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Pensione 2021: tutti i requisiti di età e contributi

Pensione 2021: ecco quali sono i requisiti per uscire dal mondo del lavoro per vecchiaia o anticipatamente.

di Carmine Roca

Dicembre 2021

Pensione 2021. Quali sono i requisiti di età e contributi per uscire dal mondo del lavoro? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

In questo articolo vi presenteremo una rapida guida da consultare per comprendere meglio e memorizzare tutte le informazioni utili per accedere alla pensione 2021.

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Pensione di vecchiaia e pensione anticipata

Ad oggi, il sistema pensionistico italiano prevede due vie d’uscita dal mondo del lavoro. La prima è la pensione di vecchiaia, un diritto di tutti i lavoratori assicurati con la previdenza obbligatoria, che hanno compiuto 67 anni di età e maturato almeno venti anni di contributi.

La seconda modalità di ottenere la pensione è l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, attraverso Quota 100, Opzione Donna, l’APE sociale, la pensione anticipata della Legge Fornero o la pensione anticipata per mansioni usuranti e per i lavoratori precoci.

La pensione di vecchiaia con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi è confermata almeno fino al 31 dicembre 2022, mentre Quota 100, per esempio, “scade” a fine 2021 e potrebbe non essere rinnovata.

Sono state prorogate, invece, l’APE Sociale e l’Opzione Donna, così come l’ampliamento dei contratti di espansione che prevedono una staffetta tra pensionati e nuovi assunti per le aziende con 500 dipendenti (anziché 1000), o la nuova edizione dell’isopensione, ovvero l’esodo dei lavoratori anziani introdotto dalla riforma Fornero.

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Pensione 2021: la pensione di vecchiaia

Come detto nei precedenti paragrafi, per accedere alla pensione di vecchiaia, i requisiti da soddisfare sono due: 67 anni di età (vale per tutte le categorie di lavoratori) e almeno 20 anni di contributi versati.

L’ordinamento prevede che, per raggiungere la quota contributiva, si possono usufruire dei contributi versati per maternità, accrediti gratuiti del servizio militare, riscatti di laurea e contribuzione figurativa correlata all’indennità di disoccupazione Naspi.

Inoltre, grazie al cumulo contributivo gratuito, si può raggiungere la quota contributiva anche sommando i contributi versati all’Inps con quelli versati nelle casse professionali.

L’ordinamento prevede anche delle deroghe per alcune categorie di lavoratori che possono andare in pensione con soli 15 anni di contributi versati. Inoltre, la legge prevede anche una pensione di vecchiaia per chi ha solo 5 anni di contributi versati, dopo il 1996, e almeno 71 anni e 3 mesi nel 2021.

Pensione 2021: pensione anticipata ordinaria

Pensione 2021. Oltre alla pensione di vecchiaia, sono previste altre modalità per uscire dal mondo del lavoro.

La prima è la pensione anticipata ordinaria, accessibile a ogni età. Per gli uomini sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi versati, alle donne la quota contributiva obbligatoria scende a 41 anni e 10 mesi.

REQUISITI = lavoratori con contributi versati prima e dopo il 1995, con sistema di calcolo misto o contributivo
 lavoratorilavoratrici
201742 anni e 10 mesi41 anni e 10 mesi
201842 anni e 10 mesi41 anni e 10 mesi
DAL 2019 AL 2026 42 anni e 10 mesi41 anni e 10 mesi

APE Sociale, pensione lavoratori precoci e Isopensione

Pensione 2021. C’è poi l’APE Sociale, che è riservata ai lavoratori delle categorie deboli: disabili, precoci, addetti a mansioni gravose, chi assiste a parenti disabili o invalidi.

I requisiti per accedervi sono: 63 anni già compiuti e dai 30 ai 36 anni di contributi. Con l’APE Sociale, il beneficiario riceve una indennità dall’Inps pari al massimo a 3 volte l’assegno sociale, fino a quando non raggiunge l’età per accedere alla pensione di vecchiaia.

Per beneficiare del pensionamento anticipato per i lavoratori precoci occorre aver maturato almeno un anno di contributi prima dei 19 anni di età. Si accede a qualsiasi età, ma con almeno 41 anni di contributi versati e con uno di questi requisiti:

L’isopensione, invece, è una modalità di pensione anticipata che si può usufruire nelle aziende che hanno più di 15 dipendenti e che sono interessate ad anticipare la pensione di parte del personale. Il requisito principale è il raggiungimento, entro sette anni, dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni).

Pensione anticipata per mansioni usuranti o gravose

Ai lavoratori addetti a mansioni usuranti o gravose, fino al 31 dicembre 2026, è permesso uscire in anticipo dal mondo del lavoro.

Per chi è impiegato in lavori usuranti, almeno 78 giorni o notti in un anno, bastano:

Per i lavoratori che svolgono dai 72 ai 77 turni notturni all’anno, occorrono:

Infine, a chi è stato impegnato dai 64 ai 71 turni notturni all’anno, servono:

Pensione 2021
Pensione 2021: requisiti per uscire dal mondo del lavoro per vecchiaia o anticipatamente.

Pensione 2021: Quota 100 e Opzione Donna

Pensione 2021. Quota 100 dovrebbe cessare di esistere a fine 2021. Con questa misura, è prevista l’uscita anticipata dal lavoro sommando 62 anni di età con 38 anni di contributi versati. Possono accedere a Quota 100 gli iscritti alle gestioni Inps dei settori pubblici e privati.

Le finestre mobili attive sono di 3 mesi per i dipendenti di aziende private e di 6 mesi per i dipendenti del pubblico impiego.

Opzione Donna, infine, è riservata alle sole lavoratrici che possono andare in pensione con 35 anni di contributi versati e 57 anni di età (lavoratrici dipendenti) o 58 anni di età (lavoratrici autonome).

Il primo assegno viene percepito dopo 12 mesi (lavoratrici dipendenti) e 18 mesi (lavoratrici autonome). Opzione Donna rimarrà in vigore anche nel 2022.

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