Ho paura degli aghi, come faccio a vaccinarmi?

La paura degli aghi riguarda il 25% degli adulti e il 7% potrebbe decidere di rinunciare alla vaccinazione contro il coronavirus per evitare la puntura. La fobia si chiama tripanofobia, può portare allo svenimento e sicuramente a crisi d'ansia. Ma è possibile affrontarla. Gli esperti consigliano alcune tecniche per superare la fobia e assicurarsi l'immunizzazione.

5' di lettura

Vaccinarsi? È semplice, dicono in tanti. Ma provate a dirlo a chi ha paura degli aghi. No, non ai no vax, che magari temono altro, mai ai tanti, il 25% degli adulti, che ha un discreto terrore degli aghi delle siringhe.

La paura degli aghi viene definita tripanofobia. Ed è una paura così grave che solo per questo motivo il 7% degli adulti potrebbe decidere di non farsi vaccinare. Anche ritenendo la vaccinazione l’unica via d’uscita possibile dalla pandemia.

Le stesse case farmaceutiche hanno messo in guarda per possibili svenimenti durante l’inoculazione. Una questione che non riguarda solo le possibili reazioni allergiche, ma la tripanofobia, appunto.

Cos’è la tripanofobia, la paura degli aghi

Ma come è possibile superare la fobia degli aghi e farsi somministrare il vaccino contro il coronavirus?

Parrtiamo dall’inizio, ovvero: cos’è la tripanofobia?

La paura degli aghi viene classificata come un disturbo d’ansia. Per il manuali di mdeici la paura degli aghi è una «fobia specifica».

«Una fobia specifica – ha dichiarato a Healt, Petros Levounis, professore e presidente del Dipartimento di Psichiatria presso la Rutgers New Jersey Medical School – inizia come un avviso ragionevole, salutare ed evolutivamente vantaggioso che sta accadendo qualcosa di pericoloso. Tuttavia, questo meccanismo di difesa inizialmente normale, che ha lo scopo di proteggere l’individuo dai danni, può intensificarsi e alla fine passare a un disturbo psichiatrico debilitante».

Paura del dolore e istinto di sopravvivenza

Capirete che una forma grave di paura degli aghi, o tripanofobia, può essere davvero un ostacolo insuperabile per farsi vaccinare contro il coronavirus. Come del resto lo è per qualsiasi trattamento medico, compresa l’analisi del sangue o l’anestesia.

Non ci sono studi molto approfonditi sulla paura degli aghi. Ma ci sono alcune teorie, che collegano la tripanofobia a un istinto di sopravvivenza. Sarebbe proprio questo istinto che impedisce a molte persone di accettare che il corpo venga perforato, anche solo da un ago.

Ma la paura degli aghi è connessa anche alla paura del dolore e dell’ignoto. Altre due componenti che possono avere un ruolo importante in questa fobia.

«C’è qualcosa di sconosciuto – spieha a Healt il clinico John Mayer, autore di Family Fit: Find Your Balance in Life – che ti viene messo nel corpo e non abbiamo il controllo. Per alcuni può essere terrificante».

La paura degli aghi è molto diffusa tra i bambini. Crescendo alcuni la superano, altri no.

Come faccio a sapere se ho la tripanofobia? I sintomi

Per la paura degli aghi, la fobia vera e propria, i sintomi possono variare. La rivista Sage open nursing ha elencato questi come segni di tripanofobia:

Un improvviso aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna alla vista di un ago

Un immediato rallentamento del cuore e diminuzione della pressione sanguigna

Svenimento

Ansia estrema e inspiegabile

Preoccupazione per una procedura che coinvolge gli aghi

Attacco di panico

Sintomi seri, dunque. E allora, come può fare una persone che soffre della paura degli aghi a farsi vaccinare? Non è facile, ma si può fare.

Healt ha raccolto i consigli di diversi medici che possono aiutare chi soffre di tripanofobia a superare, o a provarci, la paura per riuscire a farsi somministrare la dose di vaccino.

Prima di farti vaccinare

La tripanofobia non deve impedire di prenotare almeno la vaccinazione. Bisogna evitare di pensarci troppo. Avere un pensiero fisso, rivolto al giorno della somministrazione del vaccino, non fa certo bene alla salute mentale di chi ha paura degli aghi. Chi ha già – nonostante tutto – ricevuto delle iniezioni farebbe meglio a concentrarsi su quello, e sul quel messaggio positivo: l’ho già fatto ed è andata bene.

Hai un obiettivo importante

Un aiuto può arrivare anche dall’obiettivo: vaccinarsi consente di immunizzarsi da una infezione che potrebbe avere conseguenze molto più serie. E quindi concentrarsi sui benefici per la propria salute, quella degli altri e sulla fine (finalmente) di questa pandemia.

Per molti la paura degli aghi può causare svenimenti. Un paura che si aggiunge alla paura. Per superarla esiste una tecnica chiamata terapia della «tensione applicata». Bisogna contrarre i muscoli delle braccia, del busto e delle gambe. Mantenere la tensione fino a quando non si sente caldo e solo allora rilassare i muscoli e attendere tra i 20 e i 30 secondi, fino a quando il corpo non ritorna alla normalità. Questa tecnica deve essere utilizzata ogni volta che si ha timore di svenire alla vista di un ago.

Sarebbe utile ricordare anche un’altra cosa. Semplice semplice: la vaccinazione dura un secondo.

Distrarsi durante l’attesa

La tensione potrebbe salire durante l’attesa per la vaccinazione. Quello forse è uno dei momenti più delicati e importanti per affrontare la fobia. Esiste in quel caso una sola parola d’ordine: distrarsi. Si consiglia di andare a vaccinarsi con un amico o un parente. Se non è possibile, indossate le cuffie o guardate un video sul cellulare, insomma qualsiasi cosa che possa portarvi a pensare ad altro.

Avvisate medici e infermieri

È anche importante avvisare chi dovrà somministrarvi la dose che avere paura degli aghi. È assai probabile che abbiano già avuto esperienza con altre persone che soffrono della stessa fobia. Ma non solo, saranno anche pronti a intervenire in caso di svenimento.

È naturalmente sconsigliato guardare l’ago. Non dategli importanza. Cancellatelo dal vostro campo visivo. Ripetetevelo, dura un secondo.

Subito dopo premiatevi

Dopo il vaccino, e quindi dopo aver vinto la paura degli aghi, concedetevi un premio. Un regalo qualsiasi. Serve anche come insegnamento: vi ricorderà che ce l’avete fatta. E per la vaccinazione il ricordo di quel successo è importante, anche perché vi aspetta la seconda dose del vaccino.

Comunque sia, non lasciate vincere la paura degli aghi: è più importante mettere in sicurezza voi stessi e le persone che vi circondano.

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