C’è Donata Ferrante dell’associazione Iken Avellino, Francesca Di Iorio e Amalio Santoro candidato sindaco con Si può l’unico candidato sindaco presente), Generoso Testa di Movimento Difesa del Cittadino, oltre a Franco Mazza, dell’associazione Salviamo la Valle nel Sabato. A Mazza va riconosciuto il merito di aver fatto da catalizzatore delle istanze di un territorio martoriato dall’inquinamento, quello dei comuni della Valle del Sabato.

Un merito amplificato dalla volontà di non crogiolarsi nel disfattismo, virus strisciante del quale non sono immuni tanti progetti animati da un entusiasmo che sfiorisce con la stessa velocità con cui è nato, al pari di infatuazioni che restano tali. No, i protagonisti di questo progetto hanno invece sempre ventilato soluzioni, proposto idee, animato il confronto, alimentando quel desiderio di pluralità che è poi l’anima di ogni democrazia. Lo stesso sul quale poggia quest’ultima iniziativa. Amplificata dalla cassa di risonanza di venti associazioni che pongono otto sfide ai candidati sindaci.

Più di “quei quattro ambientalisti”

Ore 17.00. Le sedie del circolo della stampa sono quasi tutte piene. Al tavolo dei relatori, oltre a Franco Mazza, ci sono Mariapia Oliviero di Students For Future (giovani che hanno risposto presente al messaggio della svedese Greta Thunberg), Anna Candelmo di Lotta per la Vita, don Vitaliano della Sala e l’avvocato Anna Maria Pascale della Rete Acqua Bene Comune.

“Siamo entusiasti – ha esordito Mazza – della partecipazione di tutte queste associazioni attive per il territorio. Abbiamo inoltrato il nostro appello ai candidati sindaci. Attendiamo una risposta entro il 20 maggio. L’ambiente non è un argomento astratto. Avellino è la città più inquinata d’Italia. Non lo dicono “quattro ambientalisti”, ma i dati registrati dalle centraline dell’Arpac e finite in un fascicolo di Legambiente. Una verità con la quale tutti dobbiamo fare i conti”.

Otto punti per l’ambiente

Otto i punti sui quali sono chiamati a confrontarsi i candidati sindaci. Otto questioni che affrontano in maniera organica un argomento complesso come l’inquinamento.

Franco Mazza

“Una questione vitale – continua Mazza – è rappresentata dalla bonifica dell’area dell’ex Isochimica. Che è iniziata e procede spedita. Una zona che dovrà essere a disposizione della città. E continueremo a batterci affinché il processo torni da Napoli ad Avellino”.

Un altro aspetto fondamentale riguarda lo sforamento dei limiti di inquinamento previsti dalla legge. Polveri sottili che ristagnano nell’area della Valle del Sabato ma che, come rivelato dalle centraline, non sono prerogativa solo della zona industriale. Ma riguardano tante aree della città.

“E – esclama Mazza – non è certo sufficiente bloccare il traffico per contrastare una situazione simile. Il problema delle polveri sottili è gravissimo. A partire dalle emissioni di Pm 2.5 che finiscono per modificare persino il DNA una volta inalate”.

Un progetto organico quello promosso dalle venti associazioni presenti. La mobilità sostenibile da ridisegnare integralmente, il monitoraggio costante delle fonti d’acqua, la riorganizzazione del piano Asi che non è una questione astratta ma di vitale importanza per lo sviluppo del territorio. Senza dimenticare la tutela del verde pubblico, i problemi che ruotano intorno al ciclo dei rifiuti, con un’attenzione particolare allo Stir di Pianodardine. Finito al centro di una nuova polemica con la società provinciale di raccolta rifiuti, Irpiniambiente, che ha fatto riferimento ad “allucinazioni olfattive” riferendosi agli esposti che nei mesi sono stati fatti dai residenti della Valle del Sabato.

Mariapia Oliviero – Students For Future

Students for Future: la voce dei ragazzi

Argomenti sui quali ha puntato il suo intervento anche Mariapia Oliviero. La sua voce, che in parte tradiva l’emozione di parlare di fronte a una platea, conservava tutta la carica e l’energia di un messaggio che veniva dal cuore e dai cuori di più giovani che, grazie all’esempio di Greta, si sentono davvero protagonisti. Davvero in grado di fare la differenza con piccoli gesti. Students For Future ha già iniziato con i venerdì dedicati all’ambiente e a ripulire aree della città di Avellino.

“Questa terra – ha spiegato Mariapia – è purtroppo vittima di un inquinamento indiscriminato. L’emergenza climatica è concreta. Gli scienziati dicono che abbiamo undici anni per evitare che il cambiamento climatico diventi irreversibile. Ma non vogliamo attivarci da subito, non c’è più tempo. A partire da piccoli gesti quotidiani. Ridurre l’utilizzo della plastica. Il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente il divieto nell’Ue di utilizzare gli oggetti in plastica monouso a partire dal 2021. Ma noi ci stiamo impegnando fin da subito per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi così delicati e vitali. E il 24 maggio faremo sentire la nostra voce con lo sciopero mondiale per il clima e per futuro”.

Don Vitaliano Della Sala

L’appello di don Vitaliano

Un appello a darsi da fare, fin da subito e a prescindere dai mezzi a disposizione, arriva anche da don Vitaliano Della Sala. Un prete che con il suo operato da sempre incarna quel messaggio cristiano che presuppone di ispirare la comunità ai valori cristiani attraverso i propri gesti.

“Fatico ancora a far capire – ha sorriso amaro don Vitaliano – che tutelare l’ambiente significa essere davvero cristiani. Preservare quel dono straordinario che ci ha fatto Nostro signore. Qualche giorno fa ero a Montevergine, una montagna stupenda trasformata in un immondezzaio. Quello che mi ha dato speranza è stato parlare con bimbi di otto e nove anni che si preparavano a prendere il sacramento della comunione. Conoscevano tutti Greta Thumberg e dimostravano di aver colto, nonostante la loro giovane età, il suo profondo messaggio. Un appello che si sposa con quello lanciato dal Papa attraverso l’enciclica enciclica Laudato sì”.


Anna Maria Pascale della Rete Acqua Bene Comune.

L’acqua bene comune

Un’altra tematica delicata è quella che riguarda le sorgenti irpine che rappresentano il secondo bacino idrico più vasto d’Europa.

Abbiamo – ha spiegato l’avvocato Pascale della Rete Acqua Bene Comune – risposto subito presente all’Appello lanciato dalle associazioni. Condividiamo il senso di questa iniziativa a partire dagli otto punti da porre all’attenzione dei candidati sindaci. Otto questioni che non possono essere ignorati. La tutela ambientale ci riguarda tutti. L’Irpinia non è più un’isola felice, purtroppo vittima dell’illegalità ma anche dal punto di vista ambientale. Speriamo che il futuro sindaco accolga il nostro messaggio e poi se ne faccia promotore anche oltre il confine cittadino”.

Anna Candelmo – Lotta per la Vita

“Non sfruttate l’Isochimica”

La stessa speranza che traspariva anche dall’intervento di Anna Candelmo: “Spesso la coscienza di noi cittadini, il nostro impegno (ha citato l’oltre 52% relativo ai dati della raccolta differenziata) non va di pari passo con le iniziative messe in campo dalle nostre amministrazioni. Non accettiamo strumentalizzazioni come quelle fatte sulla pelle degli operai dell’ex Isochimica per questioni elettorali. E abbiamo accettato di far parte di questo gruppo di associazioni per far sentire forte e chiaro il nostro appello per tutelare l’ambiente che è la casa di ognuno di noi”.

Le venti associazioni

Le venti associazioni promotrici sono: ARCI − Briganti d’Irpinia − Calendula − Comitato Acqua Bene Comune− Enterprise − Info Irpinia − inLocomotivi − Io voglio restare in Irpinia − ISDE Associazione Medici per l’Ambiente− Laudato si’ − Legambiente Valle Solofrana − Libera contro le mafie − Lotta per la Vita − MoviMentiLocali di Tufo − Salviamo la Valle del Sabato − Slow Food Avellino − SOMA − Students for Future Avellino− TerritoRealmente − Unione degli Studenti.

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